- Tags: A22, auto, Autobrennero, Bolzano, giudice, incidente, Modena, polizia-stradale, strada, tir
- Un commento

Non esulteranno i camionisti che hanno fretta, ma neanche gli imprenditori che per distribuire i loro prodotti nel più breve tempo possibile scommettono sul trasporto su gomma. Ma ora un giudice lo ha detto chiaro e tondo: il divieto di sorpasso dei Tir in autostrada salva le vite umane e quindi è più che legittimo che una società autostradale (nella fattispecie: Autobrennero) vieti determinate manovre ai camion, nei tratti in cui il percorso si fa pericoloso.
Tutto ha inizio lo scorso maggio quando Autobrennero, presieduta da Silvano Grisenti, emana un’ordinanza in cui vieta i sorpassi in tutto l’asse autostradale altoatesino: dal Brennero fino a Bolzano (85 chilometri) ai Tir con più di 7,5 tonnellate, da Bolzano fino all’innesto con l’A1 all’altezza di Modena (230 chilometri circa) a quelli con oltre 12 tonnellate. Una vera e propria rivoluzione che mette mano a una serie di divieti precedenti, del 1999 e del 2001, che interessavano le tratte in prossimità dei valichi o di lunghe gallerie. La società rilevò che dopo aver costretto i conducenti dei Tir a starsene sulla corsia di destra, si era registrato una diminuzione del 66% del numero di morti negli incidenti (da 27 a 11), senza andare minimamente a intaccare la fluidità del traffico. “Ci siamo accorti” ha spiegato allora Grisenti “che il numero di morti nel tratto con il divieto di sorpasso è la metà rispetto a quello dove non esiste, ed è addirittura di un terzo per il numero di feriti. Si tratta quindi di un obbligo morale e di un atto urgente, dovuto”.
Peccato che Conftrasporto e Fai (Federazione italiana autotrasportatori), due associazioni di categoria degli autotrasportatori, non hanno gradito i divieti e hanno risposto con un ricorso al Tar del Lazio, che il giudice ha appena respinto. Quasi a voler lanciare un appello anche alle altre società autostradali invitandole a prendere la stessa iniziativa.
- Martedì 9 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 9 Ottobre 2007 alle 11:46 gek ha scritto:
Il problema non è quelo che dice il Tar che magari, come in questo caso, ha anche ragione, ma sapere perchè nel 2007 un’arteria di tale importanza e tra le più tafficate, non viene ristrutturata, come è giusto che sia, a tre corsie.
Tutti i soldi che vengono incassati per tale autostrada dove vanno?
Se i TIR non possono superare significa che tale autostrada non è sicura, va rifatta o si deve chiudere!.
Perchè l’Europa non dice niente?, dobbiamo sempre continuare a far pagare i nostri problemi a chi di problemi ne ha tanti e già aga tanto?
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