
“Sono soddisfatto per la mia nomina ma lo sono ancora di più per come è avvenuta, ovvero all’unanimità ”. Così ha commentato Enzo Iannelli attualmente procuratore capo a Pisa la sua nomina con procedura d’urgenza a procuratore generale di Catanzaro, dove il procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi ha deciso l’avocazione del fascicolo di De Magistris dopo l’iscrizione nel registro degi indagati del Guardasigilli Mastella . “Essere stato nominato da tutto il Consiglio superiore della magistratura mi rende orgoglioso e soprattutto è per me un supporto importantissimo per iniziare a lavorare in una procura che in questo momento è al centro del mirino”, precisa Iannelli che lascia una procura pisana dopo dieci anni.
Iannelli, come confessa lui stesso a Panorama.it, non ha mai lavorato in Calabria ma ha affrontato importanti procedimenti sulla criminalità organizzata nei venti anni in cui è stato alla procura generale della Cassazione.
Visibilmente emozionato, ricorda i casi più importanti di cui si è occupato dal 1969, anno in cui è entrato in procura. Si è occupato del maxi processo alla sacra Corona Unita e del sequestro Celadon ma anche in Cassazione del terzo troncone del processo a Enzo Tortora e del processo a carico del cardinale Marcinkus.
Nel ripercorrere il suo impegno che, ci tiene a sottolineare, “è di servitore dello Stato”, ha parlato dello scandalo Lockheed e anche degli omicidi Occorsio e Amato. Un ricordo particolare anche ad importantissimi processi come quelli per le stragi di Ustica e Bologna, l’attentato a Giovanni Paolo II. Porta la sua firma anche il sequestro delle liste degli iscritti alla P2. “Riconosco che si tratta di un incarico delicato” conclude il quasi procuratore generale di Catanzaro “ma andrò con animo sereno e con il sicuro appoggio del Csm”.
- Giovedì 25 Ottobre 2007
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 25 Ottobre 2007 alle 16:09 Voto di scambio e non solo: il verbale più caldo di De Magistris » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Iannelli, il pg da Pisa alla procura dei veleni [...]
Il 13 Dicembre 2007 alle 17:51 Senza De Magistris, l’inchiesta Why not rinasce a Crotone » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’inchiesta Why not prosegue e riserva molte novità . Lo racconta Panorama nel numero in edicola da venerdì 14 dicembre. Il pool di magistrati applicati al fascicolo, coordinati dal procuratore generale di Catanzaro, Vincenzo Iannelli, sta facendo acquisire centinaia di documenti contabili e procedurali presso la Regione Calabria, cosa che sino a oggi non era stata fatta. Sono stati ordinati accertamenti anche su due società che potrebbero essere riconducibili, secondo fonti investigative, ad ambienti politici: la Core soluzioni informatiche di Bologna e la Almaviva Sud, costola dell’Almaviva, presieduta da Alberto Tripi, molto vicino al premier Romano Prodi (indagato nell’inchiesta per abuso d’ufficio). Il pm Pierpaolo Bruni, secondo quanto racconta Panorama, nel frattempo ha ascoltato due volte la testimone chiave, l’imprenditrice Caterina Merante, che ha confermato tutte le accuse, comprese quelle contro gli uomini considerati vicini a Prodi. Nel fascicolo sono raccolti anche biglietti da visita e lettere con raccomandazioni per alcune assunzioni indirizzate al principale indagato, l’imprenditore Antonio Saladino. I documenti, che Panorama pubblica in esclusiva, sarebbero stati scritti a mano dal presidente della Regione Agazio Loiero (all’epoca dei fatti ministro degli Affari regionali) e dal diessino Nicola Adamo, quando era assessore ai Lavori pubblici. Il pool indaga sui vecchi reati contestati da De Magistris (nessuna posizione è stata archiviata), ma non sono escluse nuove ipotesi di reato come la turbativa d’asta e il voto di scambio. Con il nuovo corso sono stati sostituti anche i consulenti di De Magistris, al loro posto sono stati incaricati gli esperti dello studio Perotti di Torino. [...]
Il 2 Aprile 2008 alle 10:16 Why not, Mastella esce dall’inchiesta: il Gip di Catanzaro archivia » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Clemente Mastella non doveva essere indagato nell’inchiesta Why not, su presunti illeciti nell’uso di fondi pubblici, perché “mancavano assolutamente i presupposti”. La posizione dell’ex ministro della Giustizia viene archiviata dal gip di Catanzaro, Tiziana Macrì, che si allinea alla richiesta fatta il 4 marzo dalla Procura generale del capoluogo calabrese. Mastella è infuriato e chiede i danni, appellandosi al capo dello Stato Giorgio Napolitano, che presiede anche il Csm. Secondo i suoi colleghi, il pm Luigi De Magistris ha sbagliato a iscriverlo nel registro degli indagati per abuso d’ufficio, nell’autunno, per i suoi presunti rapporti con Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria e principale indagato. Motivi concreti non ce n’erano allora, né “successivamente sono sopravvenuti elementi nuovi”, spiega il Pg Enzo Jannelli. A giudizio del segretario dell’Udeur, se è vero che mancavano i presupposti per l’iscrizione tra gli indagati “si tratta di un fatto gravissimo”, visto che si è trattato, dice ancora Mastella, di un “vero e proprio attentato a libertà e prerogative costituzionalmente riconosciute”. Per questo motivo Mastella ha annunciato di avere dato mandato ai suoi legali di valutare “tutte le possibili azioni giudiziarie e amministrative a tutela della mia persona e per chiedere il risarcimento dei danni a chi ha lavorato (sul piano giudiziario, sul piano mediatico e su quello politico) per la mia eliminazione politica”. Mastella giudica quindi “irreparabile” il danno che gli è stato arrecato, invitando “i responsabili” a “vergognarsi moralmente avendo costruito un vero e proprio linciaggio su un fatto che non c’è mai stato e che loro sapevano che non c’era”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.