Prostituzione a Milano: se perfino l’autobus s’accosta alla lucciola

[i](Credits: Cristina Bassi)[/i]

di Cristina Bassi e Saverio Grimaldi

Milano, le 2 di una domenica notte di fine agosto. Viale Lunigiana è quasi deserto. Un autobus dell’Atm, con la scritta “fuori servizio”, si accosta alla ragazza. L’autista le domanda quanto vuole. Lilly, rumena, 22 anni, capelli corvini lunghi raccolti, chiede 30 euro. Per il tranviere a fine turno sono troppi. Lei, questa volta, sembra quasi sollevata. “Succede spesso che si fermino con l’autobus”, dice. “Poi ti portano in un parcheggio”. Adesso che la Romania è in Europa, continua Lilly, è tutto più semplice. “I poliziotti non ti possono fare più nulla”. Da quando è in Italia, solo due mesi, è stata portata in Questura per i controlli già tre volte. “Lavoro anche ad agosto. C’è poca gente, ma sono riuscita a fare più di 4 mila euro”. Da mandare ai suoi due bambini, rimasti nel suo Paese.

Il marciapiede è lontano dai dibattiti sulla riapertura delle case chiuse e dalle polemiche sulle multe ai clienti. Dopo la pausa estiva sulla strada si torna a lavorare a pieno ritmo. “Non c’è ancora il pienone dei mesi invernali”, spiega una prostituta di viale Brianza. “Molte ragazze sono ancora nelle località di villeggiatura”. I marciapiedi di viale Abruzzi e via dei Mille, due zone di solito molto affollate, sono quasi vuoti. Anche se i clienti non mancano: basta aspettare anche solo un minuto in viale Marche accanto a una bionda vestita di bianco e si fermano quattro auto.

[i](Credits: Cristina Bassi)[/i]

Se si allarga un po’ il giro però, tra mezzanotte e le 2.30, è facile ricostruire la mappa del sesso a pagamento. Alla faccia di chi parla di quartieri a luci rosse, a Milano si sono già spartiti la città. Piazzale Lagosta, via Pola e viale Restelli sono da sempre il terreno dei transessuali sudamericani. Tra la stazione Centrale, via Vitruvio, Loreto e via Porpora lavorano le ragazze dell’Est, spesso sono giovanissime. In piazza Trento ci sono tre romeni, magri e con la faccia da ragazzini. I loro clienti sono tutti uomini.
Risalendo la circonvallazione esterna, da viale Cassala, a viale Bezzi, fino a piazzale Lotto le prostitute sono ovunque. Viale Monza e viale Fulvio Testi sono la meta di chi cerca i viados o lucciole italiane un po’ attempate. In zona San Siro, su via Salmoiraghi, la prospettiva cambia a seconda del lato della strada. Su quello sinistro ci sono le ventenni dell’Est, con minigonna, stivali e seno bene in vista. Su quello destro cinque o sei donne cinesi. Gonna sotto al ginocchio e camicetta accollata, dimostrano una quarantina d’anni.

[i](Credits: Cristina Bassi)[/i]

Francesca, transessuale brasiliano 23enne, è a Milano da cinque anni. In Questura ci è finito decine di volte, “ma ho la cittadinanza”, spiega. Sulla strada infatti ha trovato l’amore. Si è sposato con una donna che ha un figlio di otto anni e “batte” due isolati distante da lei. “Da quando ci sono io a casa”, continua Francesca che al di là del look da donne garantisce bicipiti poderosi su un fisico da 190 centimetri, “non succede più che i clienti la picchino o che la rapinino”. In piazzale Lagosta i prezzi sono intorno ai 50 euro, un trans riesce a fare anche 10 mila euro nei mesi caldi, che per il “settore” sono dicembre e gennaio. I clienti di Francesca sono spesso coppie. “Ma succede sempre di più che le donne poi tornino da me da sole…”

LEGGI ANCHE: Problema Comune, sindaci divisi - Cinquant’anni di chiacchiere non spengono le luci rosse - Un business da 90 milioni di euro al mese

