Volete il Pd? Non basta, diteci anche il perché

Il sito del Pd con i video della genta che spiega perché andrà a votare alle primarie del 14 ottobre
“In uno spot di 10 secondi, Tu racconta il perché, il 14 ottobre, andrai a votare per l’assemblea costituente del Pd. Testimonia l’importanza della tua partecipazione! Mandaci l’audiovideo del tuo messaggio.”

L’invito, per essere tale, è un po’ perentorio. Tant’è. A lanciarlo il sito del Partito democratico. Che, forse per togliere dalla gente l’idea che il nascente Pd sia solo una fusione (fredda) tra Ds e Margherita tutta (già) decisa nelle alte stanze dei due partiti, chiede alla base non solo di andare a votare alle primarie, ma anche di spiegarne i motivi di tanta abnegazione.
E allora si scopre che Fabio, romano, di professione fonico, il 14 ottobre andrà “a votare per il futuro di mio figlio”. E come lui, altre persone, gente comune e presto anche i vip, dicono e sperano al Coordinamento Nazionale, elencano davanti alle telecamere le ragioni che li portano a partecipare alla fondazione del Partito Democratico. I video, della durata di pochi secondi, sono già visibili su Youtube e qui.
Quella dei video è l’ultima trovata (molto americana) della campagna promozionale ideata dall’agenzia pugliese Proforma, a poco più di due mesi dal 14 ottobre.
In giro per l’Italia, per ora, ci sono un milione di volantini che servono a preparare i cittadini a quella “svolta memorabile della vita politica italiana che saranno le primarie”, dicono dal Coordinamento Nazionale del Pd.

Tanto memorabile la svolta che la “grande campagna di partecipazione” punti non solo sui programmi ma sui sogni, anche perché non costa nulla. Capita così che sui volantini (quadrati e a tre facciate) compaiano sondaggi su cosa si aspettano i votanti del web e, si spera, dell’urna: “Scegli il tempo di domani: sereno, abbondante nevicata, pioggerellina o temporale romantico”, neanche a dirlo il sereno l’ha fatta da padrone. Oppure: “Scegli cosa vuoi che arrivi prima: il treno, le riforme, gli ultimi, la legge elettorale”, e poiché la legge elettorale deve aver annoiato, nei treni non ci spera più nessuno e figurarsi negli ultimi, hanno vinto le riforme. E ancora: “Scegli la frase che non vuoi più sentire: fanno tutti così, lei non sa chi sono io, tengo famiglia, è colpa del governo precedente”, ha vinto la prima seguita a ruota dalla quarta. Ci sono anche domande impegnate, certo, peccato che le risposte non debbano aver rincuorato i vertici del Pd. Per dire: dal nuovo soggetto, i naviganti si aspettano non tanto che assicuri una guida forte per il governo del Paese, quanto che rinnovi la classe dirigente. Su come dovrà essere il leader, poi, nessun dubbio: concreto nel risolvere i problemi.

I risultati dei sondaggi sono a disposizione anche sul sito del Pd che da qualche giorno ha un nuovo indirizzo. Lo storico sito dell’Ulivo, che resta comunque attivo, on line dal 1995, cambia infatti nome e prepara l’avvento del Pd, inaugurando il nuovo indirizzo. Reso, tra l’altro, disponibile dalla generosità di un sostenitore romano, Stefano Aterno, da tempo titolare del dominio che ha scelto di cederlo “a titolo gratuito al Partito Democratico”. Che di abnegazione ne ha già dimostrata abbastanza.

Commenti

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Il 10 Agosto 2007 alle 3:43 sandiego ha scritto:

E’ assurdo, ridicolo e scorretto paragonare le primarie del PD a quelle americane.
1. Innanzitutto in USA le CANDIDATURE sono aperte a qualunque cittadino con una procedura di iscrizione accessibile a chiunque sia per il numero delle firme di presentazione richieste, che della tariffa da pagare allo Stato.
2. Il voto si esprime secondo le stesse regole e procedure dell’elezioni politiche.
3. Il candIdato vincente partecipa di diritto alla competizione per la carica pubblica.
4. NON SI E’ MAI VOTATO NELLA STORIA DELLE PRIMARIE AMERICANE PER ELEGGERE UN SEGRETARIO DI UN PARTITO !!!!!!!!!!!

E’ UNA FARSA POPULISTA QUELLA CHE ANDRA’ IN SCENA IL 14 OTTOBRE, CHE NON HA NULLA A CHE FARE CON LE PRIMARIE AMERICANE!

MASSIMO SERACINI
SAN DIEGO, CAL. USA
seracini@pacbell.net

Il 10 Agosto 2007 alle 9:05 paolo1957 ha scritto:

Una farsa è la definizione corretta anche senza passare dalconfronto gli gli Stati Uniti.

Il 10 Agosto 2007 alle 9:18 Corrado Buccieri ha scritto:

Perchè è la solita pasta, messa a lievitare,bisogna solo aspettare per
vedere come sarà il nuovo pane.

Il 10 Agosto 2007 alle 10:11 I travagli di Ugo Sposetti: tutti nel Pd e io resto fuori coi debiti » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Volete il Pd? Non basta, diteci anche il perché. In video [...]

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