Ecco perché Prodi è indagato: il documento


Per capire perché Romano Prodi sia stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Catanzaro con l’ipotesi d’accusa di abuso d’ufficio è utile leggere la consulenza tecnica consegnata al pubblico ministero Luigi De Magistris dal dottor Gioacchino Genchi e depositata il 10 luglio presso il Tribunale del riesame di Catanzaro, dopo le perquisizioni e i sequestri dei giorni scorsi (per cui il Riesame ha poi disposto la revoca).
Il documento, lungo 32 pagine, coinvolge anche altri tre parlamentari (Sandro Gozi, Giancarlo Pittelli e Lorenzo Cesa) e contiene le “anticipazioni sull’analisi delle parziali risultanze dell’indagine tecnico-elaborativa”. Panorama.it, che è entrato in possesso del documento integrale, pubblica il capitolo (gli altri due si riferiscono agli indagati Brunella Bruno, ufficiale della Guardia di finanza distaccata al Cesis, e Salvatore Domenico Galati) relativo a Piero Scarpellini, in cui viene spiegato il presunto coinvolgimento di Prodi. Ecco che cosa scrive il consulente:

Relazione n. 08
(…)
Piero Scarpellini e nato a Cesena il 27-08-1950. Di lui ha riferito la teste Alfa, con riguardo al “comitato d’affari di San Marino”, con cui sarebbe risultato in rapporti Antonio Saladino (imprenditore indagato nell’inchiesta di Catanzaro, ndr).
Le prime conferme le abbiamo avute dall’analisi dei cellulari (…) sequestrati ad Antonio Saladino, nei quali abbiamo rinvenuto l’annotazione dei numeri del cellulare 33560… di Piero Scarpellini.
L’utenza 33560… risulta attivata il 22-11-1995 a nome di Piero Scarpellini e già dal suo parziale sviluppo si rilevano numerosi e circolari contatti telefonici con le utenze di Antonio Saladino, Sandro Gozi, Francesco De Grano, Pietro Macrì, Marinella De Grano (tutti indagati nell’inchiesta catanzarese, ndr).
Ai contatti con le utenze considerate si aggiungono i contatti telefonici con una Sim Gsm 32074… intestata a Delta s.p.a. ed attivata presso la Wind il 21-10-2004.
Quando abbiamo recuperato le annotazioni dalle memorie dei cellulari sequestrati ad Antonio Saladino – frattanto recapitatici dalla polizia giudiziaria – ci siamo accorti che il numero della Sim Gsm 32074… intestata alla Delta s.p.a. era registrato nelle memorie di ben due Sim Gsm e due cellulari di Antonio Saladino (…), con l’annotazione «Romano Prodi cellulare».
Il dato evidenziato lascia quindi ragionevolmente presumere – anche sulla base di ulteriori valutazioni che in appresso saranno dedotte – che la Sim Gsm 32074… intestata alla Delta s.p.a. fosse in uso al professor Romano Prodi che, in atto, ricopre la carica di deputato, oltre che di Presidente del consiglio dei ministri.
Ogni ulteriore acquisizione, sviluppo e concreta utilizzazione processuale dei dati di traffico della Sim Gsm 32074… intestata alla Delta s.p.a., come pure dei diversi 10 cellulari con i quali risulta nel tempo utilizzata, nonché delle ulteriori Sim Gsm coutilizzate coi medesimi cellulari, è subordinata alla preventiva autorizzazione della Camera dei Deputati, ove il professor Romano Prodi è stato proclamato eletto il 21-04-2006, a seguito delle ultime elezioni politiche di quella primavera.
Valuterà l’Ufficio la possibile utilizzazione dei dati di traffico delle utenze Delta s.p.a., nonché l’acquisibilità degli ulteriori tabulati delle Imei (numero di riconoscimento del cellulare vero e proprio ndr) e delle Sim Gsm collegate all’utenza, per il periodo antecedente alla proclamazione del 21-04-2006, quando il professor Romano Prodi non era investito da alcun mandato parlamentare.
Le stesse considerazioni valgono per Sandro Gozi, proclamato deputato il 28-04-2006 e componente, dal 06-06-2006, della commissione Affari costituzionali della Presidenza del consiglio dei ministri, in sostituzione del deputato Romano Prodi, nominato Presidente del consiglio dei ministri.
Dalle altre acquisizioni di tabulati - che a questo punto sarà opportuno ratificare con la preventiva autorizzazione della Camera dei deputati, per i contatti telefonici successivi alle proclamazioni del 21-04-2006 - la Sim Gsm 32074… intestata alla Delta S.p.a. – riconducibile al deputato professor Romano Prodi - è risultata in circolari contatti telefonici con le utenze fisse e cellulari di Franco Bonferroni, Antonio Saladino, Francesco De Grano, Piero Scarpellini e Sandro Gozi.
Con Piero Scarpellini la Sim Gsm 32074… - intestata alla Delta s.p.a. e riconducibile al professor Romano Prodi – ha pure condiviso il cellulare caratterizzato dall’Imei (…), con cui risultano pure utilizzate altre Sim Gsm, che per brevità omettiamo di indicare.
Dati evidenziati confermano gli stretti e duraturi rapporti del professor Romano Prodi con Piero Scarpellini e Sandro Gozi, come già, empiricamente, ci dimostrano delle elementari interpolazioni dei riscontri indiretti dei tabulati, della Sim Gsm 32074…, intestata alla Delta s.p.a.
