Emergenza sicurezza: ecco il pacchetto, ma è quasi vuoto

Un tabaccaio è stato ucciso a colpi di pistola in provincia di Napoli, nel corso di una rapina.
All’ennesimo morto ammazzato - il tabaccaio Francesco Gaito di Sant’Antimo, Napoli - ecco materializzarsi da parte del governo il “pacchetto sicurezza”. Il termine “pacchetto” già non promette bene: è sinonimo di misure spezzettate, nessuna delle quali realmente incisiva. Studiate più per non scontentare nessuna delle parti in causa che per risolvere i problemi. I precedenti, pacchetto casa, pacchetto previdenza, pacchetto welfare, pacchetto tasse, sono lì a dimostrarlo.

Il pacchetto sicurezza è infatti un compromesso tra governo e sindaci. Questi ultimi da mesi sono protagonisti di misure sull’ordine pubblico che hanno guadagnato le prime pagine: dai lavavetri di Firenze agli zingarelli di Livorno, tutti finiti nel mirino di primi cittadini di sinistra. Un tempo la sicurezza, strettamente connessa con l’immigrazione, era un cavallo di battaglia del centrodestra. Contestatissimo: basta pensare ai cosiddetti sindaci-sceriffi di Treviso e Verona. Ora la sinistra ha scoperto che la sicurezza è un argomento sensibile, che magari rende in termini di consenso. E dunque ci si è gettata a capofitto, ma in ordine sparso.
Si moltiplicano anche le ricette per la prostituzione e la droga, tra stanze del buco (qui il FORUM) e parchi dell’amore, telecamere e avvisi a casa. Nessun sindaco, però, ha voluto accettare i poteri di polizia, sia pure limitati all’ordine pubblico: troppe responsabilità, troppi rischi di impopolarità.
Il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici  con il sindaco di Bologna e presidente ANCI dell'Emilia Romagna, Sergio Cofferati e il ministro dell'Interno Giuliano Amato
Da qui il compromesso. E infatti nel pacchetto c’è di tutto: rafforzamento di misure cautelari, giro di vite sui beni confiscati, potenziamento degli uffici giudiziari, procedimenti d’ufficio contro i graffitari, test antidroga, delega ai sindaci di “firmare ordinanze” (ma non ce l’hanno già?), potere ai prefetti di espellere extracomunitari pericolosi, rinforzi per il personale di polizia “recuperando agenti negli uffici”.
Trovate qualcosa di strano? Sì, si tratta di misure già note, già annunciate mille e mille volte. Insomma, un accordo al ribasso tra il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e l’Anci, l’associazione dei comuni d’Italia. A parte la cronica mancanza di fondi e personale - per esempio negli uffici giudiziari - e l’improbabile annuncio di “soldi da trovare nella Finanziaria”, c’è un punto che mina alla base la credibilità del pacchetto: sarà un disegno di legge che dovrà prima ottenere l’ok del Consiglio dei ministri, poi quello della Conferenza Stato-regioni, infine del Parlamento. Con la situazione attuale nella maggioranza e in Senato, un itinerario che definire irrealistico è dir poco.
Se siamo di fronte a un’emergenza, allora bisognava agire per decreto. Lo si fece per gli stadi, non si è trovato modo di farlo per i morti nelle strade. Ma oggi chi ha la forza di imporre un decreto?

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 9 Ottobre 2007 alle 18:37 pasmes ha scritto:

