La settimana d’oro del Grillo parlante

[i](Credits: Ansa)[/i]
Giorni di gloria per il Grillo nazionale (popolare). Giorni di successi e di prime pagine. Per il suo blog, le sue iniziative, le sue battaglie. Quelle che lo showman genovese porta avanti con il piglio del politico e il fare del comico.
Con ordine. Due giorni fa, non senza sorpresa, la Corte dei Conti ha sostanzialmente sposato la proposta, pur definendola “un po’ forte, clamorosa”, di Grillo, che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un “Parlamento pulito”.
Chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per “cattiva amministrazione”, non deve avere la possibilità di candidarsi di nuovo. Questo chiede la campagna di Grillo, questo di fatto ribadisce il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose. Che, prima della scadenza del suo mandato (il prossimo 27 agosto andrà in pensione), ha fatto per l’ultima volta i “conti in tasca” al Belpaese, e ha sollevato con una domanda il problema del cattivo comportamento di certi politici e funzionari pubblici: “Come è possibile che la maggior parte delle società pubbliche non producono mai utili?”. E non ha esitato a buttare sul tavolo un rimedio: “Vietare l’elezione in Parlamento dei politici condannati in via definitiva”. Tradotto, via per sempre i politici corrotti dal Parlamento (ultimo caso quello dell’ex ministro della giustizia e senatore ’sub judice’ Cesare Previti): niente meno che lo slogan che campeggia sul sito del genovese.
Martedì 17: la Cassazione, provocando un polverone di polemiche, dichiara, con sentenza n. 27966, che mandare a quel paese in modo volgare una persona, cioè dirgli pubblicamente “vaffanculo” (scusate, ma è questo il caso in giudizio) non è offensivo. Per il comico la sentenza cade a fagiolo: da mesi sta preparando, per l’8 settembre, il Vaffanculo day, o V-Day: una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Una giornata da passare nelle piazze d’Italia per ricordare “che dal 1943 non è cambiato niente”. Per lanciare la sua iniziativa, Grillo è andato persino al Europarlamento di Bruxelles e davanti ad una platea gremita di gente (qui il video), ha spiegato i motivi che l’hanno spinto a promuovere il Vaffaday.
Mercoledì 18: nel giorno in cui i blog, compiono 10 anni, l’ultima classifica di BlogBabelitalia piazza il sito di Grillo al primo posto tra quelli dei Vip (davanti a una folta schiera di comici: Daniele Luttazzi, Jacopo Fo, Franca Rame, Dario Fo e Lino Banfi) e secondo nella classifica generale, dietro solo a Luca Conti, primo con il suo Pandemia
Insomma tre giorni di sovraesposizione mediatica da fare invidia al Veltroni del Lingotto. E a questo punto la domanda è: a quando la sfida tra i due? Poiché Grillo mena scudisciate sia a destra che a sinistra, sarebbe un bel duello: tra il sindaco che fa sognare e il fustigatore che fa indignare.

Commenti

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Il 18 Luglio 2007 alle 18:36 pacato ha scritto:

… io il mio vaffanculo al governo Prodi l’ho già inviato sul forum di Panorama … Penso che presto lo farà anche il simpatico Beppe Grillo … che devo ammettere … nelle sue scudisciate tratta tutti allo stesso modo, non risparmiando nessuno … Lui sì è il sale … e il … pepe … della democrazia … Non altri cloni-comici di Sinistra che “sparano” a senso unico … Per questi ultimi è davvero troppo facile … ma non … troppo dignitoso …

Il 18 Luglio 2007 alle 23:19 sandra.masoncelli ha scritto:

Cioè, Grillo a capo della destra, contro Veltroni? Ma dite sul serio?

Il 19 Luglio 2007 alle 15:55 zelda__ ha scritto:

Per favore, basta con questa cosa che chiunque possa fare politica. In questo paese, di politici improvvisati e incompetente ne abbiamo fin troppi. Se uno a 60 anni non ha mai fatto politica è chiaro che non ne sarà capace. Solo i qualunquisti posso pensare che la politica non debba essere un mestiere serio, dove occorre grande preparazione. Ce lo vedete uno come Grillo che tratta coi capi di stato esteri, o che si mette a scrivere un decreto legge, o che calcola il bilancio della finanziaria? E’ chiarissimo che il mestiere di Grillo non è la politica. Ma casomai fare satira, o critica delle politica: cioè un mestiere altrettanto importante, che da noi invece non fa più nessuno. Di politici, invece, siamo pieni zeppi.

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