Anselmo Galbusera, 49 anni, milanese, laurea in ingegneria, è l’uomo del momento. È infatti lui che nel 2004 ha venduto la famosa sim card intestata alla Delta spa all’origine del coinvolgimento del Presidente del consiglio Romano Prodi nell’inchiesta di Catanzaro. Infatti il traffico telefonico di quella scheda è il motivo per cui è stato iscritto sul registro degli indagati dal sostituto procuratore Luigi De Magistris.
Galbusera è vero che ha venduto una scheda a Prodi?
Le do subito una notizia: il 21 ottobre 2004 gliene ho vendute quattro.
Scherza?
Niente affatto. Nel 2004, al ritorno da Bruxelles, dove il Professore era stato presidente della commissione europea, il suo staff mi chiese con urgenza quattro schede telefoniche, da intestare all’Ulivo-I democratici. Ma visto che il gruppo era ancora in attesa della partita Iva sino al 30 novembre 2004 sono rimaste intestate alla Delta spa. Ovviamente il traffico di quei quaranta giorni ci è stato pagato con regolare fattura per un importo di circa 1.242 euro.
A chi erano intestate le quattro schede?
A Romano Prodi, alla sua segretaria Daniela Flamini, al portavoce Riccardo Levi, a Maurizio Damore, un uomo del suo staff.
Che rapporti ha con Prodi?
Nessuno. Io il professore l’ho visto una sola volta in vita mia.
Conosce qualcuno degli indagati?
Nessuno.
Sandro Gozi, Piero Scarpellini?
No.
Alessandro Scarpellini (il figlio di Piero, ndr)?
Trattava con i miei collaboratori.
E come mai hanno chiesto a voi di procurare quelle schede?
Nel 2002 ho partecipato a una gara per il rifacimento delle infrastrutture di telecomunicazioni della società Italfondiario. In quell’occasione ho conosciuto Angelo Rovati (consigliere di Prodi, ndr). È lui che ci ha chiesto di lavorare per la Fabbrica, il quartier generale di Prodi a Bologna, e, poi, per la sede dell’Ulivo in piazza Santi Apostoli a Roma per un totale di un centinaio di migliaia di euro di comesse, regolarmente pagati.
Di che cosa si occupa esattamente la Delta spa?
Di messa in sicurezza di reti e impianti telefonici, fibre ottiche, sistemi informatici e patrimonio aziendale. Ci occupiamo anche di videosorveglianza.
L’azienda ha una storia un po’ travagliata: viene acquistata da Wind e diciotto mesi dopo rivenduta perché in perdita.
Nel dicembre 2004 Wind ci acquista e io da amministratore delegato divento consigliere. Dovevamo occuparci dell’area di mercato corporate. Ma quel settore viene trascurato e i nostri bilanci che erano in attivo finiscono in perdita. La decisione di lasciare Wind è stata la migliore per tutti.
Da chi siete stati acquisiti?
Da Italgo che crede molto in questo segmento di mercato.
Lei adesso è l’amministratore delegato: è vero che tra i soci ci sono l’imprenditore Luigi Bisignani e il finanziere Francesco Micheli?
Il primo assolutamente no, il secondo sì.
È vero che lei è un ex carabiniere?
Non ho fatto neppure il militare.
È vero che conosce molti degli uomini indagati nella vicenda dei dossier illegali? Per esempio Giuliano Tavaroli e Marco Mancini?
Il primo non l’ho mai visto, il secondo non so neppure chi sia.
I nomi di Fabio Ghioni ed Emanuele Cipriani le dicono niente?
Mai conosciuti. Ma adesso le faccio io le domande.
Prego.
Perché non mi chiede se ho fatto affari a San Marino?
Risponda lei…
Mai. E non c’entriamo niente con il Delta group.
Quindi nessun affare con la Cassa di risparmio di San Marino?
Nessuno e neppure in Calabria. In quella regione non ho mai partecipato ad alcuna gara né ho mai ottenuto commesse. E, visto che non me lo ha chiesto, le dico anche che non ho mai ricevuto finanziamenti pubblici o privati, tantomeno di tipo europeo.
LEGGI ANCHE: Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali
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Commenti
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Il 14 Luglio 2007 alle 21:29 Galbusera: Sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi | rubriche ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Italia Articoli CollegatiInchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro [...]
Il 14 Luglio 2007 alle 21:31 luca001 ha scritto:
Grazie Mondadori…
Più continui a pubblicare queste notizie, più mi fai essere convinto di aver votato bene, ossia csx.
Auguri
Il 15 Luglio 2007 alle 0:17 vandea ha scritto:
Come si evince dal tenore dell’intervento precedente, ci sono ancora degli Italiani che posano a fare l’ultimo giapponese nascosto nella giungla…In attesa che anche l’ultimo di questi alienati scompaia gli auguro di vivere una vita repleta di simili soddisfazioni.
Il 15 Luglio 2007 alle 15:47 Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]
Il 15 Luglio 2007 alle 16:50 Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta | rubriche ha scritto:
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Il 16 Luglio 2007 alle 14:03 Il pm anti logge ricompare e attacca la criminalità dei colletti bianchi | rubriche ha scritto:
[...] Sull’inchiesta di De Magistris sulla cosiddetta loggia di San Marino: Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta - Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]
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