
Fa caldo? Il sole picchia forte? Non state dietro ai troppi esperti di clima che ci terrorizzano con la famelica colonnina di mercurio? Allora è il momento di cercare un po’ di fresco. Ma non nella solita spiaggia, lasciate stare. Che ne dite di un posto in collina, con bosco intorno e lago a portata di mano? Ecco la proposta che fa per voi.
Con appena 371mila euro (base d’asta) vi portate a casa niente meno che il lago Grande di Monticchio, a Rionero in Vulture, 20 ettari di bosco e il terreno circostante per un totale di 60 ettari. Avete capito bene. Molto meno di un appartamento in centro a Milano o a Roma. La notizia ha fatto sobbalzare sulla poltrona il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello. L’inserzione della vendita, da parte dell’Enel, tramite la Dalmazia Srl, è apparsa sul Corriere della Sera del 19 luglio scorso, a pagina 31, quella dell’economia, casualmente. E da allora in Basilicata c’è stata una levata di scudi. Semplice intuire il motivo. Monticchio è una delle attrattive del Vulture, un posto turistico suggestivo e visitato, anche se, è giusto dirlo, anche poco valorizzato. Ora in Lucania è partita la mobilitazione. Dalla Provincia a tutti i comuni dell’area. Tutti vogliono scongiurare la vendita da parte dell’Enel ai privati che priverebbe la Basilicata di un angolo di verde così importante. A questo punto, diceva quel tale, la domanda nasce spontanea: cosa ha fatto l’Enel, sino a questo momento, di questo ben di dio? Proprio nulla.
Meglio andare per ordine. Negli anni ’60, quelli della nazionalizzazione, l’Enel aveva incamerato questi beni per poterne poi fare una centrale idroelettrica, in pratica un bene dello Stato che passava a un ente statale. Gli anni poi sono passati e della centrale manco l’ombra. Ora, però, l’Enel non è più pubblica, ma privata. Gestisce tutto come meglio crede. E così una parte di Monticchio potrebbe essere venduta, con tanti saluti a tutti.
Ma pare che le istituzioni locali siano pronte a mettere mano al portafogli per evitarlo. Lo ha promesso anche il sindaco di Melfi, Ernesto Navazio. Il presidente Altobello intanto ha chiesto non solo un colloquio a Prodi per risolvere in fretta la questione, ma ha anche incontrato i dirigenti del gruppo elettrico che si sarebbero impegnati a non vendere a privati. Sempre che le istituzioni pubbliche mettano insieme il gruzzolo necessario per vincere l’asta.
- Venerdì 27 Luglio 2007
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Commenti
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Il 27 Luglio 2007 alle 12:54 Corrado Buccieri ha scritto:
Trasferitelo nel Darfur.
Il 28 Luglio 2007 alle 22:10 weck ha scritto:
Serviva lo spauracchio di una ‘’svendita” dell’area per far ricordare agli enti locali il bene che avrebbero perduto(anche se lo hanno tenuto per anni appositamente nel dimenticatoio)?
Chissà, forse una vendita a privati ‘’seri” e coi capitali, intenzionati a sviluppare l’area e il business turistico, non sarebbe poi tanto male.(Ovviamente parlo di gente onesta e con esperienza nel settore turistico a livello nazionale, e non ai delinuenti del posto)
Il 30 Luglio 2007 alle 11:14 Corrado Buccieri ha scritto:
Attenzione che se c’è da fare,nascerà
una grande organizzazione,prenderà il
50% di contributi statali e poi….come
sempre.La storia ci insegna.Ci sono
stati terreni venduti a prezzi stralciati e poi subito quelle aree
rivalutate.
Il 31 Ottobre 2007 alle 15:38 redazione ha scritto:
31 ottobre 2007: LA REGIONE BASILICATA COMPRA DALL’ENEL IL BOSCO DI MONTICCHIO
La foresta del Lago Grande di Monticchio è stata finalmente acquisita al patrimonio pubblico dei lucani. Ieri mattina a Potenza, l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico, ha sottoscritto l’accordo con il quale la Dalmazia Trieste (società del gruppo Enel) si impegna a vendere alla Regione i 22 ettari di bosco che circondano il Lago Grande di Monticchio ad una somma pari a 250 mila euro. Mentre, è stato definitivamente sancito che nella vendita non sono compresi i 40 ettari che costituiscono il lago, in quanto non di proprietà di Dalmazia Trieste, bensì appartenente al demanio dello Stato.
Il preliminare di compravendita sarà formalmente stipulato entro il 30 novembre prossimo.
Si mette così fine ad una vicenda iniziata lo scorso 19 luglio, quando l’Enel, tramite la Dalmazia Srl, ha pubblicato sul Corriere della Sera un’inserzione di vendita del lago e del terreno circostante per complessivi 60 ettari. Importo a base d’asta, 371 mila euro.
La trattativa è stata complessa, in quanto occorreva, da un lato, evitare che questo patrimonio finisse in mani private, e dall’altro, stabilire con esattezza l’oggetto della compravendita. E’ stata svolta un’intensa attività negoziale, che ha consentito di conseguire gli obiettivi prefissati, ad una somma molto al di sotto di quella che era la richiesta, con un consistente risparmio per le casse della Regione e dei cittadini lucani.
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