“Nei casi in cui mancano testimonianze decisive le prove scientifiche sono di fondamentale importanza. Ma le indagini migliori non si affidano solo ai risultati di laboratorio, li integrano con altri contributi”. Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano, invita a non dimenticare i metodi più tradizionali per chi cerca la soluzione di un delitto: intercettazioni, pedinamenti, interrogatori.
“È importante non appiattirsi su uno solo dei contributi alle investigazioni, sia che si tratti, ad esempio, della testimonianza di un pentito o di un test del dna”, continua il magistrato esperto di antiterrorismo. Un rischio che nelle indagini condotte secondo le regole, aggiunge, comunque non si corre.
Secondo Spataro, i progressi fatti nel campo delle analisi scientifiche sono una freccia all’arco di chi cerca la verità. “Anche se”, sottolinea, “le tecnologie sempre più avanzate sono un’arma a doppio taglio. Pure i criminali le sanno sfruttare a proprio vantaggio”. La convinzione che la prova scientifica possa risolvere un’indagine come fosse una bacchetta magica è “profondamente sbagliata” per il magistrato, che però ammette: “il dato di laboratorio resta indubbiamente quello meno manipolabile di tutti”.
- Venerdì 7 Settembre 2007
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Il 7 Settembre 2007 alle 20:36 Via Poma, indagato il fidanzato 17 anni dopo… Beato Alberto Stasi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Spataro: nelle indagini vietato accontentarsi dei test scientifici [...]
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