
Vacanze finite, si ritorna sui banchi per il nuovo anno scolastico: tra oggi e il 18 settembre, la campanella suonerà per circa 8 milioni di ragazzi, dei quali circa 500mila i sono stranieri.
Le lezioni partono oggi in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Molise e nella Provincia autonoma di Bolzano. Il calendario per l’anno scolastico 2007/2008 prevede poi che martedì suoni la campanella per gli alunni dell’Umbria, il 12 per quelli del Friuli Venezia Giulia e della provincia autonoma di Trento, il 13 per Toscana, Lazio e Basilicata.
Diverse le novità introdotte dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, tra le quali il tempo pieno nella scuola primaria, l’ammissione all’esame di terza media e l’elevazione dell’obbligo scolastico a 16 anni.
Ma eco, nel dettaglio, le novità introdotte dal ministro:
Ammissione esame iii media. Il dl scuola ripristina il giudizio di ammissione, o non ammissione, all’esame di terza media. “Si è deciso - ha spiegato il ministro - un principio non di severità ma di serietà : l’esame di terza media è un esame di Stato e come tale è doveroso nei riguardi degli studenti e degli insegnanti che ci sia un giudizio di ammissione e di idoneità a sostenere l’esame”.
“Vogliamo che i ragazzi abbiano la possibilità di acquisire le competenze e i saperi che la terza media inferiore prevede e l’ammissione dà un principio di serietà a tutto il corso della scuola media inferiore, prevedendo che lo studente possa ripetere l’anno”. Il ripristino del tempo pieno (40 ore settimanali) è un’altra delle novità introdotte con il decreto legge che consentirà il regolare avvio dell’anno scolastico.
Sanzioni a prof inadempienti in massimo 120 giorni. Sarà di “soli” 120 giorni (quattro mesi), e non più un anno e mezzo, il tempo limite per decidere ed erogare provvedimenti disciplinari nei confronti dei professori inadempienti o che abbiano compiuto atti contro la dignità della scuola o degli studenti. Fioroni ha spiegato che si è “riordinato il sistema disciplinare” con tre elementi di novità . Innanzitutto non è più obbligatorio il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e dunque degli organi collegiali. E i tempi si restringono a 60 giorni, che possono arrivare a 90 nei casi più gravi. Passato questo limite l’amministrazione scolastica erogherà la sanzione, comunque entro il tempo limite di 120 giorni dall’avvio dell’iter.
Anti-bulli. Contro la brutta “sorpresa” dello scorso anno scolastico, una serie di iniziative (come quella ministeriale “Smonta il bullo”) e giri di vite, con l’auspicio che nel 2007/2008 si ritorni alla serietà tra i banchi e alla severità per chi non sta alle regole. Tra i provvedimenti adottati, quello che prevede che la responsabilità ultima per i reati contro il decoro dell’istituto scolastico o la dignità degli studenti passi all’autorità scolastica. Il preside, poi, non dovrà più attendere il parere del collegio docenti per sospendere un professore coinvolto in indagini per reati gravi. E sempre i presidi potranno utilizzare in compiti diversi dall’insegnamento i docenti coinvolti in casi di incompatibilità ambientale.
Il VIDEO servizio:
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Commenti
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Il 10 Settembre 2007 alle 12:39 Scuola, studiare è più facile con riassunti audio in mp3. Una guida ai siti utili » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Per chi suona la campanella: riapre la scuola tra novità e vecchie polemiche [...]
Il 11 Settembre 2007 alle 12:13 Primo giorno di scuola, a Roma tutti giù per terra » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] SPECIALE SCUOLA - NUOVO ANNO: COSA CAMBIA - FORUM: I libri scolastici dei tuoi figli costano troppo? E tu come risparmi? [...]