Per la sicurezza, come per diversi altri problemi che la classe politica italiana non intende risolvere, per mancanza di coraggio e per il rischio della impopolarità, si tira a campare, a far passare il tempo con provvedimenti inefficaci, (oggi vanno di moda i “pacchetti” scarsi di contenuto) che non risolvono niente, perché nati dal compromesso con le parti sociali e con ideologie estremiste, alle quali preme più di loro mantenere un minimo di credibilità e di consenso necessari per sopravvivere e prosperare.
Nessuna della parti è davvero interessata alla risoluzione del problema, meglio mantenerlo in piedi per poter accusare gli avversari di esserne responsabili. A loro basta far credere agli sprovveduti, alle persone in buonafede e ai disattenti, di essere impegnati al massimo e di non poter fare molto fino a quando non avranno ottenuto un consistente incremento di consensi elettorali.
Le conseguenze di tanta demagogia e incapacità di governare, non possono essere che quelle di accrescere in modo esponenziale, lo svilupparsi e l’incancrenirsi dei fenomeni di delinquenza e di inciviltà della nostra società “moderna”.
Gli assassinii per futili motivi, per furto di piccole somme di denaro, per appropriarsi di un motorino o anche per sottrarre il telefonino a un bambino, le aggressioni, scippi e stupri e quant’altro, tra non molto non faranno più notizia, e nessuno ci farà più caso, come sta avvenendo per gli aumenti giornalieri del prezzo del petrolio.
Sito = http://www.aironetivoli.com

Il 12 Ottobre 2007 alle 11:28 Rinforzi fantasma: a Napoli la sicurezza è un pacco » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Con ogni probabilità, approderà oggi al Consiglio dei Ministri: sarà la prima di una delle infinite tappe che dovrà superare per la sua approvazione. Ma già prima dell’ok del governo Prodi, stanno emergendo le contraddizioni di un piano che sta facendo storcere il naso a molti. Il “pacchetto sicurezza“, presentato la scorsa settimana dal ministro Amato non solo dovrà attendere il consenso dell’esecutivo, della Conferenza Stato-Regioni ed infine di un Parlamento sempre più debole e spaccato. Ma rischia di rendere vane le poche misure in difesa della legalità presenti nel disegno di legge. È questo il caso di Napoli, ad esempio, a cui, come si evince dal testo, “sono destinate 260 unità di pubblica sicurezza” in più. Il problema è che nel frattempo sono andati in pensione 250 agenti, ed il saldo è quindi di soli dieci uomini in più. Il dato – fornito dal senatore di Forza Italia Franco Malvano durante un’audizione del ministro dell’Interno Giuliano Amato alla commissione Antimafia - non è stato smentito, anche se dal Viminale assicurano che “è un fatto contingente che sarà presto superato”. Il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione parla di un “piano per la sicurezza che arranca, perché sterilizzato da cause oggettive ma anche dall’assenza di un investimento reale. Siamo di fronte a una beffa, le dichiarazioni del ministro ci preoccupano”. E nel frattempo, nel campano si continua a sparare: solo ieri, a Rione Traiano, la camorra ha fatto altri due morti. [...]

Il 4 Gennaio 2008 alle 18:26 carlo.tosi ha scritto:

Viene purtroppo da sorridere, pensando al famoso “pacchetto Sicurezza”. sono misure estemporanee create sull’onda dell’emozione dell’ultima ondata di criminalità, ma come palloncini, destinate a sgonfiarsi subito a causa di veti incrociati, resistenze di ogni tipo, mancanza di mezzi, risorse, uomini, ma sopratutto volontà. I nostri politici che dovrebbero avere a cuore la sicurezza dei cittadini, vivono ormai lontanissimi da questi. Non percepiscono più la situazione reale, loro che vivono con la scorta in ville superprotette, ed i loro figli vanno a scuole private. Loro sono al riparo dalla delinquenza di strada. E per ovviare al problema delle carceri piene, un bell’indultino e siamo a posto. Moltissimi dei beneficiari di questo indulto hanno compiuto ancora crimini e delitti nel periodo di libertà. Alcuni sono stati riacciuffati e le carceri ora sono ancora piene, cosa facciamo? Li potrebbero ospitare a casa loro i politici che hanno pensato l’indulto, mastella in primo luogo.
Tutto questo è frustrante, per la gente comune che si sente costantemente in pericolo e per le forze dell’ordine, che pur nelle difficoltà della mancanza di risorse, cercano, rischiando a volte la pelle, di svolgere il proprio lavoro di controllo e prevenzione, lavoro che viene spessissimo vanificato dai provvedimenti di clemenza o impotenza di chi deve gestire la giustizia. In queste situazioni cresce nell’animo della gente il desiderio della “giustizia-fai-da-te” e questo non porta a nulla di buono.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101