Mister Prezzi, ma quanto mi costi?

“Mister Prezzi”, la nuova figura proposta dal Governo per contrastare il carovita non convince tutti. Pubblichiamo qui l’intervento che un lettore di Panorama.it ha postato nel forum del sito. Invitandovi a dire la vostra.

Approfitto dell’ospitalità di questo sito per tentare di rivolgere una domanda al caro ministro Giulio Santagata, o al suo ufficio stampa - hai visto mai che leggano Panorama.it.
Leggo sui giornali che il Santagata vuole costituire una nuova figura istituzionale chiamata “Mister Prezzi” (già il nome da personaggio dei fumetti è tutto un programma) cioè una sorta di nuovo supereroe pubblico che combatta gli aumenti delle tariffe del pane, del latte, del pollame e di parecchie altre cose.
Ora, mi piacerebbe capire se Mister Prezzi lotterà sul campo contro gli aumenti anomali: si apposterà all’uscita dei negozi per interrogare gli avventori insoddisfatti di salumieri e ortolani? Agirà come una specie di vendicatore amico dei clienti e nemico dei fruttivendoli? Accoglierà le denunzie di noi oppressi? Girerà mascherato e col mantello? Sarà armato?
E se viceversa questo signore si limiterà a controllare i prezzi, certo, ma da una scrivania del ministero: abbiamo davvero bisogno di lui quando già esistono il CIPE e l’Osservatorio Prezzi del ministero medesimo, che già in due dovrebbero fare quel lavoro?
Non è che per abbassare di 0,2 centesimi il costo della bresaola ci tocca pagare nuovi stipendi, a Mr. Prezzi e ai di lui immagino numerosi collaboratori, consulenti, funzionari, impiegati, segretarie eccetera?

Marietto

Voi che cosa ne pensate? Dite le vostra nel forum o nei commenti qui sotto.

Il VIDEO servizio:

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Commenti

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Il 21 Ottobre 2007 alle 21:50 persefone ha scritto:

Evidentemente all’ufficio stampa di Santagata non leggono il sito di Panorama.
;)
Oppure lo leggono non sono capaci di rispondere con i commenti.

Il 22 Ottobre 2007 alle 11:26 marietto ha scritto:

Un grazie alla redazione per aver ripreso il mio quesito, a cui forse nessuno, nemmeno il ministro, è in grado di rispondere.

