- Tags: barista, Cgil, Cisl, docente, edilizia, giornalista, governo, lavoro, Luigi-Angeletti, maestra, muratore, operaio, pensioni, Romano Prodi, scalone, sindacalista, stress, turni, Uil, usurante
- 5 commenti

Turni e stress: ecco le due parole che fanno la differenza. Da queste dipende infatti la lista, più o meno lunga, di chi fa un lavoro usurante; su quest’elenco il governo si gioca la partita della pensioni e del suo immediato futuro. Il Segretario Generale della Uil Luigi Angeletti ha dichiarato al Corriere che sono “milioni di lavoratori”, tra i quali baristi, portieri d’albergo, maestre d’asilo, infermieri, muratori, lavoratori dei call center, pompieri e giornalisti. Ma qualcuno resta comunque fuori. Ecco cosa ne pensano i diretti interessati. E voi?
“Eh no, caro Angeletti”, risponde Alfonso Piro, pilota Alitalia ed ex sindacalista: “Stavolta hai fatto una gaffe. Anche il nostro lavoro è su turnazione. Su base mensile, è richiesta la nostra presenza davanti alla cloche per diverse ore al giorno, per esempio dalle 07 alle 17, continuativamente. E poi: stare per 10 o 12 ore al giorno seduti in un ambiente ostile, come una cabina dell’aereo in continua vibrazione, con la massima concentrazione, sentendo su di sé la resonsabilità del carico e mangiando come e dove capita, logora eccome. Sarà un caso che il nostro lavoro, oltre che ben retribuito, è anche iper controllato? Dopo i 40 anni, la visita psicoattitudinale è ogni sei mesi; dopo i 60 anni i controlli sono 4 all’anno”
Neanche i professori universitari, stando all’elenco Angeletti, vivono in maniera particolarmente stressante il loro lavoro. Angeletti ha ragione “dice il professor Roberto Perotti, ordinario di Economia Politica all’Università Bocconi di Milano, già consulente della Banca Mondiale, della Banca Centrale Europea, e della Banca d’Italia. “Posto che nessuno abbia mai dato una definizione di lavoro usurante, posso con certezza affermare che le maestre dell’asilo di mio figlio si logorano di più rispetto a me. Nonostante io lavori anche 12 ore al giorno (con 4 ore di lezione frontale con gli studenti), credo che si debba ben distinguere tra fare il professore in Italia e farlo all’estero: in Usa, per esempio, dove sono stato. Ebbene, lì finché non dimostri di aver pubblicato un certo numero di ricerche (e di un certo spessore), mica te la danno la cattedra. E non la tieni a vita se durante gli anni non dimostri di continuare la ricerca. Da noi è diverso: una volta messo il piede in istituto, il professore può anche permettersi di non fare più nulla, tanto nessuno lo caccerà”.
Sempre lista Angeletti alla mano, non sarebbero “consumati dal lavoro” nemmeno magistrati, politici e sindacalisti: “Il mio collega ha detto bene” butta lì Battista Villa, segretario regionale Filca Cisl (per i lavoratori edili) della Lombardia. Lei non si sente usurato, quindi? “Come potrei definirmi tale, davanti ai lavoratori che rappresento: da me c’è gente che anche a 57 anni deve (e non può fare altrimenti) salire sulle impalcature, a rischio della vita. Io invece di fare il sindacalista l’ho scelto. Se mi sentissi logorato tornerei a fare l’operaio. Ma il dibattito sui lavori usuranti è falso. Dal mio punto di vista tutti gli operai sono usurati: per il lavoro che non li gratifica; per il rapporto ormai meccanico con le tecnologie; perché in azienda valgono meno dei macchinari: tanto è vero che quando un’azienda delocalizza, dismette le persone non le macchine. Questo è il vero dibattito da aprire a margine di quello sulle pensioni”.
Certo che rispetto all’operaio di una cava o di chi batte le strade per l’Anas, uno che batte i tasti della tastiera di un computer “un giornalista per intenderci, non può che ritenersi fortunato” dice Tiziana Ferrario, volto noto di mamma Rai, anchorwoman del TG1 e inviata in Medio Oriente. “E io mi sento così: lavoro per una grande azienda che mi offre molte possibilità e faccio il mestiere che ho sempre sognato…” Cioè, come dice un vecchio adagio: fare il giornalista è sempre meglio che lavorare? “No, la battuta anche se divertente, non è più valida. Oggi per farlo seriamente devi lavorare tanto e bene. E ti tocca anche soffrire, soprattutto all’inizio. Ecco, se l’elenco di Angeletti contenesse i tanti giovani giornalisti precari, allora sarei d’accordo…”
E tu quanto sei usurato? Dillo nel FORUM
- Martedì 17 Luglio 2007
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Commenti
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Il 17 Luglio 2007 alle 15:54 fantony ha scritto:
Vorrei aggiungere nell’elenco dei lavori usuranti, chi per una vita intera è stato con gli occhi davanti ad un video di un P.C. e mi sembra assurdo eliminarli dal discorso lavori usuranti.
Io credo, specialmente in quelle Aziende dove non si è mai avuto il rispetto delle regole (riposarsi ogni tanto) lascire che la mente di una persona continui a consumarsi così come la vista.
Chi è dietro un P.C. capisce cosa significa.
Il 17 Luglio 2007 alle 15:55 fantony ha scritto:
Non fate lo sbaglio di eliminarli da questo discorso perchè non è giusto
Il 17 Luglio 2007 alle 15:56 fantony ha scritto:
Non dimenticate che sofro al carpale per il mouse chi ancoira oggi porta i segni che forse sono sconosciuti da chi non è in questa materia.
Il 17 Luglio 2007 alle 19:01 voltaire ha scritto:
Cara redazione
Di usurati sono la stragrande maggioranza degli italiani, che ogni giorno devono subbiare:
Un governo, di buoni a nulla capace di tutto
Parlamentari, nella loro maggioranza: sono scarti della società,
Sindacati organici ai partiti, che tutto fanno ma non i gli interessi dei lavoratori,
Magistratura, composta da un casta di intoccabili che non amministra giustizia , ma lotta con i denti per difendere i suoi privilegi.
Burocrati, di qualsiasi amministrazione sia centrale,che periferica; che invece di dare un servizio al cittadino lo schiavizza
Treni, da terzo mondo o più.
Ospedali, (con qualche eccezione ) che si affidano a SAN GENNARO , per la salute del cittadino
Trasporti aeri, vedi Alitalia, stendiamoli un velo pietoso,
Media , uno per tutti MIELI che invita a votare Prodi, e dopo il disastro che quest’ ultimo ha combinando ha ancora il coraggio di fare l’opinionista,
(ho letto sul corriere a firma STELLA, il paese che non ha rispetta la sua storia non ha futuro), ma se il futuro degli Italiani è in mano a sette vecchietti (questi si che sono il suo passato) che accecati da ideologie politiche ne condiziona il loro avvenire..
Potrei continuare ad elencare, ma lascio a voi il dispiacere di farlo,
Come vedete di usurati sono la gran parte degli ITALIANI
Il 17 Luglio 2007 alle 19:38 Lo strappo della Bonino nel tira e molla sulle pensioni » Panorama.it - Italia ha scritto:
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