Il 12 Settembre 2007 alle 16:38 Ma ve l’immaginate Prodi che ringrazia Berlusconi (e viceversa)? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ha detto che la Germania degli ultimi vent’anni aveva davanti due grandi sfide. Una interna: la ricostruzione dell’Est (dopo la riunificazione del ‘90). Una esterna: la globalizzazione dei mercati e dell’economia. Ha detto che la Germania le vinte entrambe. E ha detto, tirando davanti al Bundestag le somme di metà legislatura, che buona parte del merito va assegnato anche alle riforme varate dal governo rosso-verde del socialdemocratico Gerhard Schroeder, suo predecessore. Ha detto. Ma chi? Niente meno che l’attuale primo cancelliere donna della Germania e leader cristiano-democratica Angela Merkel: la Repubblica teutonica, secondo la sua analisi, “ha di nuovo tutte le ragioni per essere fiduciosa”, dato che attualmente c’è nel Paese il più basso tasso di disoccupazione degli ultimi dodici anni, il più alto numero di occupati dal giorno della riunificazione, ed è in vista un bilancio statale in pareggio, senza dover più ricorrere all’indebitamento. Pur rivendicando che i successi ottenuti sono il frutto della linea di risanamento, riforme e investimenti messa in atto dall’attuale esecutivo di Grosse Koalition (in Germania governano la Cdu insieme alla Spd), “quell’Angela” della Merkel ha anche espressamente reso omaggio alla politica portata avanti da Schroeder, che l’ha preceduta alla carica di cancelliere della Repubblica federale tedesca. “La favorevole congiuntura ha dimostrato che erano giuste le riforme avviate con l’Agenda 2010 dal governo rosso-verde. I dati lo dimostrano”, ha sportivamente ammesso il cancelliere, ribadendo infine l’impegno del suo governo per un’ulteriore riduzione della disoccupazione. Affermazioni sorprendenti, se lette dall’Italia: si è mai sentito, da noi, Prodi ringraziare Berlusconi (e viceversa), davanti ai deputati o a favore di telecamera? Non scherziamo… Certo, la Merkel guida, appunto, un’alleanza rosso-nera e farsi ben volere dai socialdemocratici, coccolando uno dei loro leader, potrebbe servirle per continuare a sedere sullo scranno da cancelliere. Eppure le sue parole vanno prese come sincere. Vuoi perché in Germania (e non solo) il fair play costituzionale è prassi consolidata. Vuoi perché in Germania (e non solo: succede anche nella Francia del decisionista Sarkozy, dove sono ormai una piccola legione i cervelli della gauche che collaborano con il governo dell’Ump) gli avversari politici sono appunto avversari e non nemici e, quando c’è di mezzo il bene del Paese, tutti puntano a collaborare e non a farsi del male; vuoi perché la Germania (e non solo) è davvero un Paese normale dove il dialogo tra maggioranza e opposizione non “puzza” di inciucio. Come, invece, succede da noi. In Italia ogni governo pare si impegni a distruggere, smantellare, abbattere le riforme e le leggi dell’esecutivo precedente e di diverso colore. Riferendosi solo a quest’anno (perché uno ne passato dalle elezioni di aprile 200, vinte dall’Unione con un margine di 24mila voti), è davvero difficile trovare una legge della maggioranza berlusconiana che sia stata mantenuta in vigore dal governo prodiano. Non è stato così per quella sulle pensioni (al centro di un feroce dibattito tra la sinistra radicale e i riformisti della squadra prodiana); non per quella sulla Rai (con la recentissima estromissione di un consigliere in quota Cdl a favore di un manager amico del Prof.); non per la riforma della scuola (le tre “I” della Moratti accantonate per tornare a un’istruzione più di base, fondata su tabelline, storia e italiano); non per la Legge 30, quella che porta il nome di Marco Biagi, sul mercato del lavoro; non la legge elettorale (per cambiare la quale non pochi indicano, guarda caso, il modello tedesco). E intanto non passa giorno che gli esponenti - anche quelli più autorevoli e responsabili - dei due schieramenti non trovino motivo per darsi contro. Mentre tutt’intorno s’alza il vento, pericoloso, dell’antipolitica; il debito non cenna a diminuire; l’economia ristagna; la ripresa zoppica; il clima cambia (in peggio) ed è alle porte un inverno buio, freddo e senza riscaldamento. Leggendo del riconoscimento del cancelliere Merkel al suo predecessore Schroeder vien da pensare che la Germania sia su un altro pianeta. Invece dista solo qualche centinaio di km dall’Italia. [...]
