Da oggi gli indigenti senza un tetto sulla testa e con un sogno grande come la casa (che non hanno), godono di una possibilità in più: occupare abitazioni popolari non è reato.
A dirlo non è Nunzio D’Erme, leader storico di Action il movimento di lotta romano per l’occupazione di alloggi e edifici liberi.
È la Corte di Cassazione, con la sentenza 35580, che rovescia le precedenti e assolve una donna romana, G. D.A., 39 anni, sola e con un figlio a carico, che era stata condannata il primo dicembre 2006 dalla Corte d’Appello di Roma alla pena di 600 euro di multa per occupazione abusiva di un’abitazione di proprietà dell’Istituto case popolari.
Il “diritto all’abitazione” è quindi anche per i giudici della Suprema Corte uno dei diritti fondamentali della persona, ma il fatto stesso che si abbia bisogno dei giudici per vederselo confermare è l’indice di quanto la vita in Italia in molti casi possa essere ben lontana dalla soglia minima della decenza.
Il VIDEO servizio:
- Mercoledì 26 Settembre 2007
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