
Questa mattina il fascicolo dell’inchiesta Why not sul presunto comitato d’affari di San Marino ha lasciato la stanza del pm Luigi De Magistris ed è stato trasferito in quello del procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi, che ha avocato a sé l’indagine dopo l’uscita della notizia dell’iscrizione sul registro degli indagati del ministro della Giustizia Clemente Mastella e altri politici di primo piano di diversi schieramenti. La decisione di Favi ha disorientato le migliaia di calabresi che avevano manifestato a favore di De Magistris, ma soprattutto ha spiazzato le persone che stavano collaborando all’inchiesta. Per esempio il cosiddetto nuovo super testimone.

Luigi De Magistris
Oggi alle 15 avrebbe dovuto essere ascoltato da De Magistris, ma l’incontro è stato annullato. Nei giorni scorsi le sue parole erano state messe a verbale altre due volte. Ma chi è questo Mister X? Si chiama Giuseppe Tursi Prato, 54 anni, e a fine estate ha chiesto di essere ascoltato dal carcere di Vibo Valentia, dove si trova per una condanna definitiva a 6 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (articolo 416 ter, voto di scambio) e a 3 per corruzione. Prato è un ex consigliere regionale calabrese del Partito socialdemocratico (nelle cui liste si è candidato anche alle elezioni per il Senato del 2006) ed ex presidente della Asl di Cosenza. Ad accusarlo è stato l’ex boss cosentino Francesco Pino a cui avrebbe chiesto voti per l’elezione dell’ex sindaco Giacomo Mancini.
Al pm De Magistris, Prato ha raccontato di aver assistito a una telefonata tra il principale indagato dell’inchiesta Why not, Antonio Saladino (un imprenditore vicino alla Compagnia delle opere accusato di truffa ai danni dell’Unione europea) e il futuro premier Romano Prodi, qualche mese prima delle elezioni del 2006. In questa chiamata Saladino si sarebbe offerto di raccogliere voti per l’allora candidato Prodi.

Antonio Saladino
Ovviamente, visto il curriculum del testimone, le sue parole andranno attentamente valutate. Il suo avvocato, Pasquale Latino, è demoralizzato: «Noi credevamo molto nella volontà di De Magistris di combattere il malaffare in Calabria. Per questo il mio assistito aveva chiesto di essere ascoltato. Ora sarà tutto più difficile. Anche perché chi come Prato vuole collaborare con la giustizia non saprà più a chi rivolgersi».
Intanto sul caso De Magistris si è scatenato il circo mediatico: dopo la puntata di ieri sera di Report, Porta a porta e Matrix hanno preso contatto con magistrato che, però, preferisce evitare interviste televisive. Giovedì invece la squadra di Anno zero dovrebbe scendere a Catanzaro per una puntata speciale in diretta dalla città calabrese.
LEGGI ANCHE: Lo speciale sull’inchiesta di De Magistris
Il VIDEO servizio:
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- Lunedì 22 Ottobre 2007

