Svolta nel giallo di Garlasco, fermato Alberto Stasi

Il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni uccisa il 13 agosto nella sua villa a Garlasco

Dopo 42 giorni il giallo della morte di Chiara Poggi sembra arrivato a una svolta. I carabinieri hanno fermato il fidanzato Alberto Stasi, che era l’unico indagato per l’omicidio, e lo hanno portato nella caserma di Vigevano per interrogarlo. Uno dei suoi avvocati, Angelo Giarda, ha dichiarato di non conoscere i motivi del fermo.

Gli inquirenti si sono probabilmente decisi dopo aver visto i primi risultati, che erano attesi proprio per oggi, delle analisi fatte dal Ris di Parma sulle tracce biologiche e organiche definite “significative” trovate nella villetta di via Pascoli. In particolare sul muro della taverna dove è stato gettato il corpo di Chiara. Gli investigatori sono convinti che in mezzo a tanti indizi ci sia la prova decisiva a carico di Stasi.
Gli esami non sono comunque terminati e mercoledì il colonnello Luciano Garofano tornerà coi suoi uomini sul luogo del delitto. Alcuni elementi sono però già emersi. Innanzitutto le tracce di dna della vittima su una delle biciclette sequestrate ad Alberto. E il fatto che sul muretto di cinta di casa Poggi non è stata trovata alcuna traccia, mentre Stasi ha sempre sostenuto di averlo scavalcato per entrare dopo aver telefonato invano alla sua fidanzata la mattina del 13 agosto.

Guarda il VIDEO servizio

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 24 Settembre 2007 alle 15:55 clator ha scritto:

Io credo che, anche in questo caso , prima è necessario trovare le prove, il movente, l’arma del delitto e poi si arrestano le persone : sicuramente mai per compiacere i giornali o l’opinione pubblica.

Il 24 Settembre 2007 alle 16:42 Corrado Buccieri ha scritto:

L’avevo già detto,ci siamo molto vicino.

Il 24 Settembre 2007 alle 18:27 amalsa ha scritto:

Io invece vorrei una giustizia garantista per gli imputati ma soprattutto per le vittime… Purtroppo il delitto di Garlasco è diventato un delitto mediatico,dove i colori della cronaca si intersecano e si sfumano vicendevolmente…

Il 25 Settembre 2007 alle 18:29 campagna1978 ha scritto:

Non riesco ancora a credere che al giorno d’oggi non si riesca a commettere un delitto perfetto. E’ mai possibile che si dimentichi la prima regola per eliminare la più banale delle tracce: le macchie di sangue???????? Quando si è certi di voler ammazzare una persona, in questo caso la propria ragazza o la ex, bisogna premeditare con accuratezza un ottimo piano d’azione. A cosa servono tutte le fiction che perseguitano noi telespettatori se non ad aiutarci a commettere un delitto perfetto(vedi ad esempio la serie RIS-delitti imperfetti)?????? ALBERTO ma insomma?????? Sono con te, Graziano Campagna (ANCONA)

Il 25 Settembre 2007 alle 20:02 magnifico_rettore ha scritto:

… “il tenente Colombo” avrebbe dato molta importanza al DVD girato in Inghilterra, come chiave di lettura prioritaria del delitto e, come sempre gli accade, avrebbe risolto il caso nel breve volgere di un’ora e mezzo. Ma, si sa, “il tenente Colombo” è solo un film…

Il 26 Settembre 2007 alle 9:13 Delitto di Garlasco, la difesa al contrattacco » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Una memoria difensiva per sostenere la mancanza di presupposti per il fermo di Alberto Stasi, il 24enne di Garlasco accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Contrattacca così la difesa del giovane laureando, che si trova in carcere in cella da solo - in condizioni fisicamente buone ma ‘’emotivamente uno straccio’’ per sua ammissione -, sorvegliato a vista e senza poter incontrare gli altri detenuti, anche se formalmente non in isolamento. I suoi legali, il professor Angelo Giarda e l’avvocato Giuseppe Colli, hanno depositato in Procura una memoria contro il provvedimento firmato dal pm Rosa Muscio. Nel documento, che contiene le osservazioni del professor Francesco Maria Avato, il consulente di parte, si sostiene che le conclusioni a cui è arrivato il Ris ‘’sono ancora preliminari’’ e che l’esito dell’accertamento irripetibile, con il quale sono state rinvenute tracce del dna di Chiara sui pedali di una delle biciclette sequestrate a casa Stasi, è da approfondire, e non giustifica il fermo. In più i difensori ritengono che non sussista il pericolo di fuga, perché Alberto, dallo scorso 20 agosto, quando gli è stato notificato l’avviso di garanzia, trascorre la maggior parte del suo tempo in casa, come - è stato spiegato - se già di fatto fosse agli arresti domiciliari. Il ragazzo poi, continua a ripetere che è innocente. E quando gli è stata contestata la presenza di tracce del dna della sua fidanzata sui pedali, lui avrebbe più o meno ribattuto: ‘’Non so, io non ho preso quella bici’’ riferendosi al giorno del delitto. Intanto il procuratore della Repubblica di Vigevano Alfonso Lauro e il pm Muscio hanno lavorato alla richiesta di convalida del fermo e di una misura cautelare per Stasi, richiesta destinata al gip Giulia Pravon. A cui ora passa la palla. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!