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“C’è da fare la domanda e pagare un ticket. Ma ormai è troppo tardi, non si può fare subito. Mi dispiace ma noi non possiamo aiutarla”. L’impiegato dei servizi sociali del Comune di Palermo è gentile, ma dà una risposta sconfortante per risolvere il mio problema: una zia anziana in casa da accudire e la prospettiva di due settimane in vacanza con mia moglie. Pensavo che il Comune offrisse servizi per gli anziani soli in città, soprattutto in estate, e per questo avevo chiamato l’ente. Ecco com’è andata.
“Buongiorno, Comune di Palermo, sono Roberto, mi dica”. Le premesse sono buone. Chiedo dei servizi sociali. Tre squilli e risponde un impiegato. Spiego la mia situazione e domando cosa fare per assicurare a mia zia un aiuto per il periodo interessato. “Mi dispiace, ma può fare la richiesta per l’assistenza domiciliare pagando la quota che deve in base al reddito di sua zia. Ma se ne parla ormai dopo l’estate… Se le serve adesso, le conviene trovare una badante che paga per i giorni necessari, oppure una persona di fiducia o un parente alla larga, e risolve prima”.
Insisto: “Ma è possibile? Mi faccia capire, nulla per gli anziani soli? Aiuto per la spesa o i medicinali, un sostegno, un po’ di compagnia…”. “Si rivolga al centro sociale di quartiere e magari le sapranno dare maggiori informazioni. Lei dove abita?”. “Vicino al Politeama”. “Allora provi all’ospizio marino dell’ospedale Albanese. Lo conosce? Le do il numero”. Annoto, chiudo e chiamo. Risponde una voce femminile. Stessa richiesta. “Purtroppo il servizio è sospeso. Non sono stati rinnovati i contratti alle cooperative e quindi… Tutto fermo. Provi a richiamare lunedì. Mi informo meglio e le saprò dire di più. Ma dubito che lei possa risolvere il suo problema per le vacanze”. Indagine finita.
Risultato: porterò la zia in vacanza, con me. Ma tante altre anziane resteranno purtroppo sole e senza assistenza. Al massimo potranno trascorrere qualche piacevole ora in compagnia nei centri ricreativi. Quelli ci sono. Come assicura il numero verde informativo per gli anziani (800678500). E confidare nella solidarietà degli altri. Il servizio migliore per chi, in Sicilia, è abituato… all’arte di “arrangiarsi”.
- Giovedì 2 Agosto 2007
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Commenti
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Il 2 Agosto 2007 alle 15:12 redazione ha scritto:
Ci corre l’obbligo poter precisare alcune inesattezze riportate:
Per l’intero anno solare (e quindi non solamente nel periodo estivo) viene assicurato il servizio di “Assistenza Domiciliare” a n.450 anziani, servizio che consiste in: aiuto per il governo e l’igiene dell’alloggio; aiuto per l’igiene e la cura della persona; servizio lavanderia; disbrigo pratiche; commissioni; accompagnamento. Il tipo di prestazione, la durata e la frequenza sono definite in base alla valutazione delle assistenti sociali del Servizio Sociale Professionale. L’anziana di cui si interessava il richiedente pertanto può fare richiesta di beneficiare del servizio, avendo i requisiti, per tutto l’anno e non solamente quando deve essere lasciata perché i familiari hanno bisogno di andare un periodo fuori città per trascorrere le ferie.
In atto PER TUTTI gli anziani di Palermo è operativo il servizio garantito da un’Associazione per il progetto “Pony della Solidarietà”, a seguito di Protocollo d’Intesa firmato dal Sindaco, dal Prefetto e dal Responsabile Telecom per il quale basta chiamare il numero 091 6161322 e un giovane, in qualsiasi punto della città l’anziano si trova, sarà disponibile per effettuare le piccole spese, per ritirare farmaci, per poter dialogare, ecc. ecc.
Prendiamo atto che comunque è stato detto del vero quando si dice nell’articolo che vi sono Centri Aggregativi per anziani che comunque assicurano agli stessi di poter trascorrere un po’ del loro tempo libero.
Dispiace che i vari interlocutori chiamati in causa non siano stati capaci di dare queste informazioni, ma prendiamo atto che il risultato finale (porterò mia zia in vacanza con me) sarebbe la soluzione migliore per tutti gli anziani.
Cordiali saluti,
Francesco Marchese - Comune di Palermo
Il 11 Agosto 2007 alle 10:59 marcuccio ha scritto:
Dal mese di luglio 2007 il Comune di Palermo ha sospeso l’erogazione del servizio d’assistenza domiciliare a 450 anziani, quasi tutti invalidi civili, disabili e completamente inermi, con l’aggravante che vivono soli, il più delle volte in contesti disagiati e in edifici e quartieri dove sono presenti innumerevoli barriere architettoniche (senza ascensore, senza ausili e passaggi per disabili, così come prevede la normativa).
La gente deve conoscere finalmente in realtà come stanno le cose, sono anziani che vivono sotto il minimo vitale (pensione sociale), in contesti degradati, soli o senza un valido supporto familiare, molti di questi sono immobilizzati nel letto a causa di patologia invalidanti, che aspettano di essere lavati, nutriti e una parola di conforto, il comune dice di non avere liquidità per fronteggiare questo problema grosso, ma invece ha fatto un debito notevole per finanziare la festa di Santa Rosalia.
L’iniziativa del Sindaco è lodevole, poichè è tradizione della nostra città festeggiare la nostra patrona, ma quando questo non grava e danneggia 450 anziani ammalati, si perchè di questo stiamo parlando.
Ad un certo punto, in particolare quando si deve fare una scelta politica, bisogna razionalizzare e prendere coscienza che era molto più importante, quindi prioritario dare assistenza primaria a 450 anziani, anzicchè commemorare la santa patrona di Palermo.
Complimenti al Sindaco Cammarata che ha anteposto il bisogno primario di anziani disabili e fortemente invalidati ad una semplice festa, ispirata si da valori cattolici, ma pur sempre una festa.
Attualmente gli anziani non autosufficienti della città di Palermo Compresi i 450 beneficiari del S.A.D. del Comune di Palermo, sono soli e senza assistenza, il pony della solidarietà poco può fare ad anziani che vivono quotidianamente la condizione di disabile allettato e che, in maniera preminente chiede e necessita di essere lavato,cambiato e vestito.
Il pony della solidarietà è indicato per anziani con ridotta autonomia, o per meglio dire, coloro che non presentano gravi patologie sanitarie.
Per rispondere a chi è referente del comune di Palermo e si è adoperato per correggere il cittadino, che ha segnalato una disfunzione ed un problema grave della nostra palermo, direi che l’assistenza domiciliare è rivolta a coloro, che ne hanno sempre bisogno e non per una settimana, ma sta di fatto che attualmente nessuno ne può usufruire e che non esistono alternative valide, intendo dire che offrono lo stesso ventaglio di prestazioni.
Dott. Assistente Sociale Marco Vaccaro insieme con tutti i colleghi della Cooperazione Sociale di Palermo
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