
Con ogni probabilità, approderà oggi al Consiglio dei Ministri: sarà la prima di una delle infinite tappe che dovrà superare per la sua approvazione. Ma già prima dell’ok del governo Prodi, stanno emergendo le contraddizioni di un piano che sta facendo storcere il naso a molti.
Il “pacchetto sicurezza“, presentato la scorsa settimana dal ministro Amato non solo dovrà attendere il consenso dell’esecutivo, della Conferenza Stato-Regioni ed infine di un Parlamento sempre più debole e spaccato. Ma rischia di rendere vane le poche misure in difesa della legalità presenti nel disegno di legge.
È questo il caso di Napoli, ad esempio, a cui, come si evince dal testo, “sono destinate 260 unità di pubblica sicurezza” in più. Il problema è che nel frattempo sono andati in pensione 250 agenti, ed il saldo è quindi di soli dieci uomini in più.
Il dato – fornito dal senatore di Forza Italia Franco Malvano durante un’audizione del ministro dell’Interno Giuliano Amato alla commissione Antimafia - non è stato smentito, anche se dal Viminale assicurano che “è un fatto contingente che sarà presto superato”.
Il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione parla di un “piano per la sicurezza che arranca, perché sterilizzato da cause oggettive ma anche dall’assenza di un investimento reale. Siamo di fronte a una beffa, le dichiarazioni del ministro ci preoccupano”. E nel frattempo, nel campano si continua a sparare: solo ieri, a Rione Traiano, la camorra ha fatto altri due morti.
- Venerdì 12 Ottobre 2007

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Commenti
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Il 12 Ottobre 2007 alle 17:38 Francesco Forgione » Blog Archive » Rinforzi fantasma: a Napoli la sicurezza è un pacco ha scritto:
[...] Con ogni probabilità, approderà oggi al Consiglio dei Ministri: sarà la prima di una delle infinite tappe che dovrà superare per la sua approvazione. Ma già prima dell’ok del governo Prodi, stanno emergendo le contraddizioni di un piano che sta facendo storcere il naso a molti. Il “pacchetto sicurezza“, presentato la scorsa settimana dal ministro Amato non solo dovrà attendere il consenso dell’esecutivo, della Conferenza Stato-Regioni ed infine di un Parlamento sempre più debole e spaccato. Ma rischia di rendere vane le poche misure in difesa della legalità presenti nel disegno di legge. È questo il caso di Napoli, ad esempio, a cui, come si evince dal testo, “sono destinate 260 unità di pubblica sicurezza” in più. Il problema è che nel frattempo sono andati in pensione 250 agenti, ed il saldo è quindi di soli dieci uomini in più. Il dato – fornito dal senatore di Forza Italia Franco Malvano durante un’audizione del ministro dell’Interno Giuliano Amato alla commissione Antimafia - non è stato smentito, anche se dal Viminale assicurano che “è un fatto contingente che sarà presto superato”. Il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione parla di un “piano per la sicurezza che arranca, perché sterilizzato da cause oggettive ma anche dall’assenza di un investimento reale. Siamo di fronte a una beffa, le dichiarazioni del ministro ci preoccupano”. E nel frattempo, nel campano si continua a sparare: solo ieri, a Rione Traiano, la camorra ha fatto altri due morti. Fonte: Panorama [...]
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