- Tags: altroconsumo, Antitrust, authority, consumi, Garante, istruttoria, pane, pasta, penne, prezzi, spaghetti
- Un commento

Dopo il pane, la pasta. La spesa degli italiani continua a essere sottoposta ad aumenti ingiustificati. L’autorità garante della Concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria sui prezzi di spaghetti, penne e simili per accertare l’esistenza di un cartello tra le associazioni di produttori di pasta, Unipi e Unionalimentari. L’inchiesta è più che doverosa. Altroconsumo ha denunciato all’Authority già nelle scorse settimane il grave allineamento dei listini del pane. Un fenomeno che, in seguito al comportamento scorretto dei pastai, si rivela ancora più ampio.
Le associazioni dei produttori di pasta continuano a rivendicare la necessità di alzare i prezzi. I pastai sopravvalutano maliziosamente l’incidenza del prezzo della materia prima, il grano, sul costo del prodotto finale. Secondo Altroconsumo, invece, i rincari del prezzo della pasta (qui il grafico in .pdf) nell’ultimo anno e mezzo non sono giustificabili. L’aumento del costo delle materie prime, infatti, non deve giustificare l’innalzamento dei prezzi. Sono molte altre le voci sui cui le aziende possono agire per ammortizzare i propri costi, prima di tutto quelle di marketing. All’inizio degli anni ‘90, per esempio, Barilla diminuì del 30% il prezzo della pasta tagliando le spese legate alla raccolta punti (uno dei tanti strumenti per fidelizzare la clientela).
Quando poi il prezzo della pasta è alto in partenza, è il caso di De Cecco, l’incidenza della materia prima risulta ancora più irrilevante. Il vero problema è che l’unico meccanismo che i produttori conoscono è la perdita delle quote di mercato.
Apprezziamo l’intervento del Garante, ma se neanche questo riporterà una concorrenza onesta bisognerà fare di più. Pane e pasta sono i prodotti sui quali i cittadini lamentano i maggiori rincari. Il nostro invito è di iniziare a punire chi aumenta in modo ingiustificato i prezzi. Si può fare, individualmente, orientandosi verso le marche meno care. A volte anche solo provare a cambiare un’abitudine è l’inizio di un piccolo risparmio.

LEGGI ANCHE: Le altre dritte di Altroconsumo
- Mercoledì 24 Ottobre 2007
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Ottobre 2007 alle 16:12 Corrado Buccieri ha scritto:
Altroconsumo la sa lunga…io la pasta
la mangio senza sale… eppure.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.