Lo strappo della Bonino nel tira e molla sulle pensioni


Emma non ci sta. E dimostra che per lei la poltrona non è una priorità. Indispettita dal tira e molla del Governo e della maggioranza sul tema pensioni, la Bonino ha deciso di rimettere il mandato di ministro per le Politiche Europee nelle mani di Romano Prodi al quale ha prima scritto una lettera e poi inviato un messaggio chiaro e forte.
Ha convocato una conferenza stampa e ha dichiarato: “lo sforzo, fatto a costo dell’impopolarità nel 2006, era stato quello di rimettere in ordine i conti pubblici. Ma oggi questo sforzo rischia di essere vanificato già nel 2007 in assenza di scelte chiare per la riduzione della spesa pubblica e per la riforma del sistema previdenziale, a favore dei giovani, delle donne, delle famiglie e degli esclusi socialmente”.

Il rischio, ha detto il ministro, è che dietro “la spinta e le pressioni della sinistra comunista e di alcuni leader sindacali, il nostro Paese operi per abbassare l’età pensionabile rispetto alla media europea con conseguente aggravamento dei conti previdenziali”.
A motivare la decisione della Bonino di affidare al premier il suo mandato, sono state “le univoche e convergenti prese di posizione europee, delle istituzioni internazionali, della Corte dei Conti e del governatore di Bankitalia Mario Draghi“, prese di posizione che “hanno rafforzato la storica posizione dei radicali, che fin dagli anni ‘80 si sono battuti contro il debito pubblico incontrollato”.

Il VIDEO servizio:

LEGGI ANCHE: Pensione cercasi: piloti, giornalisti, operai, prof. E tu quanto sei usurato? - Quote, scalini, scaloni. Il richiamo di Draghi

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 18 Luglio 2007 alle 17:32 Corrado Buccieri ha scritto:

La Bonino, ora vuol farsi un pò di
pubblicità con le pensioni,e riceverà
un aumento da Prodi sulla sua.

Il 19 Luglio 2007 alle 18:49 Prodi, una settimana di passione mentre la maggioranza dà i numeri » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Moderati che da parte loro hanno alzato il tiro: martedì 17 Emma Bonino ha “sventolato” le sue dimissioni. Per ricucire lo strappo del suo ministro, Prodi le ha ribadito la fiducia e ha buttato giù l’ormai famosa ipotesi a “quota 96″. Cioè quella che dovrebbe permettere, a partire dal 1 gennaio del 2008, di andare in pensione a 58 anni invece che a 60 come previsto dalla legge Maroni. Dal 2010 invece potranno andare in pensione quelle persone che raggiungeranno “quota 96″ con la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi pagati (ad esempio: 58 anni di età e 38 anni di contributi o 59 anni di età e 37 anni di contributi). Ipotesi percorribile? Sembrava. Invece, mercoledì 18 (il giorno nero del fallimento della gara del Tesoro per Alitalia) è arrivato l’affondo di Rifondazione, a cui la quota 96 proprio non va giù (in realtà anche i sindacati spingono per una soluzione più soft: quota 95 nel 2010 da far crescere a 96 nel 2011 o 2012). E pensare che il meccanismo delle quote è invece giudicato dal ministro Padoa-Schioppa ancora poco. Per il titolare di via XX settembre, dopo Alitalia, perdere terreno anche sul fronte della previdenza sarebbe davvero un brutto colpo. A regime, cioè nel 2016, la nuova riforma dovrà garantire all’Inps gli stessi risultati finanziari che garantirebbe la Maroni qualora rimanesse in vigore (circa 9,8 miliardi di euro all’anno), tuona da tempo Tps. Che vorrebbe inoltre accorciare la lista dei cosiddetti “lavori usuranti” esonerati dall’aumento dell’età pensionabile (ad oggi interesserebbe circa un milione e mezzo di persone) lanciata martedì 17 dal leader della Uil Luigi Angeletti. In tutto questo caos, l’unica certezza è che giovedì 19, a poche ore dalla presentazione del piano (e mentre il governo è alle prese col voto di fiducia sulla destinazione del tesoretto proveniente dall’extragettito) le cose sono ancora in alto mare. E non è ancora finita [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101