Non farà discutere come la proposta del vicesindaco, ed ex primo cittadino, di Treviso Giancarlo Gentilini che ha chiesto “Pulizia etnica contro i culattoni” che avrebbero trasformato un parcheggio della città in un luogo di scambisti a luci rosse. Ma anche il sindaco di Jesolo (Venezia) Francesco Calzavara ha buttato lì una proposta che raffreda di molto gli istinti dei vacanzieri.
Ha firmato un’ordinanza in cui vieta nei luoghi pubblici i “gavettoni”, i lanci di palloncini riempiti d’acqua che vanno tanto di moda d’estate tra i più giovani. Perché? Troppi feriti e rischi corsi inutilmente dai turisti.
In vista del Ferragosto, data simbolo per gli amanti degli scherzi, si annunciano quindi tempi duri: le ammende per chi verrà sorpreso a inondare amici e passanti varieranno dai 25 ai 500 euro. E non è finita qui: la decisione comunale estende il divieto a mettere in atto altri “giochi” considerati pericolosi tra cui “lo spingere giù dai pontili persone scaraventandole in acqua, l’accensione di fuochi d’artificio, il lancio di razzi, la rottura di bottiglie, cori grida e schiamazzi”.
Un malcostume in realtà non solo jesolano e tipico di un po’ tutte le località di villeggiatura italiane, e non solo. Ma invece di un’ordinanza comunale, non basterebbero il buon senso e la buona educazione?
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- Giovedì 9 Agosto 2007
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