Grillo, il comico che snobba la tv, va in onda a reti unificate

Beppe Grillo prima dell'incontro con il premier Prodi, in una immagine dell'8 giugno 2006 a Roma
Lunedì 17: da Vespa, su Rai Uno, il premier Romano Prodi era sovrastato dall’immagine di Grillo; la stessa sera sul Due, a La Storia siamo noi, Minoli proponeva un’inchiesta sul fenomeno legato a Grillo; stesso argomento anche nella puntata di Primo Piano sul Tre.

A 20 anni dalla sua cacciata dalla Rai, il ciclone Beppe si è preso la rivincita: è ricomparso sulla tv pubblica, a reti unificate: trattamento degno del capo dello Stato. E giovedì 20 si replica: alla ripresa del programma Anno Zero, Michele Santoro si occuperà ancora di lui e del suo V-Day. In realtà, la cavalcata mediatica di Grillo è cominciata nel 2005 (anno di apertura del suo cliccatissimo blog), quando acquistò una pagina sull’International Herald Tribune per rendere pubblico l’appello contro la rielezione di 23 deputati condannati in via definitiva per vari reati e quando il Time lo inserì tra gli eroi europei. Nel 2006 lanciò le primarie dei cittadini. Poi c’è stata l’apparizione all’assemblea dei soci Telecom (qui il video) dove bastonò tutti: “Il bilancio Telecom è roba da neuropsichiatria”. Da allora non si è più fermato, menando botte a destra e a manca, a colpi di satira, provocazioni, campagne, botte (verbali) ai politici e qualche insulto. Fino all’apoteosi dell’8 settembre, fatidico giorno del V-Day, del ri-lancio della campagna sul Parlamento pulito e della discesa in campo delle liste civiche comunali con il suo bollino. È da almeno 15 giorni che sui media italiani (oltre che nei bar) non si parla d’altro: che sia osannato come capo popolo liberatore o bollato come qualunquista è sempre lui l’argomento principale. Lui e il terremoto politico che, insieme ai suoi sostenitori, rappresenta.
Il suo blog, letteralmente preso d’assalto da milioni di lettori, sta dettando l’agenda dei politici (non passa giorno che il Guardasigilli Mastella non lo visiti e risponda dal suo sito, per le rime ma senza lo stesso successo); con le sue parole (soprattutto se forti come quelle su Prodi-Valium o Berlusconi lo Psiconano o infelici come Alzheimer-Prodi) i più importanti quotidiani ci aprono e riempiono le prime pagine; su di lui scorrono editoriali a fiumi. Solo oggi, ne parla il politologo Giovanni Sartori sulla prima del Corsera e il direttore di RaiDue, Maura Mazza, nell’edizione delle 13, ne denuncia, senza troppi giri di parole, la pericolosa deriva (”Cosa accadrebbe” si chiede Mazza “se un giorno all’improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto?”). Della carica antipolitica che incarna, si sono occupati, nel giro di 48 ore l’attuale presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi.
Chissà se questa sovraesposizione mediatica, questa smania famelica con cui tv e giornali si sono buttati sulla novità di un comico, che sfugge i luoghi classici del dibattito pubblico e usa il blog per le sue scomuniche, finirà quando le truppe dei grillanti si riuniranno nelle piazze italiane a celebrare il già promesso V-Day dell’informazione? Forse quel giorno in Rai si tornerà a trasmettere il Grillo: il marchese del film con Alberto Sordi…

LEGGI ANCHE: Blogger, precario e deluso da Bertinotti: ecco il V-boy - A chi fa male Beppe il Grillo parlante?

