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	<title>Italia &#187; Chiesa e scandali, Papa Ratzinger toglie il velo e chiede tolleranza zero</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Chiesa e scandali, Papa Ratzinger toglie il velo e chiede tolleranza zero</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 12:59:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Su abusi sessuali e altri reati commessi da parroci e vescovi, il nuovo corso di Benedetto XVI: massimo rigore e niente sconti. Non c'è più spazio per coperture e reticenze per quella piccolissima percentuale di sacerdoti incriminati sul totale degli oltre 50 mila preti italiani. 
<strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/09/28/la-carica-dei-cardinali-verso-il-concistoro-novembrino/">La carica dei cardinali verso il Concistoro novembrino </a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-12076"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_papara290907.jpg" alt="Papa Ratzinger nel suo studio" border="0" /></a><br />
La questione morale è la nuova emergenza della Chiesa italiana.<br />
A tre mesi dal successo del <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/05/14/12-maggio-vince-il-family-day-perde-lunione-i-dico-affossati/">Family day</a> la Chiesa finisce sul banco degli imputati. Sotto accusa parroci, religiosi e persino due vescovi. La Chiesa &#8220;non ha paura della verità&#8221; e &#8220;i vescovi hanno tutti gli elementi per dimostrare l&#8217;infondatezza delle accuse&#8221; contrattacca il segretario della Cei, <a href="http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_vescovi_cei_txt.edit_v?id_v=92" target="_blank">Giuseppe Betori</a>. Ma Papa Ratzinger chiede il massimo rigore e non fa sconti.<br />
Il primo decreto emesso dalla <a href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/index_it.htm" target="_blank">Congregazione per la dottrina della fede</a>, il 27 maggio 2005 (un mese dopo l&#8217;elezione di Benedetto XVI), è stata la <a href="http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc_txt.edit_documento?p_id=11294" target="_blank">condanna di padre Gino Burresi</a>, fondatore dei Servi del cuore immacolato di Maria, per abusi sessuali, abusi nella confessione e nella direzione spirituale. La causa era ferma da anni di fronte all&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio. Il Papa ha voluto inviare un messaggio chiaro ai vertici della Chiesa italiana: tolleranza zero, non c&#8217;è più spazio per coperture e reticenze.<br />
Da quel momento si è voltato pagina, come testimoniano le drammatiche cronache dei mesi successivi: da padre Fedele Bisceglie di Cosenza a don Lelio Cantini di Firenze.<br />
Abusi sessuali e malversazioni finanziarie sono i principali reati contestati a sacerdoti. In realtà si tratta di una piccolissima percentuale sul totale degli oltre 50 mila preti italiani. Ma sono casi che riempiono le cronache giudiziarie con un&#8217;inedita frequenza.<br />
Il 7 marzo 2007 cambia la guida della Chiesa italiana. <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/03/28/dico-decisamente-no-e-bagnasco-batte-bertone/" target="_blank">Angelo Bagnasco</a> prende il posto del cardinale Camillo Ruini. E poche settimane dopo le cronache giudiziarie danno ampio risalto alle inchieste che chiamano in causa due fedelissimi di Ruini: l&#8217;arcivescovo di Siena, Antonio Buoncristiani, e il vescovo ausiliare di Firenze, Claudio Maniago. Il primo era stato inviato a suo tempo dal cardinale a commissariare Famiglia cristiana, ritenuta poco organica con la Cei. Il secondo è il braccio destro dell&#8217;ex segretario generale della Cei, il cardinale Ennio Antonelli.<br />
Enfant prodige della Chiesa italiana, Maniago è stato ordinato vescovo a soli 44 anni, su indicazione del cardinale Ruini. Ora è finito sotto accusa per festini a luci rosse e malversazioni nella gestione dei beni della diocesi. Gli innocentisti gridano al complotto. I colpevolisti annunciano una &#8220;mani pulite&#8221; della Chiesa italiana. Le indagini della magistratura sono ancora in corso e le accuse restano tutte da provare.<br />
La Chiesa italiana è divisa: c&#8217;è chi agita lo spettro degli scandali di pedofilia come negli Stati Uniti e c&#8217;è chi accusa la stampa di aver ordito una campagna denigratoria. <a href="http://www.clonline.org/Bk_dett.asp?Lingua=Italiano+vari&amp;ID=1019" target="_blank"><br />
Massimo Camisasca</a>, fondatore della Fraternità sacerdotale di San Carlo Borromeo, una delle congregazioni religiose più attive e ricche di vocazioni tra quelle sorte negli ultimi trent&#8217;anni, invita a considerare entrambi gli aspetti: &#8220;Al primo posto dobbiamo mettere l&#8217;urgente necessità di una riforma della Chiesa. Al secondo posto c&#8217;è l&#8217;indubbio attacco sferrato alla Chiesa da parte di quei poteri che puntano a ridurla a una forza solo spirituale, priva di incidenza nella storia&#8221;.<br />
