- Tags: Bbc, Cia, enciclopedia, internet, Padre-Lombardi, sapere, scanner, scheda, Vaticano, voci, web, Wikipedia
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Ci sarebbero anche la Cia e il Vaticano tra gli editor di Wikipedia, la grande enciclopedia gratuita su Internet, da molti ormai considerata “la nuova frontiera democratica del sapere”. Ma gli interventi dell’agenzia di 007 americani e della Santa Sede sarebbero non poco interessati.
A rivelarlo è un nuovo strumento online che, come riferisce la Bbc, è capace di individuare chi edita e corregge le pagine dell’enciclopedia a “contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, organizzazione non-profit”, come recita il portale della versione italiana che offre oltre 335mila voci.
Il particolare scanner, si legge, mostra per esempio che le pagine sul presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sono state modificate con uno dei computer dell’agenzia di intelligence statunitense, mentre le informazioni su Gerry Adams, il leader del partito cattolico nordirlandese Sinn Fein (braccio politico dell’Ira, prima che i guerriglieri deponessero le armi), sarebbero state editate da una mano ignota da un pc del Vaticano. Lo strumento, messo a punto da ricercatori Usa, traccia una lista dei 5,3 milioni di testi editati nella versione americana e li collega all’indirizzo Internet dell’editor. La maggior parte degli interventi sono finalizzati a correggere imprecisioni, ma alcuni sono serviti a rimuovere informazioni potenzialmente dannose. Riguardo a Gerry Adams, per esempio, sarebbero spariti i “link” a pagine di quotidiani del 2006 e un intero paragrafo dal titolo “nuovi interrogativi nel caso di omicidio”, dove si sollevavano dubbi su un presunto coinvolgimento del leader del partito repubblicano irlandese nel caso di un doppio omicidio avvenuto nel 1971.
“Naturalmente non possiamo sapere anche chi ci sia alla tastiera”, ha precisato Virgil Griffith, ricercatore del California Institute of Technology, che è l’ideatore dello strumento. Delle stessa idea il portavoce vaticano padre Federico Lombardi: sono accuse “prive di ogni serietà e di ogni logica” quelle rivolte alla Santa Sede di aver manipolato una “voce” dell’enciclopedia on line. “In Vaticano” spiega Lombardi “ci sono più di mille persone che hanno accesso ai computer e sono ancora di più i visitatori dei Musei, della Biblioteca e dell’Archivio Apostolico che possono ugualmente navigare su Internet da una postazione. È ovviamente possibile che qualche privato, possa aver avuto accesso a Wikipedia da un pc del Vaticano. Ma la Santa Sede non c’entra nulla”.
In realtà è piuttosto lunga la “lista nera” dei manipolatori occulti della celebre enciclopedia online. E comprenderebbe governi (Usa e Portogallo), multinazionali (Microsoft), organizzazioni internazionali (Onu, Amnesty International) e il “gotha” dei media internazionali (BBC, New York Times, Reuters).
A volte i “ritocchi” apportati sono veri e propri interventi a gamba tesa per far sparire dal web informazioni scomode; ma nella magior parte dei casi sono chiaramente opera di qualche navigatore in vena di scherzi. Una delle schede prese maggiormente di mira è quella del presidente americano George W. Bush. Da un computer dell’agenzia Reuters qualcuno ha aggiunto la poco esaltante qualifica di “omicida di massa” alle note biografiche del capo della Casa Bianca. Da un pc della BBC, qualcun altro ha modificato il secondo nome del presidente Usa da ‘Walker’ in ‘wanker’, termine estremamente volgare che in inglese denota una persona abitualmente dedita all’autoerotismo.
Lo scanner è stato salutato con favore dalla casa madre di Wikipedia: “Noi siamo per la trasparenza più assoluta” ha detto un portavoce “e questo strumento per così dire ci fa salire di livello”. Trasparenza apprezzata da i milioni di utenti che ogni giorno digitano l’indirizzo dell’enciclopedia per avere informazioni sui più svariati argomenti. E infatti,
pur essendo soggetta regolarmente ad accuse di imprecisione e scarsa affidabilità , Wikipedia continua in ogni caso a crescere: è pubblicata in varie lingue (e dialetti italiani, dal furlan al sardo, dal veneto al siciliano, dal piemontese al lombardo e al napoletano) ed è tra i 10 siti più cliccati del mondo.
