
La città vista attraverso gli occhi dei giovani. Come la vedono, come la vivono? Offre loro abbastanza?
156mila neolaureati, usciti nel 2006 da 41 atenei atenei italiani, hanno risposto a questa domanda inserita nell’indagine del consorzio interuniversitario Almalaurea: “Sei soddisfatto dei servizi presenti nella città sede del tuo corso di studi?”, riferita alla gestione dei trasporti, della sanità, della cultura e del tempo libero in ben 73 comuni italiani.
Il potere di dare i voti non ha fatto prevalere negli ex-studenti lo spirito di rivalsa. Le valutazioni sono state infatti per la gran parte positive (68 per cento), soprattutto per quanto riguarda i centri con più di 250mila abitanti e le regioni del Nord Est.
Bologna la dotta ha preso il massimo dei voti insieme a Parma: sono le uniche città italiane insignite delle cinque stelle (con la differenza che per Bologna va un po’ meno bene la voce “trasporti”, mentre gli studenti di Parma non sono soddisfatti al 100 per cento delle attività ricreative).
I comuni di grandi dimensioni hanno conquistato quattro stelle. Parliamo di Roma, Torino, Genova, Firenze, Catania e Venezia. Bari però non supera le tre stelle.
Oltre ad aver messo in evidenza le “classiche” differenze a livello territoriale, a favore del Nord (soprattutto del Nord-Est) rispetto all’Italia centrale e in particolare al Mezzogiorno, l’indagine ha detto che le città sono apprezzate soprattutto per i loro servizi culturali, soddisfacenti per il 75% dei laureati, e per i servizi sanitari (71%), seguiti da quelli ricreativi (65%) e dai trasporti (60%): l’offerta culturale raggiunge il massimo dei consensi a Roma, Torino e Venezia, mentre Bologna è l’unica città premiata con cinque stelle sui servizi sanitari.
I trasporti sembrano essere, per tutti i 73 comuni esaminati, la nota dolente: Torino e Bologna arrivano a quattro stelle, mentre Roma, Genova, Firenze, Bari, Catania e Venezia si fermano a tre.
Non va dimenticato infine che le città universitarie sono state guardate dalla lente d’ingrandimento dei “fuori-sede”, ossia giovani che spesso provengono da una realtà più svantaggiata, con uno spirito più pronto all’entusiasmo, mentre sono giudicate in modo molto più severo da chi ci ha sempre vissuto.
- Martedì 31 Luglio 2007
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.