- Tags: evasori, fisco, Londra, tasse, tg, tv, Valentino-Rossi, video, Vincenzo-Visco
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Il monologo in tv di Vale Rossi sulle tasse fa discutere. Anzi, non è proprio piaciuto al viceministro dell’Economia Vincenzo Visco: “Il problema è delle televisioni. L’uso che si è fatto di quella cassetta in tv pone problemi seri”. E ha aggiunto: “Da un lato c’è lo Stato dall’altro il contribuente. E ora non mi pare giusto che se il contribuente è un cittadino importante debba occupare la scena mediatica da solo. Questo è un problema”. Nel merito non vuole replicare al campione di motociclismo: “In Italia c’è un sistema garantista e a nessuno è vietato difendersi. Vedremo, se lui dimostrerà di essere residente in Inghilterra non ha molto da temere”.
Il campione marchigiano dopo giorni di silenzio, si è sfogato in tv, presentandosi nelle cade degli italiani dagli schermi dei telegiornali serali, il giorno prima di Ferragosto, con queste parole (qui il video del TG5): “Sono stato crocifisso e condannato ancora prima delle necessarie verifiche, come spesso accade. Da sette anni ho la mia residenza a Londra. Londra, non Paperopoli o un paradiso fiscale su qualche isoletta”.
Ma per dichiarare la propria innocenza, il Dottore non ha concesso interviste. Ha preferito consegnare all’inviato a Londra della Rai, che si aspettava di incontrarlo presso la società che ne cura l’immagine, una videocassetta con un filmato. Poco meno di due minuti, senza contraddittorio, durante i quali il Dottore ribadisce - come si suol dire - la sua estraneità ai fatti contestatigli dagli agenti tributari italiani. Dice di avere “la coscienza pulita, questa storia si chiarirà al più presto”. E poi spiega: “I professionisti che mi fanno la denuncia dei redditi mi hanno assicurato, come ho sempre chiesto, di rispettare le regole e questo hanno fatto”.
Valentino appare in collegamento da Londra per spiegare le ragioni della sua residenza nel Regno Unito. “Da sette anni ho la mia residenza a Londra, in questa bella casa. Londra, non Paperopoli o un paradiso fiscale su qualche isoletta. L’ho scelta perchè mi piace e per le esigenze del mio mestiere”. Dice di essere stato strumentalizzato, “probabilmente perché il fisco italiano non è d’accordo con quello di altri paesi, come l’Inghilterra. Però la soluzione devono trovarla fra loro, senza prendersela con me”.
Poi torna all’attacco. “Mi hanno sbattuto come un mostro in prima pagina - dice Valentino - Prima con la storia completamente inventata con la Canalis, una persona che conosco appena. Poi, con un fascicolone pieno di numeri e numerini che è stato consegnato quasi prima alla stampa che a me”.
Il VIDEO servizio:
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Il 17 Agosto 2007 alle 16:31 Bossi l’anti tasse: siamo sicuri che sono tutti contrari? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nella notte ferragostana di Ponte di Legno, dopo aver ricevuto l’abbraccio dei militanti che avevano gremito il palazzetto dello sport più per vedere lui che non le aspiranti Miss Padania, Umberto Bossi, a domanda su cosa succederà in autunno, ha replicato, convinto: “La gente vuol mandare via Prodi. Ci vuole qualcosa di forte: lo sciopero fiscale”. Cioè: non si pagano più le tasse? “Paghiamo alle Regioni invece che allo Stato”. E a chiudere: “Da Genova, Milano, Torino, partirà la ribellione fiscale”. E giù un coro di commenti indignati, una serie infinita di “no”, provenienti sia da destra che da sinistra. Ora, sospettare che il leader della Lega sia stato vittima di un colpo di sole o della tentazione di spararla grossa, non sarebbe giusto. Un po’ perché sui monti bresciani, abituale rifugio estivo del Senatùr, non si soffre la canicola romana. Un po’ perché lo stesso Bossi, pur ammettendo di non avere ancora parlato di questo agli alleati, fa intendere che il piano anti-tasse lo vorrebbe buttare sul tavolo dell’incontro a Lorenzago di Cadore, dove assieme a Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia e al coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio, Roberto Calderoli, si parlerà del programma della Cdl. A dire il vero quello delle tasse è un tema mediaticamente e politicamente molto stringente: prima evocato, a inizio agosto, da Prodi che chiedeva alle oltre 25 mila parrocchie italiane di dare una mano al governo per recuperare l’evasione fiscale; poi riportato sotto i riflettori dalla “disavventura” di Valentino Rossi col Fisco italiano. Ma per il Senatùr è un vecchio pallino. Un tormentone, un refrain, un cavallo di battaglia che ciclicamente il leader della Lega torna a montare. [...]
Il 20 Agosto 2007 alle 18:16 aldo1110 ha scritto:
Dopo la bocciatura della commissione europea sullo stato della nostra economia,ci voleva qualcos´altro da sventolare per distrarre l’attenzione degli italiani.Chi meglio di Valentino Rossi,sportivo eroe nazionale gia’ evasore fiscale prima ancora delle verifiche di dovere.Personalmente simpatizzo molto con Vale,cosi’ come mi riservo il diritto di dare dello sciacallo immondo a quel Vincenzo Visco,responsabile di queste mistificazioni epeggio, come abbiamo visto con le menzogne e diffamazioni con le quali,questo tristo individuo ha estromesso dall’incarico quel galantuomo che e’ il Gen. Speciale.Io che vivo in sudamerica mi sento amareggiato da come stanno trattando questa mia,nostra Italia.gli impostori di regime,svetolano le pagliuzze di presunte evasioni di Valentino Rossi(peraltro tutte da dimostrare)e silenzio assoluto su;DAlema,Fassino DellaTorreche si stanno godendo le immeritate ferie sperando che gli italiani si dimentichino di quella che si, e’ una mostruosita’ criminale con tanto di prove registrate in possesso della magistratura,cioe’ il disegno criminoso di ipossessarsi di poteri economico finanziari,che appartengono agli italiani.
Hasta luego amigos!
Un saluto a Vale Rossi,e crepi Visco e i suoi tirafili. Alberto
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