L’Unione non c’è più: Capezzone saluta e sbatte due porte

L'ex segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone
Daniele Capezzone lascia il gruppo della Rosa nel Pugno per andare nel Misto, ma soprattutto si dimette dalla poltrona di presidente della commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. Non male per un Paese, come l’Italia, dove le dimissioni di solito si annunciano e non si danno. E basti pensare a Franca Rame, la senatrice eletta nell’Italia dei Valori, che sono mesi che traballa dicendo di volersi dimettere dal gruppo Idv e, addirittura, nei momenti più tormentati anche da senatrice. Vicenda annosa, quella dell’attrice-senatrice, che pare sia conclusa dopo mesi e mesi di incredibili giravolte visto che le sue dimissioni dal gruppo dipietrista di palazzo Madama sono arrivate stavolta per davvero.
Tornando a Capezzone, oggi in una conferenza stampa a Montecitorio ha spiegato il proprio gesto: “Considero esauriti questa fase e questo assetto politico. Il governo e la maggioranza parlamentare che lo sostiene non esiste più”. Quindi ha inviato una lettera di dimissioni al presidente della Camera, Fausto Bertinotti con le motivazioni che lo hanno indotto a compiere questa scelta.
Dopo l’abbandono della casa madre radicale, alcuni mesi fa, il giovane Daniele aveva fondato decidere.net un’aggregazione nata su 13 tematiche concrete che in questi mesi ha raccolto migliaia di adesioni.
Quale futuro politico per Capezzone? Conclusa definitivamente la sua stagione nel centrosinistra, in molti sono pronti a giurare che il suo approdo naturale sia dall’altra parte. Lui, per ora non si sbilancia, ma le prime reazioni politiche della Cdl sono di apprezzamento per la scelta dell’ormai ex presidente della commissione Attività Produttive.

Commenti

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Il 7 Novembre 2007 alle 17:42 luanmagi ha scritto:

Ho letto la lettera sul sito da voi indicato.
e’ raro poter ringraziare chi, al Parlamento, dimostra coerenza e dignità. Virtù rare in uomini politici, specie in quelli vecchi per cui prevale la logica dell’interesse del partito (fosse solo quello l’interesse che tutelano!) e non l’interesse dei cittadini. Che formi un partito dei giovani e per i giovani, partito in cui gli over 50 non possano più ricoprire cariche elettive, ma solo consultive (senato del Partito). Quali obbiettivi darsi e quale filosofia seguire per raggiungerli, ha già dimostrato saperli.Con l’aria che tira rischierebbe di diventare un grande Partito

Il 7 Novembre 2007 alle 17:48 graym ha scritto:

Bravo Daniele! stonava proprio la tua permanenza nell’Unione.
Per me Daniele e’ certamente più vicino al centrodestra. Direi che Caldoro o anche Della Vedova potrebbero accoglierlo a braccia aperte. Crescerebbero nella loro individualità tutti.

Il 7 Novembre 2007 alle 18:13 Corrado Buccieri ha scritto:

Se passa al centro destra farà carriera.

Il 7 Novembre 2007 alle 18:18 Salvio ha scritto:

Complimenti a Capezzone che ha fatto una giusta scelta. Ormai non c’erano più gli spazi per rimanere presente di commissione, anche se la sua competenza e professionalità sono state riconosciute da tutti.
Capezzone è una speranza per questo paese, e la malignità di taluni (se passa al centro destra farà carriera) sono del tutto insignificanti.
Vedremo poi come andranno le cose.

Il 7 Novembre 2007 alle 18:22 pacato ha scritto:

… finalmente un uomo coraggioso che non vuole più sottostare ai ricatti di una parte della Coalizione che detta il programma di governo… Evviva la coerenza !…
… Si genererà una reazione a catena ?…

Il 7 Novembre 2007 alle 18:51 banner ha scritto:

Capezzone tieni duro!Finalmente una persona che ha fatto della coerenza il suo stile di vita.Purtroppo l’Italia è piena di QUAQUARACQUA.

Il 7 Novembre 2007 alle 19:01 graym ha scritto:

Io non credo che giovani della generazione di Daniele, dopo questa esperienza di centrosinistra possano cadere nella ennesima trappola di sessantottini falliti riconvertiti nel PD.Troppo fumoso Wolter per un pragmatico come Daniele. Troppo berlusconiano Silvio.
Da Liberale, la direzione e a cdx, ma invece di proporre l’ennesimo partito, puo’ innestare si’ un bel gruppo giovane nei riformatori del cdx

Il 7 Novembre 2007 alle 20:51 indignato ha scritto:

Finalente qualcuno che fa seguire i fatti alle parole; sperare che faccia lo stesso anche mastella che, praticamente dal suo insediamento al ministero della giustizia che “minaccia”quotidianamente di dimettersi è troppo, ma la speranza è sempre l’ultima a morire.Il gesto di Capezzone potrebbe rappresentare una svolta e magari contribuire a svecchiare il parlamento e mandare in pensione qualche professionista della politica.

Il 7 Novembre 2007 alle 21:12 vincenzod ha scritto:

Molte volte l’ho criticato per i suoi urli, ma ha avuto coraggio, come anche W. Bordon che lascerà lo scranno da Senatore lascerà il 16 gennaio 2008.
Bene avanti così miei Prodi dissidenti, su con le spalle dritte: date a Cesare quello che è di Cesare i suoi 30 denari, per spennare i cittadini! Peccato però che la Triplice bla bla bla ma niente, tranne per chi si spacciava da Socialista ( Epifani) al tempo del mio amico Bettino: ora genuflessi come Iscariota per cosa, se i miei polli sono crepati per le risate di questo Governo Mortadellum rancida? Cosa dire di Amato, che come Ministro è un disastro, ma fermo per non spedire in massa i Rumeni: O.K.! Ha fatto bene, però almeno spedisca i Comunisti in Cina o in Russia, così una volta per sempre ce li siamo tolti dalle balle! Meglio cambiare, ne? MA QUANTO SONO UMANO!
vincenzoaliascontadino@tiscali.it Matera

Il 8 Novembre 2007 alle 7:40 mimmo136 ha scritto:

Bravo Capezzone, hai dimostrato di essere UN UOMO, di quello con le palle! bravo.
Non penso che altri del “nostro governo” si permetteranno di emularTi. Siamo comandati da ominicchi, a livello di cloaca fetida!
grazie.

Il 26 Novembre 2007 alle 17:44 Il gioco ad alto rischio del Cavaliere: cacciare Prodi e governare con Veltroni » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Come arma di riserva Berlusconi e Veltroni hanno il referendum, che otterrebbe grosso modo gli stessi risultati premiando ancora di più il partito vittorioso. Per questo il Cavaliere, mentre rompe con i vecchi alleati, apre le porte del Pdl a nuovo compagni di strada, da Francesco Storace a Lamberto Dini, a fuoriusciti radicali come Daniele Capezzone, fino al Partito dei pensionati, che una sua dote di voti ce l’ha. [...]

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