- Tags: Arturo-PArisi, Calabria, Cefalù, esercito, Gargano, incendi, Patti, Sicilia
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Pierluigi, Eugenio, Concetta, Carmela: sono solo alcune delle vittime dei roghi di questa estate drammatica. Dal Gargano, alla Calabria, alla Sicilia l’Italia continua a bruciare e il numero dei morti è arrivato a undici.
L’episodio più grave di oggi nel messinese, a Patti. Un incendio nell’agriturismo “Il rifugio del falco” ha causato tre vittime e venti feriti, la metà dei quali in gravi condizioni.

Ma gli incendi hanno colpito tutto il Sud, appiccati dai piromani e alimentati dal forte vento. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha deciso di far fronte all’emergenza inviando gli uomini dell’esercito a spegnere le fiamme. Nel Cilento la situazione resta difficilissima, a Montecorice, nel Salernitano, sono state evacuate 1.400 persone.
Il vasto incendio che è scoppiato martedì pomeriggio a Cefalù (Palermo) è stato domato solo oggi. Il fuoco ha però distrutto decine di ettari di terreno e alcune case, arrivando a minacciare l’ospedale San Raffaele-Giglio. Altri focolai sono nel frattempo divampati a Giardinello, sempre nel palermitano, e a Naso, nel messinese. Mentre nel Gargano i carabinieri hanno arrestato un piromane di 17 anni.

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- Mercoledì 22 Agosto 2007

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Commenti
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Il 23 Agosto 2007 alle 8:41 Corrado Buccieri ha scritto:
Cominciarono i pastori,per preparare i
pascoli al loro gregge,il fenomeno si è
ormai trasformato in una vera e propria
industria è come tale porta vittime.
Il 23 Agosto 2007 alle 19:38 Business Canadair: l’Italia, purtroppo, è il miglior cliente » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Il nostro Paese ha davvero bisogno di altri Canadair? La risposta è tutta in alcuni numeri, trasmessi a Panorama.it dalla società canadese: sono 80 i modelli di Canadair attualmente in dotazione di sette Paesi europei (Italia, Francia, Turchia, Portogallo, Spagna, Grecia, Croazia), guarda caso i più colpiti dalla piaga degli incendi. Di questi sette Paesi, il parco aerei più vasto è proprio quello italiano: 15 Canadair 415. Tre in più della Francia, piazzata al secondo posto. Non è una superiorità esclusivamente quantitativa, ma anche di qualità: rispetto al modello precedente, il CL 215 di cui la Spagna possiede 14 esemplari, il CL 415 ha una potenza del 20% superiore e una maggiore capacità di colpire il bersaglio. Inoltre è in grado risucchiare in volo dall’acqua (è questa la differenza tra un normale aereo anti-incendio e un Canadair) un carico di 6.137 litri in appena 12 secondi e ha una velocità massima di 376 km/h. Insomma: un vero gioiello che non a caso - comunica sempre la Bombardier - costa la bellezza di 26.3 milioni di dollari. Dalla protezione civile il segnale è chiaro: “Abbiamo bisogno di una cultura della prevenzione, non di altri aerei anti-incendio. Di quelli , ne abbiamo abbastanza. I tempi per partire e raggiungere l’epicentro dell’incendio, anche avessimo cento Canadair a nostra disposizione, non si possono abbattere oltre una certa misura”. Il prezzo da pagare per fare in fretta è spesso troppo alto: e lo pagano sempre, a proprio rischio, il pilota e i tre quattro membri dell’equipaggio di un Canadair. Come dimostra l’incidente mortale dell’Aquilano. LEGGI ANCHE: Protezione civile paneuropea - Undici vittime nell’estate degli incendi [...]
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