Camisasca cita la denuncia fatta da Ratzinger poche settimane prima di essere eletto Papa: &#8220;Nelle meditazioni per la via Crucis del Venerdì santo 2005 il futuro Benedetto XVI ha lamentato la sporcizia che vi è nella Chiesa. La veste e il volto così sporchi della Chiesa ci sgomentano, ha scritto Ratzinger. Parole molto forti che danno idea di quanto sia chiara nella mente del Papa l&#8217;urgenza di una riforma della Chiesa. Benedetto XVI ha voluto dare un altro segnale molto forte in questa direzione: presto sarà beatificato Antonio Rosmini che denunciò le cinque piaghe della Chiesa e venne messo all&#8217;indice&#8221;.<br />
La riforma della Chiesa per Camisasca deve partire dall&#8217;alto: &#8220;Si sente l&#8217;urgenza di porre mano a una riforma delle procedure con le quali vengono designati i vescovi. La Chiesa ha urgente bisogno di pastori: vescovi che siano capaci di prendersi cura dei propri sacerdoti, che li aiutino a discernere la propria vocazione e che seguano attentamente i seminari dove vengono formati i futuri preti&#8221;.<br />
Una nuova tensione morale, insomma, &#8220;che coinvolga tutta la comunità cristiana senza occultare o minimizzare le mancanze e le difficoltà che oggi si presentano. Una Chiesa reticente sui propri peccati offre maggiori argomenti ai propri accusatori&#8221;.<br />
D&#8217;altro canto il sacerdote invita a non sottovalutare &#8220;l&#8217;evidente attacco mediatico sferrato contro la Chiesa in generale e quella italiana in particolare&#8221;.<br />
La principale ragione sta, a suo avviso, nelle posizioni assunte da Papa Benedetto XVI. Anche in questo senso si può fare un paragone con quanto accaduto negli Stati Uniti: la Chiesa americana è stata duramente attaccata sulla pedofilia per impedirle di alzare la voce contro il conflitto in Iraq voluto dall&#8217;amministrazione Bush.<br />
&#8220;Oggi le parole di Ratzinger, che ripropone la forza dell&#8217;avvenimento cristiano contro la dittatura del relativismo, danno molto fastidio. Così come il continuo richiamo del Papa ai valori non negoziabili: vita, famiglia, libertà religiosa e libertà di educazione. Giovanni Paolo II proponeva con forza il medesimo messaggio ma la stampa e l&#8217;opinione pubblica sembravano concentrarsi più sul suo carisma mediatico che sulle sue parole esigenti. Con Ratzinger, invece, la reazione della cultura laica e dei mass media non si è fatta attendere&#8221;.<br />
<a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-12075"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_maniago290907.jpg" alt="Il vescovo ausiliare di Firenze, Claudio Maniago, braccio destro dell'ex segretario generale della Cei, il cardinale Ennio Antonelli" border="0" /></a><br />
Analoga convinzione esprime lo storico <a href="http://www.istitutoveneto.it/iv/presentazione/soci/biografia_socio.php?id=92" target="_blank">Giovanni Miccoli</a>, autore di un recente saggio che mette a confronto il pontificato degli ultimi due papi (<em>In difesa della fede. La Chiesa di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI</em>, Rizzoli): &#8220;Il messaggio di Benedetto XVI si caratterizza per una decisa contrapposizione ad alcuni aspetti essenziali della civiltà odierna. In primo luogo la tradizione illuministica. A essa Ratzinger riconosce il merito di alcune acquisizioni importanti come il rispetto dei diritti dell&#8217;uomo. Ma gravissimo torto dell&#8217;illuminismo per Ratzinger è quello di aver misconosciuto le radici cristiane, escludendo Dio dalla coscienza pubblica e imponendo il relativismo etico&#8221;.<br />
Secondo Benedetto XVI, spiega Miccoli, &#8220;l&#8217;uomo contemporaneo è minacciato da una cultura che fa della libertà la misura di tutto, aprendo la strada a conflitti devastanti, come nel caso dell&#8217;aborto o dell&#8217;eutanasia&#8221;.<br />
A questo, osserva lo storico, si aggiunge &#8220;un&#8217;enfatizzazione del ruolo del magistero che richiede obbedienza da parte dei fedeli senza possibilità di essere messo in discussione&#8221;, come su temi quali il celibato ecclesiastico e l&#8217;omosessualità. La Chiesa di Ratzinger insomma non accetta compromessi con il mondo contemporaneo. E non fa sconti a chi non rispetta le regole.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/09/28/la-carica-dei-cardinali-verso-il-concistoro-novembrino/">La carica dei cardinali verso il Concistoro novembrino </a></p>
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