
Il ministro Mastella è sbarcato in rete. Ma non è affatto Clemente con i navigatori. Da qualche giorno ha aperto un blog. Se stampa e tv concedono qualche indulgenza al ministro di Ceppaloni, dal web gli piovono critiche, reprimende e insulti: ha cominciato Bebbe Grillo sono seguiti interventi a catena. Ecco come ha risposto il Guardasigili.
“Sapete bene che sono alle prime armi con questo mezzo per cui mi create solo difficoltà che richiedono tempo. E voglio solo dirvi che, contrariamente a ciò che crede qualche fannullone tra voi, io lavoro. E abbastanza duramente. E qualche sera, anche se molto stanco, passo qui. Non perchè devo (come qualche imbecille tra voi pensa) ma perchè voglio…” scrive nell’ultimo intervento postato, il 1 agosto.
In quello precedente, del 24 luglio, Mastella si sfoga così: “È possibile che Di Pietro (un concorrente anche per la popolarità del suo blog, ndr) abbia passato più tempo di me sui libri giuridici e sui testi di diritto. Il punto è che pur studiando più di me, non li ha capiti. Io invece credo di aver afferrato il senso di quello che ho letto. Nel merito delle questioni poi ho chi interpreta articoli e leggi almeno alla sua stessa stregua. Io sono il ministro della Giustizia. Lui non lo è. Questo è un dato di fatto. E per vostra fortuna”.
E ce n’è anche per il suo fustigatore Grillo: “Dal momento che Grillo fustiga i costumi degli italiani potenti e dei politici, ma soprattutto delle grandi multinazionali, e pizzica un po’ tutti invitando alla coerenza, non è parso vero di criticarlo perchè sovrappeso e in gita con un motoscafo inquinante. Ora: la barca è di un amico, e fare un bagno al largo è un piacere per tutti. Fustigatori e fustigati. No, non mi getto sul corpo, sovrappeso (ma io non posso certo parlare in quanto a chili di troppo) del cabarettista ligure”.
E pensare che per mettere un freno ai tanti interventi a lui sfavorevoli il Guardasigilli avverte: “Una sola regola di navigazione qui dentro: l’educazione. Pertanto non risponderò a commenti anonimi o che contengano insulti”.
- Venerdì 3 Agosto 2007
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Commenti
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Il 3 Agosto 2007 alle 14:24 halibelivuk ha scritto:
Non riesco ancora crederci… Qualcuno aiuti quest’uomo.
Il 3 Agosto 2007 alle 14:45 beretta ha scritto:
Ahi, questi politici al passo coi tempi… Mi sembra che il minestro stia facendo un bel po’ di fatica ad aggiornare il suo sito: continua a scrivere articolo come “Torno a postare con fatica”, “Se non aggiorno i post, è perchè in questo momento, come avrete forse letto e sentito, sono molto impegnato”. Secondo me va avanti ancora un paio di mesi, poi chiude tutto. E voglio proprio vedere cosa scriverà ad agosto.
Il 3 Agosto 2007 alle 15:02 sandra.masoncelli ha scritto:
Beretta, ma che dici? Secondo te questi politici all’ultima moda scrivono DAVVERO gli articoli e gestiscono il blog da soli??? Figuriamoci! Il sito di Grillo alle spalle ha una redazione di almeno di 10 persone + un’agenzia! E di sicuro i vari Mastella, Letta, DiPietro & c. fanno lo stesso. Probabilmente hanno anche i commentatori prezzolati.
Il 3 Agosto 2007 alle 16:10 persefone ha scritto:
Sì, anche per me Mastella non ha mai acceso un computer in vita sua. Il sito lo scrive un ghost writer, uno che - al contrario di Mastella - parla italiano. Idem per Grillo e Di Pietro. Idem per tutti gli altri politicanti, demagoghi e vip fighetti che si fanno belli con internet…
Il 3 Agosto 2007 alle 16:24 Corrado Buccieri ha scritto:
Bravo ministro,
se Di Pietro,pur essendo mio corregionale,con tutto il rumore che fa
e col suo precedente alla politica,se
non è stato scelto come ministro della
Giustizia qualche motivo pur ci sarà .