Il 13 Settembre 2007 alle 11:12 Scuola 2.0: www e temi e tesine non spaventano più » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ormai non c’è frontiera per la capacità degli studenti di raggirare i prof. Il web pullula di siti dove trovare tesine, ricerche e temi già svolti, per lo più scaricabili gratuitamente, messi on line da altri studenti altruisti. Del resto, si sa, “io do a te e tu dai a me”. E i titoli dei temi assegnati dai docenti si ripetono di anno in anno. Ecco un folto elenco di siti utili per l’anno scolastico entrante. Atuttascuola, oltre ad offrire 172 temi svolti, gratuiti, suddivisi per argomento, fornisce anche più di trecento tesine o link a tesine, approfondendo tematiche disparate, da Italo Calvino al Simbolismo fino ai microprocessori. Inoltre è possibile trovare per ogni materia compiti, ipertesti, presentazioni multimediali, per ogni grado di scuola, dalle elementari all’università . Su Studentville, similmente, si possono sfogliare diversi temi e saggi. Qualche titolo? “La povertà , non solo mancanza di cibo”, “La pena di morte”, “Intervista a Galileo Galilei”… E le tesine spaziano dalla Beat generation all’ebraismo alla cosmologia. Storiafilosofia è l’ideale per chi deve redarre tesine di storia e filosofia, con tutto l’occorrente per alleggerire il lavoro, proponendo appunti e riassunti appositi. Su Skuola a disposizione temi, saggi e articoli di giornale già svolti con la raccomandazione “Sono solo esempi per imparare, non copiateli alla lettera”… Come no! Per ogni tema è indicata la data di inserimento e il punteggio, per poter scegliere a colpo sicuro. E anche qui tante tematiche attuali: bullismo, anoressia e bulimia, il tifo negli stadi… Interruzioni, invece, suddivide i temi svolti tra quelli d’attualità e quelli di letteratura, concentrandosi su tal fronte soprattutto sulla Divina Commedia di Dante. Su Matura si deve inserire la parola chiave per trovare la tesina che fa al proprio caso. Una sola raccomandazione: ovviamente… “senza copiare”. [...]
Il 25 Settembre 2007 alle 11:07 Aziende e tasse: il risparmio passa dai banchi di scuola. Solo che nessuno lo sa » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] SPECIALE SCUOLA - NUOVO ANNO: COSA CAMBIA [...]
Il 30 Settembre 2007 alle 11:49 Scuola, studenti in pigiama e cancelli col cellophane. La severità paga? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] SPECIALE SCUOLA - NUOVO ANNO: COSA CAMBIA [...]
Il 3 Ottobre 2007 alle 15:40 Scuola, nell’anno della Restaurazione ritornano gli esami riparazione » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Che quest’anno tirasse una brutta aria per gli scolari italiani lo si era intuito già : reintroduzione dell’ammissione all’esame di terza media, elevazione dell’obbligo scolastico a 16 anni, provvedimenti contro il bullismo… Tutto per opera del ministro Giuseppe Fioroni. E ora il giustiziere dell’Istruzione Pubblica fa un nuovo colpo di “Restaurazione”: tornano gli esami di riparazione, già dall’anno scolastico in corso. Il ministro ha firmato oggi il decreto che introduce le nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori. Il provvedimento è stato già inviato per la registrazione alla Corte dei Conti e Fioroni ha auspicato che l’iter sia rapidissimo. Gli studenti dovranno dimostrare di aver recuperato i debiti il 31 agosto, o comunque entro l’inizio dell’anno scolastico successivo, rischio la bocciatura. Alle iniziative di recupero seguiranno le verifiche finali sulla cui base si concluderà lo scrutinio con il giudizio definitivo. “Quarantadue studenti su cento vengono ammessi con debito alla classe successiva, - ha detto Fioroni - solo uno su quattro lo recupera, ma gli altri vanno avanti comunque. Sarebbe imperdonabile prendere atto di questa situazione e non fare nulla”. [...]