Gli ulteriori e numerosi contatti che dal 2004 (da quando abbiamo acquisito i tabulati) rileviamo fino ad epoca recente con le Sim Gsm e con le Imei di Franco Bonferroni (…).
Non pensiamo di esserci sbagliati nell’individuazione delle utenze del Bonferroni (consigliere d’amministrazione di Finmeccanica, ndr), posto che a parte i numerosi riscontri intercettivi che rileviamo dalle indagini collegate (acquisite al presente fascicolo procedimentale), la Sim Gsm 33560… attivata, pagata ed utilizzata dal ragionier Franco Bonferroni, come pure le Imei e le Sim Gsm collegate, alle quali non estendiamo l’interpolazione, per non incidere sull’inviolabilità dei contatti telefonici dei membri del parlamento.
Diciamo solo, a scanso di equivoci, che i contatti telefonici del cellulare con la Sim Gsm 32074… intestata alla Delta s.p.a.. presentano ulteriori e protratti nel tempo contatti telefonici con le utenze dell’abitazione (0522…) del rag. Franco Bonferroni (installata a…), oltre che con il recapito romano (06…) di (…).
Proprio con riguardo alla vicenda del «comitato d’affari di San Marino», di cui hanno riferito in modo circostanziato i testi Alfa e F. F. (vedi sit del 09-05-2007), abbiamo acquisito sul web la brochure della Delta s.p.a., con i dati di bilancio al 31-12-2005.
Rinviamo alla consultazione dell’opuscolo, da cui abbiamo rilevato la sostanziale partecipazione nella compagine azionaria della Cassa di Risparmio di San Marino (…) e di società dalla stessa controllate al 100 per cento (vedi la Sie S.r.l.).
Non ci compete e sarebbe anche ultroneo approfondire in questa sede gli aspetti di effettiva interconnessione societaria che ricollegano il professor Romano Prodi alla Delta S.p.a., alla Cassa di Risparmio di San Marino e alle società collegate.
Dal punto di vista dell’indagine cosiddetta telefonica, che non risulta ancora preclusa dalle guarentigie parlamentari, possiamo solo riferire di alcuni accertamenti meramente amministrativi, che abbiamo svolto sul conto di questa e di altre utenze Gsm intestate alla Delta S.p.a., rilevate con contatti telefonici assai significativi nel corso del presente procedimento.
Orbene, da una scrupolosa acquisizione dei riferimenti commerciali presso i diversi gestori di telefonia pubblica – gli unici dati acquisibili ed utilizzabili in sede processuale senza preventiva autorizzazione del Parlamento – abbiamo accertato che la Sim Gsm 32074… intestata alla Delta S.p.a. – quella registrata con l’annotazione «Romano Prodi cellulare» nelle memorie dei cellulari di Antonio Saladino – è stata attivata, come dicevamo, il 21-10-2004, presso la Wind (si faccia molta attenzione alle date, da ora in poi).
L’01-04-2005, la medesima utenza GSM 32074… è stata trasferita alla Tim, con l’attivazione di una nuova Sim Gsm di quel gestore e la voltura del contratto da Delta S.p.a. ad «Associazione L’Ulivo I Democratici», strada Maggiore n. 31, 40125 Bologna (…).
Con la stessa intestazione «Associazione L’Ulivo i Democratici» e la medesima partita Iva, il 17-02-2006 il contratto della Sim Gsm 32074… è stato trasferito da Bologna a Roma, in Piazza Santi Apostoli 73 (…).
Il 23-05-2007 la Sim Gsm 32074…, già intestata a Delta s.p.a. e poi all’«Associazione L’Ulivo I Democratici», è stata rivolturata, con lo stesso numero, alla Presidenza del consiglio dei ministri, (partita Iva …), via della Mercede 96, Roma.
Esiste quindi un incontrovertibile rapporto che lega (o legava) l’effettivo usuario dell’utenza alla Delta S.p.a., alla «Associazione L’Ulivo I Democratici» e, in ultimo, alla Presidenza del consiglio dei ministri.
Alcune localizzazioni della Sim Gsm, che possiamo apprezzare dai contatti telefonici rilevati (prima di accorgerci che potesse essere in uso al deputato professor Romano Prodi), ci inducono a ritenere segnatamente verosimile che ad utilizzarla fosse proprio l’attuale Presidente del consiglio dei ministri, o qualche diretto collaboratore del suo staff.
Sul punto non vogliamo riportare altri elementi, proprio per non incorrere nei divieti di legge.
Diciamo questo solo al fine di fornire al pubblico ministero gli elementi di individualizzazione minimale, onde attivare, eventualmente, le prescritte procedure autorizzative all’acquisizione ed all’utilizzazione dei tabulati, alla competente Camera dei deputati.
A proposito delle utenze Delta s.p.a. ed alla recente voltura delle stesse all’«Associazione L’ulivo I democratici» ed alla Presidenza del consiglio dei ministri, rileviamo nei dati di traffico acquisiti altre Sim Gsm che hanno subito la stessa sorte.
Senza disvelare sul punto il segreto investigativo, con riguardo ai numeri delle utenze, diciamo solo che le stesse (con le medesime volture dell’intestazione) sono state utilizzate per contattare il medesimo bacino di soggetti, a cui risultano comuni i rapporti con
Franco Bonferroni, Sandro Gozi, Antonio Saladino, Francesco De Grano, Piero Scarpellini ed altri.