Farebbe meglio a far funzionare il suo
ministero, anzichè spiare in quello
affidato a Lei.
Per quando alla domanda politica,CoKi e
Renato,lavoravano insieme,poi si separarono ed alla fine son tornati insieme.
Per Lei e Casini dopo l’ultima bufera
del caso Mele che si è abbattuta sulla
UDC e la perdita di immagine generale
per questo partito,presieduto dal suo
caro amico, ci potrà in futuro essere,
un ricongiungimento?
Cari saluti.
Il 3 Agosto 2007 alle 16:38 persefone ha scritto:
Corrado, hai ragione: Mastella e Casini fanno molto più ridere di Cochi e Renato.
Il 8 Agosto 2007 alle 9:24 La politica vista da google: quelli che minacciano, insistono, spiegano » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Gioco facile e divertente: inserite una parola su Google e in meno di un secondo scoprirete il numero delle volte in cui quella parola è stata scritta, messa in rete, citata. Se poi al nome mettete accanto un verbo, magari di quelli classici del linguaggio politico, la ricerca da divertente si fa anche interessante. Ecco, dopo la classifica del Domenicale, sulla notorietà dei parlamentari italiani in Internet, un’altra indagine (non scientifica, non sociologica, non statistica) sulla politica al tempo di Internet: l’ha fatta (con dati relativi al mese di luglio) il blogger Massimo De Disprezzo, che googlando i nomi dei protagonisti del Palazzo, è riuscito a ricostruisce sommariamente il linguaggio, come dice lui: “disastroso della politica italiana”. Accanto ai nomi dei più noti politici, il blogger ha messo cinque parole “negative” (quelle “che generano polemica, tipo: minacciare, protestare, insistere, attaccare, non starci”) e cinque “positive” (affermazioni dove si cerca di collaborare e dialogare, tipo: “proporre, approvare, spiegare, condividere, invitare”). Cosa ne è uscito? In generale che le parole “negative”, insieme al nome dei politici, sono apparse quasi 4 volte di più rispetto alle parole “positive”: 112.847 risultati, contro 31.023. Scendendo nel dettaglio, curioso poi notare che il ministro della Giustizia Mastella “minaccia” 11 volte di più di quanto “condivide” (330 rispetto a 29: e per fortuna si chiama Clemente…). Chi “minaccia” di più, è, secondo le pagine Google, il ministro (ed ex pm) Antonio Di Pietro (1.350 risultati). E ancora: Silvio Berlusconi, che sta all’opposizione, “protesta” la metà del ministro degli Esteri Massimo D’Alema (516 risultati contro 1.060), che ama invece molto “spiegare” (8.750 risultati). Al leader del Polo, però, va il primato di politico più caparbio. Su Google, infatti, esistono quasi diecimila voci che appaiono utilizzando come chiave di ricerca la frase “Berlusconi insiste”. Alle sue spalle, con un distacco sufficientemente ampio da scongiurare eventuali ribaltoni, arriva Romano Prodi. Che condivide con Casini, Rutelli e Fassino la vetta della parola “invitare”: è solo un gioco, certo. Ma chissà perché nei giorni scorsi, il premier si è affrettato a dire che tra Ds, Dl, Udc non è all’ordine del giorno nessun governo di “larghe intese”… [...]
Il 5 Settembre 2007 alle 15:48 lrg992002 ha scritto:
Ciao,
invito tutti a rileggere il post di Beppe Grillo oggi.
C’è anche la risposta sul perchè la poltrona non sarebbe andata a Di Pietro.
Ricordo che a differenza dei nostri politici un comico, come un cittadino, se sbaglia paga.
