D’Auria come Calipari, 007 eroi solo post mortem

Il policlinico militare di Roma, al Celio.
Non ce l’ha fatta Lorenzo D’Auria, l’agente del Sismi ferito in Afghanistan. Il suo nome, a lungo tenuto riservato, si affiancherà per sempre a quello di Nicola Calipari, ucciso in Iraq mentre riportava a casa Giuliana Sgrena. In comune i due uomini hanno una vita da 007 in un paese che ha sempre nutrito più diffidenza che stima per gli agenti dei servizi segreti. E una morte da “fuoco amico”.

Lorenzo D’Auria, 33 anni, era rimasto ferito lo scorso 24 settembre, insieme ad un altro agente del Sismi e al loro interprete afghano, durante il blitz di forze speciali britanniche e italiane compiuto per la loro liberazione. I tre erano stati rapiti il giorno precedente, probabilmente da un gruppo di talebani Da allora il maresciallo era stato tenuto in vita da un respiratore artificiale.
In questi giorni drammatici, la sua famiglia ha vissuto un momento di enorme commozione: è stato infatti celebrato, con un rito particolare previsto dal diritto canonico, il matrimonio tra Lorenzo e la mamma dei suoi tre figli con cui viveva da tempo. Per un vecchio sogno nel cassetto e per farle avere la pensione.
Perché alle compagne dei militari, anche se muoiono in servizio, non è riconosciuto il “privilegio” della reversibilità che invece è riconosciuto alle “metà di fatto” dei parlamentari anche se non sono mai stati sposati.

Appena avuta la notizia della morte di D’Auria, Camera e Senato hanno osservato un minuto di silenzio. A cui seguiranno, c’è da giurarci, nuove polemiche sulle missioni militari all’estero. La procura di Roma, invece, silenziosamente indaga.

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 5 Ottobre 2007 alle 15:11 theyed ha scritto:

Erano grandi persone Lorenzo D’Auria e Nicola Calipari… Come tutti gli altri lissù

Il 24 Novembre 2007 alle 18:07 Afghanistan, i militari italiani al centro del mirino » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Lorenzo D’Auria e Daniele Paladini. Nei due mesi trascorsi tra il rapimento il 22 settembre scorso in Afghanistan dell’agente del Sismi, poi ferito a morte durante il blitz della sua liberazione, e l’attentato talebano di questa mattina a Pagman (a ovest di Kabul) in cui ha perso la vita il maresciallo capo dell’esercito il contingente italiano non ha avuto tregua. Gli attacchi si sono intensificati e la violenza è cresciuta. Nel mirino, oltre ai civili e ai soldati afghani, c’erano spesso i nostri militari. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101