
Sano, salvo e “mortificato”, è riapparso Paolo Friggi, il tabaccaio di 27 anni scomparso all’alba di lunedì mentre si recava al lavoro tra Zelata di Bereguardo (Pavia) e Motta Visconti (Milano). Si era inventato tutto: l’uomo, che i carabinieri hanno trovato vicino a un casolare della zona, ha confessato di aver inscenato un finto rapimento perché oppresso dai debiti: circa 700 mila euro di mutui che evidentemente temeva di non riuscire a ripagare.
Ma la confessione, avvenuta attorno alle tre di notte, non è stata immediata.
All’inizio, la finta vittima ha cercato di far credere di essere stato aggredito da rapinatori che gli avevano preso 450 mila euro, e poi avevano deciso di sequestrarlo. Una versione piena di contraddizioni che ha retto appena pochi minuti di interrogatorio. A questo punto, Friggi ha confessato il suo bluff e ha cominciato a chiedere perdono per ciò che aveva fatto, dicendosi ”mortificato”.
Forse la sue scuse e la felice soluzione del caso potranno far anche sorridere i due magistrati della direzione antimafia di Milano, Alberto Nobili e Mario Venditti, gli uomini del Ros e i carabinieri che per 48 ore non hanno chiuso occhio per seguire il suo caso: era evidente che si trattasse di un sequestro anomalo, ma nonostante molti dubbi sul caso, non si poteva rischiare che fosse veramente un ostaggio in mano a balordi, tanto più pericolosi come hanno dimostrato i casi del piccolo Tommaso Onofri e del finanziere Roveraro.
Ma il sollievo per Friggi finirà presto. La giustizia ora farà il suo corso e si profila l’accusa di simulazione di reato.
- Mercoledì 5 Settembre 2007
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Commenti
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Il 16 Settembre 2007 alle 13:01 I rapimenti latenti, quelli che neppure finiscono sui giornali » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sequestri lampo, rapimenti inscenati dalle vittime, interventi delle forze dell’ordine prima ancora che l’ostaggio venga prelevato. Nelle ultime due settimane almeno tre casi: quello di Paolo Friggi in provincia di Pavia, il rapimento della figlia 28enne di un industriale reggiano sventato dai carabinieri, il sequestro di un ragazzo albanese durato due giorni vicino a Pisa. [...]
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