Il 21 Dicembre 2007 alle 12:01 Finanziaria: Ici, benzina e class action. Da gennaio è legge » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Dal primo gennaio è legge la Finanziaria per il 2008. Venerdì 21 dicembre è arrivato il sì definitivo di Palazzo Madama (162 sì e 153 voti contrari, con un en plain dei senatori a vita: a favore hanno votato Rita Levi Montalcini, Carlo Azeglio Ciampi, Emilio Colombo, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro. Unico assente Sergio Pininfarina) a una lunga serie di misure, da quelle fiscali (Ici, Ires, sconti Irpef) a quelle per la sanità (prima tra tutti l’abolizione anche per il 2008 del ticket da 10 euro). Arrivano con la Finanziaria anche i principi di grandi riforme come la riduzione del numero dei ministeri e l’istituzione della class action, per citarne un paio. La manovra, a quota 16,4 mld dopo il passaggio parlamentare, per la prima volta dopo tanti anni non utilizza neanche un euro per correggere i conti e dunque gli stanziamenti hanno un finalità redistributiva. In alcuni casi si tratta di misure che avranno un loro peso “positivo” per le tasche degli italiani, in altre si tratta invece di piccole “mance”. Nel dettaglio: - Sgravi ici su prima casa. Si introduce un alleggerimento dell’imposta sulla casa pari all’1,33 mille (aggiuntivo rispetto alle attuali detrazioni e fino ad un massimo di 200 euro). Escluse case signorili, ville e castelli. - Pacchetto sicurezza. Il fondo per la sicurezza e il soccorso pubblico è di 190 mln. - Mutui. È istituito un fondo di solidarietà con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il 2008, il 2009 e il 2010 per aiutare i mutuatari a fronteggiare l’aumento degli interessi sui mutui prima casa. Sale a 4.000 euro il limite di detraibilità degli oneri relativi a mutui sulla prima casa. - Tesoretto 2008 per calo tasse lavoratori. È la primissima norma (dopo quella che fissa i saldi) e stabilisce che tutto l’extragettito del 2008 sarà utilizzato per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente. - Calmiere benzina. Arriva la norma per sterilizzare gli aumenti della benzina. Se i rincari superano di due punti il valore indicato nel Dpef scatta una riduzione dell’accisa. - Mister prezzi. Istituita la figura del Garante per la sorveglianza dei prezzi. - Norma asciuga-governo. Resta, con precisazioni sulle competenze, la riduzione a dodici dei ministeri a partire dal prossimo governo e a 60 dei membri dell’esecutivo. Ridotto anche il numero di assessori: il massimo, a partire dalle prossime amministrative sarà di 12 e non più 16 per i grandi Comuni. Ammorbidito infine il taglio (fino a 33 milioni) per le Comunità montane: saranno le Regioni entro sei mesi a definirlo, altrimenti interverrà lo Stato. - Arriva la class action. Si introduce l’istituto dell’azione collettiva risarcitoria a tutela degli interessi dei consumatori. - No ticket 10 euro su assistenza specialistica. Vale anche per gli esami di diagnostica. - Welfare. Più bassa la copertura sul welfare prevista dalla Finanziaria per il 2008: il limite di spesa passa da 1.548 milioni a 1.264 milioni. È esattamente la cifra prevista nel Ddl di attuazione del protocollo, ora all’esame della commissione Lavoro del Senato. - Tetto salari manager pubblici. Introdotto il tetto agli stipendi anche per i dirigenti della Banca d’Italia, delle authority indipendenti e delle amministrazioni dello Stato. Il trattamento economico non potrà superare il doppio di quello del primo presidente della corte di Cassazione, cioè 548.000 euro. Per gli altri resta il limite introdotto al Senato di 274.000 euro. - Tfr. Fissati tetti di spesa per ridurre la pressione fiscale. Ma non sono indicate nuove aliquote. - Multe, prescrizione a due anni. Con questa norma si affronta il problema delle “cartelle pazze” che ha interessato negli ultimi mesi alcune grandi città. - Derivati, arriva controllo del tesoro. Dovrà verificare la conformità degli impegni debitori assunti dagli enti locali con le indicazioni date dallo stesso Tesoro. - Sconto fisco su pannelli solari. Prorogate per 3 anni le agevolazioni (detrazione dall’Irpef del 55%) per i lavori di riqualificazione energetica, incluse finestre e caldaie. - Imprese, aliquota ires al 27,5%. Era al 33% ma si amplia la base imponibile con novità sugli ammortamenti e sulla deducibilità degli interessi passivi. - Irap scende al 3,9%. Il calo è per l’aliquota ordinaria che era al 4,25%. Il tributo diventa completamente regionale. - Forfettone per i “minimi”. I piccolissimi imprenditori potranno scegliere di pagare le tasse a forfait. Un 20% che sostituisce anche l’Iva e l’Irap. - Canone rai gratis per anziani poveri. L’esenzione spetta agli ultrasettantacinquenni con un reddito non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità. - Asili nido, sconto fino a 632 euro a figlio. La retta potrà essere detratta dall’Irpef al 19%. - Famiglie numerose, detrazioni più alte. Se il nucleo ha almeno quattro figli ci sarà per i genitori una detrazione aggiuntiva sull’Irpef di 1.200 euro. - Studenti fuori sede, sconto su affitto. è prevista una detrazione di imposta fino ad un massimo di 500 euro l’anno. - Bus, la tessera si sconta sulle tasse. Gli abbonamenti potranno essere detratti per il 19% dall’Irpef per un massimo di 250 euro. Stanziato poi n fondo di 113 mln per mezzi e infrastrutture del trasporto locale. - Agevolazioni per telecamerine negozi. La misura (sconto sulle tasse dell’80% della spesa) vale anche per i tabaccai. - Autotrasporto, 300 mln. Le risorse serviranno a supportare un maggiore livello di sicurezza nella circolazione stradale e un minore impatto ambientale dei camion. - Adozioni, stessi diritti nei congedi parentali. Anche in caso di affidamento il congedo obbligatorio sarà di 5 mesi. - Cinema. Arivano sconti fiscali per chi investe nella filiera e per attrarre produzioni dall’estero. - 5 per mille, rifinanziata la misura. La norma sostiene onlus ed enti di ricerca. - Novità Iva dai cellulari agli asini. Aziende e lavoratori autonomi potranno detrarre fino al 100% dell’Iva sui cellulari. Impossibile usufruire dell’Iva agevolata al 10% se si vendono asini, muli o bardotti se vivi, Iva agevolata se questi animali saranno commerciati morti. Iva agevolata anche per i premi delle corse di cavalli e per gli spettacoli di maschere e corsi mascherati. [...]

