Milano: la Lista dei senza Ferrante in cerca d’identità

Milly Moratti e Bruno Ferrante |foto Ansa
Quanto è difficile muoversi senza bussola e punti di riferimento? Come ci si sente “sedotti e abbandonati”? Provate a chiederlo agli elettori e, soprattutto, ai tre consiglieri superstiti della Lista Ferrante al comune di Milano (Milly Moratti - capogruppo, Carlo Montalbetti e Davide Corritore). Che dopo aver subìto l’addio del loro leader-prefetto (uscito trionfante dalle prime primarie milanesi dell’Unione all’inizio del 2006 e poi uscito amareggiato dal consiglio comunale pochi mesi dopo), hanno assistito anche al cambio di casacca di Raffaele Grassi, il leader dei tassisti che ha preferito accasarsi nell’Idv di Antonio Di Pietro. Ora sono alle prese con il futuro. E con tante domande.
Per esempio, come chiamarsi, dopo l’uscita di scena di Bruno Ferrante dal consiglio comunale e dal mondo politico? La scelta è ormai tra due ipotesi, e senza nemmeno tanto appeal: “Lista civica democratica e Lista civica per Milano” spiega Carlo Montalbetti. Decisione rimandata al 12 settembre, in un convegno a Palazzo Marino sulla “Buone pratiche per una buona politica”: la Lista riunirà i propri elettori e i 21 consiglieri di zona per decidere il nuovo nome. E Ferrante che ne pensa? “Ha dato il via libera” risponde Corritore, vicepresidente del consiglio comunale meneghino.
Poi c’è la questione di che fare del patrimonio di voti, progetti e linguaggio (alle elezioni del 2006, pur perse, la Lista del prefetto ha ottenuto un egregio 7,5 per cento) di cui i cittadini milanesi li hanno dotati. Soprattutto ora che nella sinistra, in città, in Regione, oltre che nel resto del Paese, le acque sono parecchio agitate, in vista delle primarie per la leadership del nascente Partito Democratico.

E su questo punto i distinguo dei tre sono evidenti. Non che non parlino con la stessa voce, ma sono le loro scelte “assolutamente personali”, ci tengono a dire, che vanno in direzioni diverse. La pasionaria ambientalista Milly Moratti si è schierata e si batterà a fianco di Walter Veltroni (”Un leader capace di portare dalla sua parte anche gli avversari più riottosi”, dice); Davide Corritore, l’ex conigliere economico del governo D’Alema, si dice invece attratto dall’ipotesi Enrico Letta.

Insomma se non proprio al buio, la Lista Ferrante è in un vicolo cieco. “Ma ringraziamo il prefetto per i mesi di lavoro insieme, ci ha dato molto” commenta Montalbetti “e rispettiamo anche la scelta che ha fatto, diventare il ‘Guido Rossi’ di Impregilo”. Già, ma come si sente la sinistra milanese senza colui che, dopo anni di candidati poco noti e più o meno mandati allo sbaraglio contro le armate della CdL, avrebbe potuto riconquistare i cuori del popolo riformista meneghino? Senza il “padre” che trionfando alle primarie aveva fatto sperare di giocare ad armi pari la partita di Palazzo Marino?
“Ma Bruno, per noi, non era un padre. Un grande fratello, piuttosto” dice Milly Moratti. “Abituato per formazione e curriculum a prendere decisioni, una volta sconfitto ha vissuto un periodo di sfiducia e disagio. In consiglio comunale, soprattutto nei primi mesi, c’era davvero poco da fare e decidere. È frustrante, mi creda, trovarsi a parlare senza che le idee proposte vengano prese in considerazione da chi comanda. E lui di questo ha sofferto: non poter darsi da fare come una volta. Stava male, credo che abbia cambiato strada per questo”. E i famosi motivi strettamente personali? “Se ci sono, devono essere stati molto validi. Anche perché politicamente era in ottimi rapporti con tutti i partiti della coalizione (5 per 22 consiglieri comunali, ndr)…” assicura l’altra Moratti. Anche con chi lo aveva definito il “candidato-questurino”? “Ma quella era solo una battuta…”

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 30 Luglio 2007 alle 12:55 Veltroni, il (troppo) sindaco di Roma, inciampa nel Nord per la corsa al Pd » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Macchine efficientissima e ormai lanciata, e guidata da un plenipotenziario altrettanto efficiente e potente: Goffredo Bettini. Anche lui molto romano. E alle prese, per quanto riguarda Milano, con una sinistra da anni in disfacimento. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101