Meno deputati italiani? Sì, ma a Strasburgo

L'Aula dell'Europarlamento di Strasburgo
Qualcuno, maliziosamente, ne darà merito al solito Beppe Grillo che a fine giugno si abbattè come un ciclone sul Parlamento Europeo per spiegare la “palude in cui si trova la politica in Italia” (qui il video). Sta di fatto che, mentre da noi ancora soltanto se ne parla, se ne discute, ci si litiga, all’Europarlamento si agisce: le poltrone destinate agli eletti italiani dovrebbero diminuire di sei unità: da 78 a 72.
L’aula di Strasburgo ha infatti approvato il rapporto sulla ripartizione dei seggi e ha dato il proprio via libera a questa modifica che adesso deve passare al vaglio del Consiglio dell’Ue, al tavolo dei capi di Stato e di governo al vertice di Lisbona, che la prossima settimana dovrebbe dare il via libera al nuovo Trattato europeo. Se definitivamente approvata, la proposta “Lamassoure-Severin” penalizzerebbe l’Italia, cancellando così la storica parità con altri Paesi, come Francia e Gran Bretagna. I parlamentari europei hanno respinto tutti gli emendamenti (inclusi quelli presentanti da vari eurodeputati italiani di entrambi gli schieramenti volti a introdurre il criterio della cittadinanza al posto di quello dei residenti), anche quelli che riportavano la parità, a 73 seggi ciascuna, fra Italia e Francia.
Dopo l’ingresso della Bulgaria e dalla Romania nell’Unione, lo scorso gennaio, il Parlamento europeo conta oggi 785 deputati, impegnati solo 4 giorni al mese. Ma in base al nuovo Trattato dell’Unione che deve prendere il posto della vecchia Costituzione gli eurodeputati dovranno ridursi a 750 in totale, con un massimo di 96 e un minimo di 6 per ciascuna delegazione nazionale.
Proprio ieri il premier Romano Prodi da Bruxelles ha spiegato che all’Italia non piace il collegamento fra la questione della nuova ripartizione dei seggi e quello della riforma istituzionale dell’Ue. “Ho preso atto del voto parlamentare a Bruxelles sul rapporto Lamassoure-Severin sulla composizione del Parlamento europeo. Rilevo che 154 parlamentari hanno votato contro, che 109 si sono astenuti e che la delegazione italiana è stata compatta nel non approvare il rapporto. Al di là del dato numerico, il voto dimostra che manca nel Parlamento europeo quella visione condivisa che dovrebbe invece ispirare scelte importanti come quella relativa alla sua nuova composizione”, ha dichiarato il premier italiano. Che non stanco di passare le giornate a mettere d’accordo gli esponenti della sua riottosa maggioranza, vorrebbe farsi arbitro anche tra i 785 eurodepuati.

Commenti

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Il 11 Ottobre 2007 alle 22:47 linux747 ha scritto:

RIKACCIATELI TUTTTI IN ITAGLIA QUESTI MANGIASPAGHETTI SENZA SPERANZA !!!!!!!!!!!!

Il 12 Ottobre 2007 alle 8:51 gek ha scritto:

Quello che succede oggi ha le proprie “radici” nei cinque anni di presidenza U.E. di Prodi.
Oggi si raccoglie quello che questo signore ha seminato.

Il 12 Ottobre 2007 alle 16:32 sanopor ha scritto:

6 Eurodeputati in meno? Triste per l’Italia
La figuraccia di Prodi? Non è certo la prima, ci è toccato lui. Consapevole sorriso amaro.
Però avrei una curiosità, e gradirei che un esperto, obiettivo e armato di buona volontà, me la togliesse:
considerando stipendi, viaggi, alberghi, telefono, bonus e ogni quant’altro, i 6 Europarlamentari in meno, inclusi i loro portaborse, segretarie, leccapiedi e quant’altro, quanto ci fanno risparmiare all’anno?
Mi piacerebbe proprio una risposta dettagliata (per accertarmi che non sia stata dimenticata nessuna voce) e la conferma che il tutto è per 4 giorni al mese.
Chissà forse, al fin fine, non c’è da strapparsi le vesti.
Molte grazie anticipatamente.

Il 19 Ottobre 2007 alle 15:23 Ue: Prodi pareggia con il Regno Unito. Ma D’Alema vuole vincere il Pesc » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Romano Prodi ha passato una notte insonne. Le ore piccole sono servite al premier e al ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, per strappare il compromesso che permette all’Italia di avere la parità con la Gran Bretagna sui seggi dell’europarlamento. Oggi infatti Francia, Gb e Italia hanno 78 seggi a Bruxelles. Con la nuova definizione dell’Europa a 27 è necessaria una riduzione: dopo la trattativa notturna la Francia ne avrà 74, Gb e Italia 73. Un seggio in più dei 72 che erano stati ventilati per il nostro Paese che riteneva “inaccettabile la perdita”. Un risultato possibile grazie all’escamotage con cui sono saliti da 750 a 751 il totale degli eurodeputati, anche se il presidente dell’Europarlamento sarà conteggiato a parte in quanto per prassi non vota. [...]

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