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Commenti
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Il 1 Ottobre 2007 alle 18:28 Wikipedia volta pagina. Ma solo in Germania, per ora » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Libera o autorevole? Dopo le polemiche di questa estate, non sembra esserci più pace per Wikipedia. Ad essere messa sotto accusa è proprio la formula dell’apertura indiscriminata a chiunque, che pure fino ad ora aveva permesso al servizio di crescere in numeri e reputazione. Insieme alla popolarità , però, negli ultimi tempi sono aumentati anche i tentativi di vandalismo o di utilizzo improprio. Tanto che Wikimedia Foundation ha ora deciso di correre ai ripari, anche a costo di adottare soluzioni drastiche e contrarie all’utopia originaria. Le prime novità in questa direzione sono già in cantiere per l’edizione tedesca dell’enciclopedia. A breve, tutte le modifiche apportate sulle voci dovranno prima passare al setaccio di una serie di “utenti certificati” e poi potranno essere pubblicate. Si cerca in questo modo di limitare se non altro gli atti di vandalismo più gratuiti, come quelli di chi cancella interi brani di testo o di chi usa Wikipedia per portare avanti le proprie battaglie ideologiche e politiche. Difficilmente, però, questa soluzione potrà essere importata in tutte le versioni locali. In Germania - ha spiegato Erik Miller di Wikimedia Foundation al New Scientist - la gerarchizzazione degli utenti è ben accetta, a fronte di una maggiore qualità . Lo stesso discorso non vale per l’edizione inglese, dove la community è più incline ad un approccio democratico. Ad ogni modo, per ogni lingua è allo studio la creazione di due diverse enciclopedie, che conviveranno una accanto all’altra: una versione completamente libera, più caotica, meno affidabile ma anche più ricca e aggiornata; e un’altra più chiusa ed esile, ma certificata da editor che assicureranno un alto standard di qualità (sull’esempio di Citizendium). Come dire, è finito il tempo dell’utopia egalitaria: le strade dell’apertura e dell’autorevolezza non sempre procedono in parallelo. [...]
Il 7 Ottobre 2007 alle 8:27 Tecnologia » Blog Archive » Wikipedia volta pagina. Ma solo in Germania, per ora ha scritto:
[...] Libera o autorevole? Dopo le polemiche di questa estate, non sembra esserci più pace per Wikipedia. Ad essere messa sotto accusa è proprio la formula dell’apertura indiscriminata a chiunque, che pure fino ad ora aveva permesso al servizio di crescere in numeri e reputazione. Insieme alla popolarità , però, negli ultimi tempi sono aumentati anche i tentativi di vandalismo o di utilizzo improprio. Tanto che Wikimedia Foundation ha ora deciso di correre ai ripari, anche a costo di adottare soluzioni drastiche e contrarie all’utopia originaria. Le prime novità in questa direzione sono già in cantiere per l’edizione tedesca dell’enciclopedia. A breve, tutte le modifiche apportate sulle voci dovranno prima passare al setaccio di una serie di “utenti certificati” e poi potranno essere pubblicate. Si cerca in questo modo di limitare se non altro gli atti di vandalismo più gratuiti, come quelli di chi cancella interi brani di testo o di chi usa Wikipedia per portare avanti le proprie battaglie ideologiche e politiche. Difficilmente, però, questa soluzione potrà essere importata in tutte le versioni locali. In Germania - ha spiegato Erik Möller di Wikimedia Foundation al New Scientist - la gerarchizzazione degli utenti è ben accetta, a fronte di una maggiore qualità . Lo stesso discorso non vale per l’edizione inglese, dove la community è più incline ad un approccio democratico. Ad ogni modo, per ogni lingua è allo studio la creazione di due diverse enciclopedie, che conviveranno una accanto all’altra: una versione completamente libera, più caotica, meno affidabile ma anche più ricca e aggiornata; e un’altra più chiusa ed esile, ma certificata da editor che assicureranno un alto standard di qualità (sull’esempio di Citizendium). Come dire, è finito il tempo dell’utopia egalitaria: le strade dell’apertura e dell’autorevolezza non sempre procedono in parallelo. [...]
Il 2 Novembre 2010 alle 10:43 pierre.auguste.renoir ha scritto:
In epoca di sdoganamento di ogni tipo di minoranza le uniche che continuano ad essere considerate un tabù sono quelle linguistiche: Sardo e friulano, riconosciusti da più di dieci anni e dopo mezzo secolo di discriminazione come lingue di minoranza (legge 482/99) continuano ad essere dileggiati dai vostri giornalisti che li definiscono genericamente dialetti italiani al pari dei ciociaro. Ne porendiamo atto.
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