Qui i VIDEO più visti di Grillo: l’incontro con Romano Prodi

Il V-Day di Bologna:

Questo l’editoriale di Mauro Mazza al Tg2:


Ecco lo show di Grillo all’assemblea Telecom, video 1:

Il video 2:

Commenti

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Il 19 Settembre 2007 alle 20:11 Panorama riassume bene « V-day ha scritto:

[...] Segnalo un ottimo articolo, intitolato “Grillo, il comico che snobba la tv, va in onda a reti unificate“, comparso sul blog di Panorama in cui sono ben riassunte le tappe che, dal V-Day, hanno portato alla follia mediatico-politica di queste ultime ore. Nell’articolo sono segnalati links importanti, e riportate numerose informazioni sulla massiccia presenza televisiva di Beppe Grillo in questi giorni (senza che Beppe sia mai presente, incredibile). [...]

Il 19 Settembre 2007 alle 21:19 aveyron ha scritto:

Penso che se succedesse davvero quello che paventa Mazza (direttore Tg Rai che non so cosa facesse all’epoca di Tangentopoli) si tratterebbe di un atto di giustizia sociale. Quanto a Grillo, ha pienamente ragione, considerato che gran parte di quelli che ci governano ora si sono salvati per il rotto della cuffia da Tangentopoli con la sciocca compiacenza del partito di Gianfranco Fini.

Il 19 Settembre 2007 alle 21:59 amico10020000 ha scritto:

chi ha colpa del suo male, pianga se stesso. la voce di GRILLO è sicuramente la voce di tantissimi italiani impossibilitati a urlare il disagio della vita causata chi fa come vuole affinchè i cavoli suoi vadano bene a danno di tantissimi che non possono neanche fiatare. libertà democratica: chiunque può e deve stare male se bisognoso di lavoro,sanità,diritti,e guai a non poter fare il suo dovere di cittadino. benedetto

Il 19 Settembre 2007 alle 23:28 beretta ha scritto:

Maura (?) Mazza è da ricoverare. Cosa accadrebbe se un giorno all’improvviso un pazzo, uno squilibrato dirigesse un telegiornale Rai? Succederebbe quello che abbiamo visto e sentito oggi alle 13. Il delirio.

Il 19 Settembre 2007 alle 23:50 Chi è il fascista? « V-day ha scritto:

[...] commento di beretta al post Grillo, il comico che snobba la tv, va in onda a reti unificate [...]

Il 20 Settembre 2007 alle 0:19 zelda__ ha scritto:

Dov’era il superlottizzato Mazza quando Bossi parlava di fucili e di pallottole?

Il 20 Settembre 2007 alle 1:42 linux747 ha scritto:

10, 100, 1000 BEPPE GRILLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!………………………………. EVVIVA BEPPE GRILLO, EVVIVA IL SUO PENSIERO, KUELLO SI KE E’ GIUSTO, QUELLO SI KE E’ VERO !!!!!!!!!!!!!!

Il 20 Settembre 2007 alle 8:13 smokly ha scritto:

Come è possibile che in RAI sia direttore del GR2 un pazzo troglodita come Mazza? Ritengo giusto tutelare le minoranze ma preoccuparsi di un eventuale squilibrato che potrebbe premere il grilletto mi sembra troppo!
Più sento parlare gli attuali politici(!) e i giornalisti(!) e più mi convinco che Grillo abbia ragione.

Il 26 Settembre 2007 alle 16:08 Grillo: fenomeno del web o del marketing? » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:

[...] Potenza della partecipazione online o marketing virale in salsa 2.0? Un “vero” blogger o il comico di sempre con un nuovo palcoscenico (la rete)? Da un punto di vista comunicativo, tra le categorie dei media tradizionali e le dinamiche emergenti online, il fenomeno Grillo fa storia a sé. E non perché si tratti di qualcosa di innovativo e rivoluzionario, come lo stesso Grillo vuol fare intendere. Semmai è vero proprio il contrario: dietro la facciata scintillante di Internet, troviamo una miscela esplosiva di modalità interattive vecchie e nuove, al tempo stesso aperte e chiuse. Non è comunicazione di massa, ma neanche questo gran salto verso il futuro. [...]

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