LEGGI ANCHE: Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali

Commenti

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Il 14 Luglio 2007 alle 12:40 Ecco perché Prodi è indagato: il documento | rubriche ha scritto:

[...] leggi su Panorama.it - Italia Articoli CollegatiInchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro [...]

Il 14 Luglio 2007 alle 13:37 ariellina ha scritto:

complimenti per aver dato la notizia,unici!!ora sono curiosa di sapere come andrà a finire…

Il 14 Luglio 2007 alle 15:55 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Prodi indagato per abuso d’ufficio ha scritto:

[...] Ottimo questo articolo di Panorama, che spiega in modo dettagliato su cosa stiano indagando i magistrati di Catanzaro (massoneria deviata, truffe ai danni della Comunità europea).  [...]

Il 14 Luglio 2007 alle 16:39 juses ha scritto:

grande scoop, complimenti!!! cosìci piacete!

Il 14 Luglio 2007 alle 17:00 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Prodi indagato per abuso d’ufficio: fortuna che s’è depenalizzato il reato ha scritto:

[...] Ottimo questo articolo di Panorama, che spiega in modo dettagliato su cosa stiano indagando i magistrati di Catanzaro (massoneria deviata, truffe ai danni della Comunità europea).     [...]

Il 14 Luglio 2007 alle 20:12 Galbusera: Sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ecco perché Prodi è indagato: il documento [...]

Il 14 Luglio 2007 alle 21:25 Galbusera: Sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi | rubriche ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 15 Luglio 2007 alle 16:50 Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta | rubriche ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 4 Ottobre 2007 alle 9:35 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Gli amici di Prodi contro il pm De Magistris ha scritto:

[...] Storiella che vede indagato - come principale esponente politico - il premier Romano Prodi. [...]

Il 21 Ottobre 2007 alle 14:33 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » E Prodi ha dato il posto di lavoro anche alla carceriera di Aldo Moro ha scritto:

[...] Infatti, questo splendido governo di indultisti, mariuoli, indagati, massoni, tangentisti e testimoni di nozze di mafiosi, ha deciso di premiare questa donna, offrendole un bel posto di lavoro - a spese nostre, s’intende - presso “Italia Lavoro”. Che - com’è noto - è un’agenzia del Ministero del Lavoro. [...]

Il 26 Ottobre 2007 alle 18:17 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Processo Sme: Berlusconi assolto in via definitiva ha scritto:

[...] Ora, però, vogliamo vedere come finisce la storia di Mastella, di Romano Prodi e di Agazio Loiero. [...]