Se cercate su http://www.google.it, video.google.it o http://www.youtube.it potrete trovare molto materiale interessante sul nostro onorevolissimo parlamentare.
Ovviamente non solo su di lui.. Informatevi!
V-Day!
Il 27 Settembre 2007 alle 17:52 Blog, giornali e tv: tutti contro Mastella. Ecco gli ultimi video » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ormai da settimane sembra sia diventato il parafulmine su cui cadono tutte le critiche; il simbolo vivente dei privilegi della Casta: “Sono il male dell’Italia?, si chiede lui sul proprio blog, diventato uno sfogatoio per gli altri e un fortino per lui. Lui che è il ministro di Grazia e Giustizia. Ma in giro e intorno, lui ne percepisce assai poca, di grazia (e giustizia). Anzi, Mastella si sente odiato (e lui ha giustamente detto che l’odio è un sentimento pericoloso) e sempre più al centro di un attacco da parte di giornali e tv, vicini alla sua stessa maggioranza. La gogna mediatica è cominciata prima sull’Espresso: copertina dedicata a chi “ha ucciso la giustizia” e la foto di Mastella in bella mostra. Poi è continuata con il carosello di articoli sull’uso “improprio” dei voli di Stato e sull’acquisto di immobili di pregio a prezzi “di favore”. Infine è culminata con le due trasmissioni televisive di Anno zero (in cui Marco Travaglio lo trasforma in una macchietta soprannominandolo: “Dumbo, per la propensione alle trasvolate”) e Ballarò (con Giovanni Floris che lascia a briglie sciolte Maurizio Crozza). Una regia orchestrata “ad arte” sostengono nell’Udeur, che ha un preciso disegno politico: depotenziare il progetto di un centro moderato a cui il Guardasigilli sta lavorando potrebbe erodere al nascente Partito democratico: “Il Pd ha il controllo della Rai” si è sfogato Mastella “e il suo silenzio è eloquente. E Romano che fa? Tace anche lui. La sinistra di Capalbio mi vuole fottere, attacca me per colpire Prodi”. Per la rabbia e il dispiacere, il ministro ha disertato alla fine il vertice sulla Finanziaria: un’assenza che ha fatto chiasso. Prima ha fatto sapere che non sarebbe andato, spedendo a nome dell’Udeur, i capigruppo a Camera e Senato Fabris e Barbato. Poi, più tardi, ha spiegato che avrebbe disertato l’appuntamento solo per “motivi di salute” e che se fosse stato presente, “avrebbe soltanto riconfermato la piena fiducia al presidente Prodi”. Cortesia ricambiata dal Prof. che, leggendo in quell’assenza i tanti malumori del Campanile, ha subito espresso solidarietà al proprio ministro. Povero Clemente: l’unica volta che parlano bene di lui, lui manca… [...]
Il 16 Ottobre 2007 alle 15:46 ribana ha scritto:
sona una ragazza di manduria (ta) scrivo per quanto riguarda il 41 bis.Ho mio padre che da 16 anni ha il 41 bis è non ha ammazzato figuriamoci se lo avesse fatto (sarebbe uscito già ).Hnno fatto l indulto è lo hanno fatto solo per i politici.Certo non per i pregiudicati,cmq le scrivo per avere due risp.la prima è COME DEVE FARE UNA FIGLIA DI UN DETENUTO A TROVARE LAVORO?nel mio paese non ti aiuta nessuno appena cerchi lavoro ti girano le spalle perchè hai un padre detenuto.Perchè io sono una ragazza tranquilla allora sto calma altrimenti in questo modo non fanno altro che aumentare la deliquenza.L altra domanda è come fare a togliere il 41 bis?è una tortura vera ci credete che sono 16 anna che non tocco mio padre perchè è dietro un vetro non sa i suoi nipoti dal vivo perchè c e un vetro è per questo motivo io non vado mai o se vado vado 1 volta all anno.secondo me andrebbe tolto.aspetto con ansia una risposta almeno da voi.stranieri.anna@libero.it
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