Il 27 Dicembre 2007 alle 14:15 Prezzi: un 2007 da dimenticare. Ma il 2008 potrebbe peggiorare » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Insomma secondo i consumatori “aumenterà di tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, canone Rai, bolli auto e moto (dopo il raddoppio dei prezzi di revisione che hanno portato i costi da 50 a 100 euro con la beffa che non incidono neppure sull’ inflazione perché assente dal paniere) con incrementi che potrebbero essere gestiti meglio con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe, maggiore concorrenza, sanzioni durissime verso i trasgressori che si fanno beffe delle leggi, in primis banche (non hanno applicato il decreto Bersani portabilità mutui e simmetria dei tassi) ed assicurazioni (nessun ribasso delle tariffe rc auto dopo la patente a punti,la diminuzione dei sinistri, l’indennizzo diretto), ai quali deve essere ritirata la possibilità di esercitare l’attività, con sospensione minima di 30 giorni”. In particolare l’anno prossimo l’aumento di spesa maggiore su base annua sarà per i generi alimentari, con un impatto pari a 420-440 euro; seguita da riscaldamento (125-135 euro); benzina e carburanti (120-130 euro); gas (72-85); tariffe ferroviarie (90-120; luce (38-45 euro); Rc auto (26-40 euro); nettezza urbana (30-40 euro); (servizi bancari (25-30); tariffe autostradali e canone Rai (29-35 euro); bolli auto-moto, addizionali regionali (20-30 euro). Per le famiglie (3,2 milioni) che hanno contratto un mutuo a tasso variabile “per precisa responsabilità delle banche”, dal 1 gennaio 2008 ci saranno aumenti di rate pari a 550 euro su base annua, nel caso di un mutuo trentennale di 100.000 euro; di ben 1.100 euro l’anno,nel caso peggiore di un mutuo trentennale di 200.000 euro. Adusbef e Federconsumatori infine, pur apprezzando l’introduzione di “Mister Prezzi” in Finanziaria, chiedono che sia dotato di maggiori poteri sanzionatori, compresi la sospensione temporanea licenza esercizio per trasgressori e speculatori. [...]

Il 27 Dicembre 2007 alle 15:26 economia » Blog Archive » Prezzi: un 2007 da dimenticare. Ma il 2008 potrebbe peggiorare ha scritto:

[...] Insomma secondo i consumatori “aumenterà di tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, canone Rai, bolli auto e moto (dopo il raddoppio dei prezzi di revisione che hanno portato i costi da 50 a 100 euro con la beffa che non incidono neppure sull’ inflazione perché assente dal paniere) con incrementi che potrebbero essere gestiti meglio con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe, maggiore concorrenza, sanzioni durissime verso i trasgressori che si fanno beffe delle leggi, in primis banche (non hanno applicato il decreto Bersani portabilità mutui e simmetria dei tassi) ed assicurazioni (nessun ribasso delle tariffe rc auto dopo la patente a punti,la diminuzione dei sinistri, l’indennizzo diretto), ai quali deve essere ritirata la possibilità di esercitare l’attività, con sospensione minima di 30 giorni”. In particolare l’anno prossimo l’aumento di spesa maggiore su base annua sarà per i generi alimentari, con un impatto pari a 420-440 euro; seguita da riscaldamento (125-135 euro); benzina e carburanti (120-130 euro); gas (72-85); tariffe ferroviarie (90-120; luce (38-45 euro); Rc auto (26-40 euro); nettezza urbana (30-40 euro); (servizi bancari (25-30); tariffe autostradali e canone Rai (29-35 euro); bolli auto-moto, addizionali regionali (20-30 euro). Per le famiglie (3,2 milioni) che hanno contratto un mutuo a tasso variabile “per precisa responsabilità delle banche”, dal 1 gennaio 2008 ci saranno aumenti di rate pari a 550 euro su base annua, nel caso di un mutuo trentennale di 100.000 euro; di ben 1.100 euro l’anno,nel caso peggiore di un mutuo trentennale di 200.000 euro. Adusbef e Federconsumatori infine, pur apprezzando l’introduzione di “Mister Prezzi” in Finanziaria, chiedono che sia dotato di maggiori poteri sanzionatori, compresi la sospensione temporanea licenza esercizio per trasgressori e speculatori. [...]

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