
Blocchi stradali, incendi di cassonetti, spazzatura per strada e amministratori alle prese con l’emergenza rifiuti? C’è chi in Italia non ha di questi problemi. Anzi. I rifiuti diventano anche una fonte di ricchezza. Insomma, tutta un’altra storia. A Pèccioli, in Toscana, addirittura si brinda per i dieci anni della discarica che ha portato un carico di denaro e soprattutto tanti benefici per i cittadini: Ici al minimo e poche tasse. A gestirla è una società, la Belvedere, che per il 56% è del comune e per il resto di 850 piccoli azionisti, 500 dei quali residenti del paese. Una ricetta vincente. Ma non è l’unica.
Anche nella comunità montana del Molise Centrale, dei rifiuti si è fatto un affare per le tasche dei cittadini di ben 54 comuni. L’impianto di trattamento, selezione, recupero e smaltimento dei rifiuti, realizzato nel 2001 sulle linee del decreto Ronchi, nel comune di Montagano, non serve solo i 17 centri della comunità montana, ma anche altri 37 comuni della provincia di Campobasso. Un impianto t ecnologicamente avanzato, concepito per tutte le funzioni del processo di trattamento e riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, sia di quelli provenienti dalla raccolta ordinaria, sia di quelli della raccolta differenziata. “Si riesce così a far fronte alle esigenze di circa 140 mila abitanti, per un totale di 1.200 quintali al giorno di rifiuti solidi urbani e 420 quintali di rifiuti differenziati ” afferma il presidente della comunità montana, Giovanni Fratangelo.

L’obiettivo prioritario è di valorizzare e recuperare quanto più possibile le materie prime. Il biogas generato dalla naturale fermentazione dei residui viene poi captato e bruciato con un procedimento che elimina quasi totalmente gli sgradevoli odori tipici delle discariche. Adesso è in fase di realizzazione un nuovo impianto con il quale il biogas contribuirà alla produzione di energia elettrica. Un circolo virtuoso che genera ricchezza e nello stesso tempo salvaguarda l’ambiente”. L’impianto lavora 56 milioni di chili di rifiuti l’anno. E su 100 tonnellate che arrivano soltanto il 40% finisce in discarica. Il resto viene recuperato. Così dei 518mila euro di tasse che avrebbero dovuto versare alle Regione i comuni ne hanno risparmiato in un anno oltre 460 mila.

Per Montavano (1200 abitanti circa) che ha l’impianto nel proprio territorio, il vantaggio è far arrivare i rifiuti in discarica a costo zero e ricevere un cosiddetto contributo di ristoro ambientale di 235mila euro l’anno. Una cospicua fetta del bilancio dell’ente. Unico neo la raccolta differenziata, visto che il Molise si ferma al 5% e non brilla fra i comuni ricicloni. Ma lo sforzo è orientato a questo. E proprio per diffondere una cultura dei rifiuti, la comunità montana Molise Centrale ha costruito anche un impianto sul mondo virtuale di Second Life.
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Il 13 Luglio 2007 alle 14:28 Rifiuti, quando la discarica è carica di ricchezza | rubriche ha scritto:
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