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Il 6 Settembre 2007 alle 11:06 Lavavetri, pizzo, smog… Ma qual è la vera emergenza? » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Rom Sono circa 160mila i nomadi presenti sul territorio italiano secondo le stime del ministero dell’Interno. Divisi in diverse etnie (Rom, Rom rumeni, Sinti) e gruppi, sono localizzati in tutte le principali città italiane: come a Chiaravalle, caso record perché il rapporto tra nomadi e residenti è ormai di uno a uno. Nel giugno scorso l’emergenza Rom è esplosa a proprio a Milano e a Roma, e i sindaci e i presidenti delle Province hanno stanziato fondi per nuovi campi e strutture d’accoglienza, sempre ostacolati dalla popolazione locale. Mentre ad aprile, in provincia di Ascoli, la tragedia: un ragazzo rom ubriaco alla guida di un furgone ha investito e ucciso quattro ragazzi. Stranieri e clandestini I dati della Caritas, che ogni anno stila il rapporto sull’immigrazione nel nostro Paese, parlano di una presenza di 2.670.514 stranieri in Italia. Di questi, circa cinquecentomila sarebbero clandestini o irregolari. Nel solo 2005, dice il ministero dell’Interno, a Lampedusa, in Sicilia, sono sbarcati circa 22 mila migranti. A fronte di questi numeri, i rimpatri e le espulsioni nello stesso anno (ultimo dato disponibile) sono stati 116.480. Anche se i morti, nel Canale di Sicilia, non si fermano: e tra donne e uomini attaccati alle tonnare e pescherecci che colano a picco con il loro carico di disperazione e speranza, l’emergenza è senza fine. Tanto che la Commissione Europea ha deciso di stilare un Libro Verde sull’asilo politico. Prostituzione Crescono a dismisura le vittime della tratta della prostituzione: la stima è che sulle strade italiane lavorino circa 90mila donne sfruttate. Nell’ultimo anno, secondo Transcrime, il centro di ricerca sulla criminalità organizzata transnazionale, sarebbero state circa 36mila le donne costrette a prostituirsi. Numerose le azioni, da parte dei Comuni italiani, per cercare di arginare il fenomeno: a Padova il quartiere a luci rosse è stato militarizzato, mentre il sindaco di Genova, nei giorni scorsi, ha dichiarato guerra ai clienti delle lucciole. Ma forse, visto quanto succede a Roma (guarda la gallery) e a Milano, non sarà un percorso facile. Writer I graffiti fanno parte ormai dell’arredamento urbano. Sui muri periferici ma anche sulle facciate dei palazzi nei centri cittadini, i writer hanno lasciato il segno del proprio passaggio. Ma l’invasione colorata è fronteggiata dagli amministratori. Il Comune di Milano ha speso oltre un milione di euro per cancellare le scritte a bomboletta. E meno di dieci giorni fa la polemica tra graffittari e assessori è riesplosa: fino alla richiesta del vice della Moratti. I writer,però, si organizzano e hanno già trovato nuove strade per far arrivare i loro messaggi. Anche via web Stupri e violenze sulle donne A Milano, nell’ultimo anno, le denunce arrivate a carabinieri e polizia per violenze sessuali sono state 480, e se si aggiungono i dati provinciali si arriva addirittura a 799. Un dato impressionante che fa il paio con quelli delle altre città italiane: Rimini, Firenze, Prato, Bologna. Sono queste, secondo l’università di Trento, le capitali nazionali delle violenze contro le donne. Capitali che hanno visto un’escalation senza sosta: tanto che il Governo, d’intesa con i sindaci e le prefetture, ha cercato di porre un rimedio aumentando i periodi di detenzione e stringendo le maglie della legislazione. Ma intanto le denunce aumentano: negli ultimi dodici mesi la crescita è stata del 337 per cento. Il racket delle estorsioni La Confindustria siciliana ha deciso: via dall’associazione chi accetta il ricatto del pizzo. Un coro di consensi e qualche voce critica dopo il caso dell’imprenditore palermitano radiato per aver pagato i clan mafiosi su un tema che spesso scompare dall’attenzione dell’opinione pubblica. Ma oltre al pugno duro ci sono vari modi di difendersi dal racket e dall’usura. nonostante il problema sia sempre grave, come dimostra il numero verde del ministero dell’Interno (l’800-999-000 che nella sua prima settimana di vita ha ricevuto oltre 21 mila chiamate). Ecco il vademecum per dire basta ai ricatti. Droga e alcol Sempre più alcol e cocaina tra i giovanissimi anche se è la marjuana la sostanza più diffusa tra i liceali. A svelarlo è una ricerca dell’ Asl di Milano che ha intervistato seicento ragazzi delle scuole cittadine. Secondo lo studio, il 43 per cento del campione ha provato a fumare “erba” mentre l’87 per cento beve regolarmente alcolici. Ma aumentano anche i sequestri di droga da parte delle forze dell’ordine. Povertà I prezzi al consumo dei generi alimentari crescono senza sosta (guarda la gallery) e le famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese. Lo dice l’Istat, secondo cui l’11,1 per cento dei nuclei familiari vive sotto la soglia di poverà relativa. Sarebbero infatti quasi otto milioni i cittadini che guadagnano meno di 936,58 euro al mese a fronte di spese familiari pari a 2.461 euro. Smog L’inverno 2006-2007 ha avuto un record, almeno a Milano: quello dei giorni in cui le polveri sottili hanno superato il limite consentito dalla legge di dieci microgrammi per metrocubo d’aria. Secondo l’Arpa lombardia nel solo capoluogo la soglia è stata superata ben 45 giorni ogni cento. Che, a far di calcolo, significa 150 giorni di polveri sottili alle stelle nell’arco di 365 giorni. In questi giorni i valori sono nella media, ma a leggere il rapporto dello scorso anno è chiaro che l’emergenza è destinata a ripetersi. [...]

Il 12 Ottobre 2007 alle 13:21 cido65 ha scritto:

ciao a tutti mi sono appena registrato e volevo provare se tutto è andato a buon fine tale operazione. Non appena valuterò la regolare registrazione cercherò di dare il mio piccolo contributo da libero cittadino italiano. Grazie per la lettura.

Il 16 Gennaio 2008 alle 17:23 goforomeo ha scritto:

Ciao. Che tipo di contributo vorresti dare?

Il 16 Gennaio 2008 alle 17:27 goforomeo ha scritto:

Tutto ciò andrebbe regolamentato per sottrarre il businnes alla malavita dell’est!
A tal proposito ho aperto un sito dedicato facendo un censimento di tutte le lucciole presenti sul territorio: http://www.gufomappa.com

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