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Commenti
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Il 23 Ottobre 2007 alle 11:05 farewell.94 ha scritto:
Andate un pò a vedere sugli Atti Parlamentari del 17 gennaio 1989 chi è il nostro amico Dolcino Favi!!! (pag.127)
http://legislature.camera.it/_.....ed0234.pdf
Il 23 Ottobre 2007 alle 17:57 redazione ha scritto:
IL SIGNOR TURSI PRATO NON E’ ISCRITTO AL PSDI
In merito alle notizie apparse sulla stampa inerenti il Sig. Giuseppe Tursi Prato – che sarebbe il superteste del Dottor De Magistris nella vicenda giudiziaria in corso a Catanzaro – la Segreteria Nazionale del PSDI dichiara di non aver né direttamente né indirettamente alcun rapporto con tale signore che non figura da 15 anni tra i tesserati al partito.
I fatti per i quali costui è stato condannato e per i quali sta scontando una pena restrittiva – riguardano unicamente il periodo in cui egli militava nel PSI (Partito Socialista italiano) ed era presidente di una U.S.L. calabrese in rappresentanza dello stesso Partito. Peraltro, nei giorni scorsi, nel corso del Congresso Nazionale svoltosi a Bellaria, il PSDI ha modificato il proprio Statuto con l’introduzione di un “Comitato Etico” con il compito – tra l’altro – di una verifica preventiva dei propri iscritti e candidati – la cui scelta – pur restando nella competenza dei comitati regionali, deve corrispondere ai requisiti di proibità coerenti con lo Statuto del PSDI.
Ufficio stampa
Segreteria Nazionale PSDI
Il 25 Ottobre 2007 alle 10:44 Voto di scambio e non solo: il verbale più caldo di De Magistris » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Un verbale lungo 43 pagine destinato a far discutere. L’11 ottobre Giuseppe Tursi Prato, 53 anni, ex politico condannato per concorso in associazione mafiosa e corruzione, è stato ascoltato a Catanzaro, su sua richiesta, come “persona informata sui fatti” dal pm Luigi De Magistris. A cui ha consegnato anche un memoriale di sette pagine scritte al computer e ha parlato di agenzie di lavoro interinale, voto di scambio, Compagnia delle Opere, rapporti tra politica, imprenditori e magistratura. Il 22 ottobre avrebbe dovuto essere risentito, ma l’incontro è stato annullato dopo che il fascicolo dell’indagine “Why not” è stato tolto al pm dal procuratore generale Dolcino Favi (su cui nel 1989 il vicepremier Francesco Rutelli aveva presentato alla Camera un’interrogazione parlamentare molto dura, qui in .pdf, come ha segnalato un lettore di Panorama.it). Che cosa ha detto il testimone? Nel ricostruire la presunta rete di rapporti dell’imprenditore Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta, ha chiamato in causa numerosi politici: il presidente del consiglio Romano Prodi, il ministro della Giustizia Clemente Mastella, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, i consiglieri regionali Pino Gentile e Franco Morelli. Per De Magistris sono accuse da verificare con attenzione, per altri le parole di un collaboratore poco affidabile (come rivela Panorama da domani in edicola). Ma ecco che cosa ha detto Tursi Prato a De Magistris: IL VERBALE INTEGRALE DELL’INTERROGATORIO in .pdf [...]
Il 26 Ottobre 2007 alle 5:19 dicodorlando.com » Verso l'infinito e oltre ha scritto:
[...] Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato che l’ inchiesta Why Not deve andare avanti. Romano Prodi, presidente del Consiglio indagato, ha dato piena fiducia alla magistratura e elogiato Mastella. Le rassicurazioni e gli attestati di fiducia stanno dando un nuovo impulso all’ex inchiesta di De Magistris. In pochi giorni sono stati fatti enormi passi avanti: - il 23/10 è stata fermata la perquisizione da parte dei Carabinieri della sede romana del Il Campanile dell’UDEUR. Il giornale di Mastella secondo l’accusa “sarebbe uno dei crocevia di truffe e finanziamenti illeciti a favore del’UDEUR” (Corriere della Sera 24/10/2007) e solo oggi la polizia giudiziaria si è presentata per chiedere l’elenco dei fornitori - il 22/10 è saltato l’interrogatorio del supertestimone Giuseppe Tursi Prato, ex assessore socialista in carcere per concussione (che ha fornito informazioni su Mastella, Prodi e altri) e che non vuole più parlare (lo capisco) - Caterina Merante, la testimone chiave dell’inchiesta, e la sua famiglia, sono sottoposte a continue minacce. Gli atti dell’inchiesta “Why Not” sono stati prelevati dalla cassaforte della Procura di Catanzaro, trasferiti a Roma su un furgone. Il tribunale dei Ministri dovrà leggerli e valutarli. Dopo le leggi ad hoc anche i tribunali ad hoc. Bisogna ammetterlo sono dei grandi. Non bastava il trasferimento e l’avocazione. Per sicurezza meglio aggiungerci anche il tribunale. Mastella ha dichiarato prima di ottenere la fiducia di Prodi in Consiglio dei ministri: “Voglio proprio vedere come fa Prodi ad accettare le mie dimissioni. Un minuto dopo dovrebbe dimettersi anche lui, dal momento che è indagato come me dalla Procura di Catanzaro…” (Corriere della Sera 24/10/2007). L’uomo è un mito. Ha polverizzato tutti i suoi cloni on line con un comunicato stampa ufficiale del Ministero della Giustizia: “Di Pietro attapirato: l’usciere di via Arenula conferma che è ignorante” L’usciere di via Arenula, dopo le dichiarazioni del ministro Di Pietro a Striscia la Notizia, conferma che l’ex Pm di manipulite “è ignorante e attapirato, e che non conosce il diritto…” Il comunicato è stato rimosso nottetempo. Nessun ministro della Giustizia era mai riuscito a tanto. La satira gli fa un baffo. I cloni del suo blog sono fuori gioco per sempre. Grande Mastella, come te non c’è nessuno. Verso l’infinito e oltre. [...]
Il 26 Ottobre 2007 alle 12:00 GRANDE MASTELLA E TUTTI QUELLI CHE TI GIRANO IN TORNO! « Disha ha scritto:
[...] - il 22/10 è saltato l’interrogatorio del supertestimone Giuseppe Tursi Prato, ex assessore socialista in carcere per concussione (che ha fornito informazioni su Mastella, Prodi e altri) e che non vuole più parlare (lo capisco) [...]
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