È Rosy Bindi la nuova one woman show della politica italiana. In un solo giorno, ieri, la ministra della famiglia è riuscita ad attaccare i magistrati, difendere i diritti delle minoranze sessuali e candidarsi per la guida del Partito democratico. E così la poliedrica toscana ha raggiunto l’obiettivo: avere la botte piena e la moglie ubriaca. Più dell’onorevole transgender Valdimir Luxuria, più del deputato Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, è dunque lei la nuova icona parlamentare del popolo omosessuale? E nonostante l’esclusione di quello stesso popolo dalla conferenza nazionale sulla Famiglia, lo scorso maggio a Firenze?
Per elevare la Bindi agli altari dell’orgoglio gay è stato sufficiente il duro attacco sferrato alla Procura di Roma. Nel mirino, il pasticciaccio brutto der Colosseo. “L’indagine è eccessiva” ha detto la ministra “credo che l’arresto sia ingiusto e sia avvenuto nel momento meno opportuno. Proprio in questi giorni la Cassazione ha riconosciuto alle persone il diritto a manifestare il proprio orientamento omosessuale”.
Naturalmente la Bindi avrà fatto confusione, dimenticando per un attimo la differenza tra il fermo di polizia e l’arresto. Per la pace e l’amore di tutti è bene specificare che nessuno ha arrestato nessuno. In compenso Roberto e Michele, i due ragazzi pizzicati dai carabinieri ad amarsi su un muretto vista Colosseo, sono stati ufficialmente indagati per atti osceni in luogo pubblico.
Lapidaria, la Bindi non ha lasciato spazio né alla verifica da parte della magistratura né alla possibilità, anche solo remota, che i carabinieri non abbiano detto bugie. Ipotesi questa, che se invece fosse verificata costerebbe ai due militari una denuncia per falso e abuso d’ufficio. Così Rosy ha rimediato un invito al Kiss day, la notte bianca del bacio omosessuale in programma il 2 agosto prossimo al Colosseo. La strada verso la leadership del partito democratico passa anche da lì.
- Martedì 31 Luglio 2007

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Commenti
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Il 31 Luglio 2007 alle 10:46 Corrado Buccieri ha scritto:
Non è una sorpresa,con la maturità viene
fuori la nuda realtà.
Della bigotta non avevo mai avuto simpatia.
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