Il 5 Maggio 2008 alle 16:53 Bossi sempre pi incazzato duro - Pagina 8 - MMORPGITALIA FORUM ha scritto:

[...] di De Magistris ne vogliamo parlare? Luigi De Magistris era quello che indagava sulla questione delle tangenti che vedeva indagato proprio Romano Prodi (capito il mortadella?). Ecco perché Prodi è indagato: il documento Panorama.it - Italia E tra Prodi e D’Alema non so chi sia messo peggio (o meglio?) a tangenti. E chi interviene a mettere le cose a posto secondo voi? Dai su, facile, fate un nome… cLEMENTE MASTELLA??? Si, proprio lui! Catanzaro: Mastella chiede trasferimento pm - Il Guardasigilli ha chiesto al Csm il trasferimento d’ufficio del pubblico ministero De Magistris e del procuratore Lombardi Catanzaro: Mastella chiede trasferimento pm - Corriere della Sera Ma questo qui ce l’hanno proprio mandato eh? Per la serie "l’uomo giusto al posto giusto". [...]

Il 23 Giugno 2008 alle 20:14 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Spero che ritorni presto l’Era del Cinghiale Bianco ha scritto:

[...] D’altra parte, giova ricordare come l’esecutivo Prodi abbia sperimentato - non certo senza problemi - l’esperienza degli avvisi di garanzia, e di indagini a carico di alcuni suoi esponenti. Tra tutti: Romano Prodi e Clemente Mastella. [...]

Il 24 Giugno 2008 alle 18:31 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Anche Anna Finocchiaro apre al Lodo Schifani ha scritto:

[...] Meglio farebbe, se imitasse Prodi, e se epurasse i magistrati che stanno indagando su di lui (come nel caso di De Magistris)! [...]

Il 7 Settembre 2008 alle 9:25 Arturo Parisi: ecco dove Veltroni ha sbagliato » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Parisi è un gentiluomo e non dice quali errori ha compiuto Prodi. Il primo, lampante, è non avere ostacolato subito e alla luce del sole la corsa semisolitaria di Veltroni, appoggiando la linea sostenuta da Parisi invece di affidarsi alle sortite spuntate e discutibili dei suoi consiglieri più pratici di business che di politica. Quando discutono del progetto per le primarie, la porta del confronto con Veltroni, duro e spietato come può capitare in politica, è ancora aperta. I Ds inoltre sono nel vortice del caso Unipol: il 22 maggio 2007 Il Giornale apre il caso Visco-Guardia di finanza, mentre a metà luglio 2007 il magistrato di Milano Clementina Forleo trasmette al Parlamento le trascrizioni di 68 delle intercettazioni sulle scalate di Antonveneta, Bnl e Rcs Mediagroup e cita politici della Quercia del calibro di Piero Fassino, Massimo D’Alema e Nicola Latorre, chiedendo di poterle utilizzare. L’allora maggioranza di centrosinistra è allo sbando, pressata dalle procure di Nord (Milano, inchiesta Unipol) e Sud (Catanzaro, inchiesta Why not), si dibatte in una crisi strisciante. Il procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris iscrive il 13 luglio 2007 Romano Prodi nel registro degli indagati dell’inchiesta Why not e qualche mese dopo, il 14 ottobre 2007 (ironia della sorte, giorno delle primarie del Pd), tra gli indagati finisce anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Ds e Margherita si trovano nel pieno di una tempesta politico-giudiziaria mentre è in corso la delicata costruzione del Pd, le rispettive leadership sono ammaccate e il vento anticasta le travolge. In ordine sparso, e confusamente in cerca d’autore, trovano rabdomanticamente l’uomo della salvezza in Veltroni, ma il sindaco di Roma non vuole avversari e ha un atteggiamento liquidatorio nei confronti del Professore di Bologna. “Dietro il sostegno formale a Prodi c’era la contestazione dei limiti e delle contraddizioni del suo governo” sostiene Parisi. Politicamente si consuma la frattura con la sinistra radicale, il piano secondo Parisi è chiaro: “In vista di una accelerata sostituzione del governo, c’era la separazione consensuale concordata con Fausto Bertinotti, guidata dall’illusione che dividersi da buoni fratelli fosse per ambedue elettoralmente più redditizio che arrivare a un vero confronto su un progetto politico. Mentre Berlusconi portava a ulteriore avanzamento, con le buone e con le cattive, il processo di unificazione del polo di centrodestra iniziato nel 1994, Veltroni metteva fine a quel processo proclamando la discontinuità con i 15 anni della esperienza dell’Ulivo” ricorda l’ex ministro della Difesa. La rottura dell’esperienza ulivista per Parisi è l’origine della crisi del partito guidato da Veltroni: “Il Pd invece di riproporsi in continuità con l’Ulivo come il baricentro, la guida e il timone del campo di centrosinistra, esattamente come il Pdl nell’altro polo, proponeva la sua parzialità come totalità guidato dall’illusione di battere pressoché in solitudine lo schieramento avverso”. [...]

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