La Versilia perde La Bussola

Mina debuttò alla Bussona in Versilia nel 1958, quando ancora era, semplicemente, Anna Maria Mazzini
Troppo rumore per… “La Bussola”.
Già: il mitico locale di Focette, a Marina di Pietrasanta (capitale della Versilia) pare ne faccia a iosa. Non nel senso che fa parlare di sé (quasi tanto quanto succedeva quarant’anni fa), perché “disturba la quiete pubblica”, come recita il reato 659 del Codice penale.
E allora? Si chiuda, almeno temporaneamente. E il cartellone estivo? A rischio.
L’esposto, che ha fatto decidere al gip del Tribunale di Lucca a mettere i sigilli al locale, è arrivato da un privato: le analisi fonometriche eseguite dall’Arpat, su richiesta della Procura di Lucca, avevano evidenziato uno sforamento del livello autorizzato di rumori.

Un brutto colpo per il locale, fondato dal patron Sergio Bernardini e oggi di proprietà della società Chantal srl, che dal 1955 ha ospitato nomi della musica e della mondanità come Fred Buongusto, Fred Buscaglione, Gino Paoli, Peppino di Capri, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Luigi Tenco, Milva, Patty Pravo, Fabrizio De Andrè e Mina, che esordì quasi per caso proprio qui nel 1958, quando ancora era, semplicemente, Anna Maria Mazzini.
E quando le discoteche facevano meno rumore e, soprattutto, non c’erano ancora le attuali norme in fatto di inquinamento acustico.
La Bussola è stato anche uno dei simboli del boom economico, tanto da divenire anche oggetto della contestazione: il 31 dicembre del 1968, durante una manifestazione davanti al locale, partì un colpo di pistola che ferì alla schiena un giovane pisano, Soriano Ceccanti, costretto poi a muoversi con una sedia a rotelle.

Commenti

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Il 30 Giugno 2009 alle 19:35 La Bussola Versilia / The Night Blog » Blog Archive » Bussola Versilia anche su wikipedia! ha scritto:

[...] Articolo su Panorama per la chiusura della Bussola URL consultato 20/6/2009 [...]

Il 1 Agosto 2009 alle 19:14 www.bussolaversilia.info / Night Blog Bussola Versilia » Blog Archive » La Bussola Versilia? uno dei più frequentati del panorama versiliese, parola di wikipedia. ha scritto:

[...] Articolo su Panorama per la chiusura della Bussola URL consultato 20/6/2009 [...]

Il 25 Ottobre 2009 alle 20:39 Bussola Versilia Blog WWW.BUSSOLAVERSILIA.INFO » Blog Archive » Halloween in Versilia, Halloween in Bussola. ha scritto:

[...] Articolo su Panorama per la chiusura della Bussola URL consultato 20/6/2009 [...]

Il 27 Gennaio 2010 alle 17:33 charlemagne ha scritto:

PADRONI E SERVI (BALLA SERVO, BALLA)
Piccola Allegoria della nuova tirannide

Democrazia elettiva
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e con i mezzi stabiliti dalle famiglie dei padroni.
Il padrone dice al servo: “ma ti faccio votare, non ti senti sovrano?”
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)

Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.

Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.

Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.

Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, con la menzogna, col crimine, col furto, con l’inganno, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.

Movida
Tra le famiglie padrone dell’Italietta fintodemocratica vi sono le famiglie padrone della criminalità organizzata, le quali hanno bisogno di mode e di locali notturni che favoriscano lo spaccio e la prostituzione. Poi reinvestono gli ingenti profitti dello spaccio oltre che nella cementificazione di bassa qualità e nell’ecomafia, nel corrompere politici, amministratori locali, funzionari pubblici e tutti coloro che dovrebbero garantire l’ordine pubblico e la qualità della vita. La movida dello spaccio diviene così intoccabile.
La colpa di tutto ciò è di un popolo imbelle mangiamaccheroni che lo permette senza reagire e senza sapersi organizzare. Continua a sperare che qualcun altro gli risolva il problema… aspetta e spera, che la criminalità si avvicina. Ce l’hai già sotto casa. Lo stato non siamo noi, lo stato è contro di noi.
La soluzione: ronde di cittadini e comitati di quartieri autogestiti. Contro lo stato dei padroni che protegge delinquenti, balordi e spacciatori, ed è nemico delle persone oneste che la mattina si devono alzare per andare a lavorare e mantenere i parassiti.
Lo stato non siamo noi, lo stato è contro di noi
Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, a turno, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni.
Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone.
Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia.
L’unica differenza fra destra o sinistra è che sono strumenti di differenti cosche di famiglie padrone.
Se il popolo vuole la democrazia se la deve fare da solo: auto-organizzazione, democrazia diretta turnaria, propaganda, boicottaggio, perseveranza.

Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa:
“BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neppure sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo non devi pensare, né ora né mai, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.
Figlio di fessi e fesso tu stesso, fesso e servo ti faccio rimanere.
A te e alla tua famiglia di servi fessi.
Servi per l’eternità”

Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne e divorzi, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere divisa, debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.

Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi e faccia così vivere male se stesso e gli altri servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a eliminare le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.

Filippo Matteucci - DEMOCRAZIA TURNARIA
Libertarian Writer & Blogger

P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?

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