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Se la libera circolazione dei lavoratori è uno dei concetti chiave dell’integrazione europea, la realtà dei fatti rispecchia perfettamente le intenzioni. L’Europa è ormai stabilmente abitata da cittadini provenienti da altri paesi, comunitari e non. Secondo il dossier Caritas -Migrantes sull’immigrazione gli immigrati con cittadinanza straniera, infatti, sono circa 28 milioni, ma salgono a 50 se si considerano anche quelli che nel frattempo hanno acquistato la cittadinanza. In Italia i dati sono sorprendenti: con 3 milioni 690 mila stranieri regolari siamo secondo Paese di immigrazione, nella UE, dopo la Germania e “pari merito” con la Spagna. Gli extracomunitari sono la metà: su 10 immigrati 5 sono europei (in particolare più di mezzo milione proviene dalla Romania e quasi 100mila dalla Polonia), 4 sono suddivisi tra africani e asiatici e 1 è americano (sudamericano, con più probabilità). Negli ultimi due anni la crescita in Italia è stata davvero corposa, dovuta alla domanda di manodopera delle industrie e delle famiglie (540mila domande), i ricongiungimenti familiari (quasi 100mila) e le nuove nascite tra gli immigrati (60mila).
Mentre l’Europa è caratterizzata da una concentrazione dell’immigrazione in alcune regioni o città, ad esempio Parigi accoglie il 40% di tutti gli stranieri in Francia, e Londra un terzo di quelli presenti in Gran Bretagna, in Italia gli stranieri si distribuiscono molto di più: un quinto degli immigrati vive tra Roma e Milano, sei su dieci sono al nord, ma anche il sud tende ad aumentare la sua quota.
Anche se l’immigrazione regolare è consistente, gli italiani sembrano preoccupati soltanto degli irregolari, che sono anche quelli su cui gravano più denunce penali: i cittadini stranieri incidono per quasi un quarto sulle denunce penali e per oltre un terzo sulle presenze in carcere, ma gli irregolari in determinati reati sono implicati anche in 4 casi su 5 (lo sfruttamento della prostituzione, l’estorsione, il contrabbando e la ricettazione). Per gli stranieri in posizione regolare le denunce si pongono invece negli stessi termini degli italiani.
E agli stranieri l’Italia piace? Incontrano grandi difficoltà nel lavoro, ma ancor di più nella ricerca di una casa: più della metà dei proprietari non vuole affittare a immigrati. Però, a sentire le interviste, il modo di vivere, la cucina, la bellezza e il clima si direbbero impareggiabili.
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- Martedì 30 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 30 Ottobre 2007 alle 18:48 Il pacchetto sicurezza rischia di restare un disegno » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dossier immigrazione: non chiamateli extracomunitari [...]
Il 30 Ottobre 2007 alle 21:24 vincenzod ha scritto:
Un bluff pacco e pacchetto come li facevano quella della Banda dei 27mhz, sarà bravo Berlusconi in fatto di pubblicità, ma questo Governo stà prendendo per i fondelli da più di un anno perché? Semplice perché la CASTA e superiore ai ” castrati ” un esempio? Ricordate a Napoli, quando il Presidente Onorevole Silvio Berlusconi ci annunciò: “…non crediate che sanno pure C*** andando contro i loro interessi? ” Bene, visto la riconferma dell’?Unione alle Amministrative? Certo sono stati premiati con la monnezza rendendo Jervolino, Bassolino e sciura Mastella intoccabili, chissà boh! Ma In Campania non esiste un altro De Magistris Camorra permettendo?
vincenzoaliascontadino@tiscali.it Matera
Il 31 Ottobre 2007 alle 11:54 terranostra ha scritto:
Il dossier “sicurezza” presentato ieri è solo un “pacco mediatico” per dare un pò di ossigeno ad un governo di centro-sinistra diviso tra le componenti riformista e radicale di sinistra.
Non “dura”!! Non può durare!!!
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