Il 12 Ottobre 2007 alle 8:24 Dagli irreparabili bamboccioni ai prof, tutta la scuola in piazza » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] SPECIALE SCUOLA - NUOVO ANNO: COSA CAMBIA [...]
Il 17 Ottobre 2007 alle 11:23 Se la scuola apre lo sportello (e le orecchie)… » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] SPECIALE SCUOLA [...]
Il 10 Dicembre 2007 alle 19:04 Per gli adolescenti, bullo è bello. È un personaggio negativo ma di charme » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nonostante i moniti e le misure di Tex Fioroni, nonostante gli Osservatori appositamente istituiti, gli atti di bullismo non tendono a diminuire. Nei fatti: pochi giorni fa alcuni studenti hanno gettato della creolina nel Liceo scientifico “Siciliani” di Catanzaro. Nei dati: il 72% degli adolescenti italiani dichiara di aver assistito a prepotenze subite da un amico o amica, mentre nel 2005 la percentuale era del 65,8% e nel 2006 del 71,6%. Questo secondo l’indagine “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti”, commissionata dalla Società italiana di Pediatria e al centro del convegno dell’11 e il 12 dicembre “La Società degli adolescenti“, presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Realizzato su un campione nazionale di 1200 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra i 12 e i 14 anni, lo studio rivela che, anche se i “bulli” in teoria non sono ben visti dai coetanei, chi fa atti di bullismo agisce invece proprio per essere ammirato dai compagni. E quindi perché nella sostanza c’è una sorta di stima e adorazione nei suoi confronti. Il 70% del campione dichiara di giudicare negativamente un bullo (62% dei maschi), ma c’è anche un consistente 26,6% (32% dei maschi) che dice che se non è lui a subire personalmente le prepotenze non ha nulla da eccepire sul comportamento del bullo. Tra gli adolescenti maschi delle grandi città c’è anche un pericoloso 4,7% che considera il bullo un tipo (o una tipa) in gamba. Tra le motivazioni per le quali si fa il bullo al primo posto c’è l’essere ammirato all’interno del gruppo di amici (secondo l’82% dei maschi e l’86% delle femmine), quindi diventare il leader del gruppo (77% dei maschi e 81% delle femmine), essere attraente per le ragazze o per i ragazzi (68,8% dei maschi e 71,2% delle femmine). E come comportarsi di fronte ad atti di bullismo? Il 79% degli adolescenti intervistati dichiara che è giusto che chi subisce atti di bullismo li denunci a un adulto, ma è aumentata la percentuale di chi considera chi lo fa un fifone o una spia (20,5%). Colpiti nel vivo, poi le risposte cambiano ulteriormente: se fossero loro a subire prepotenze il 64% dei soggetti (74% dei maschi) si guarderebbe bene dal riferirlo a un insegnante o ai genitori. Il 47,3% (60,4% dei maschi) si difenderebbe da solo, il 10% (5,4% dei maschi) informerebbe al massimo un amico e il 4,6% (5,7% dei maschi) subirebbe in silenzio le prepotenze se non dovessero essere eccessive. Il bullismo ha le sue quote rosa e non è prerogativa solo maschile. Il 59,2% sostiene che fanno i bulli sia i maschi che le femmine e sono proprio le stesse femmine (69,1%) a sostenerlo maggiormente. [...]
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