
“Se potessi avere mille lire al mese” cantava Gilberto Mazzi più di sessant’anni fa. Debitamente aggiornato, il nuovo refrain del Partito Democratico dell’Emilia Romagna (nelle mani del neo eletto Salvatore Caronna) potrebbe essere proprio questo.
Perché a scatenare vivaci discussioni tra dirigenti Ds e Margherita, non sono né manifesti programmatici né dichiarazioni di intenti politici. Ma l’obolo che i consiglieri regionali versano al nuovo partito: 1500 euro da parte dei Democratici di Sinistra, 500 da quelli dei Dl. La differenza è proprio di 1000 euro quindi, con un’incidenza del 20% sulla busta paga di ogni eletto alla Regione. Differenza che, oltre a fare tornare in mente la celebre canzone dell’anteguerra, ha creato sottili distinguo e vivaci battibecchi tra gli stessi eletti di Via Aldo Moro, con tanto di puntualizzazioni giuridiche e avvertimenti. E se il coordinatore provinciale dei Democratici di Sinistra, Raffaele Donini, invoca “un gesto di nobiltà politica”, Giovanni Maria Mazzanti, capogruppo al comune di Bologna della Margherita, si augura che “siano trovati criteri di omogeneità a livello regionale”, confortato in questo caso dal suo collega Claudio Merighi, dei Ds.
“Una soluzione si troverà”, assicurano comunque dalle segreterie di partito. Altrimenti, come recitava la canzonetta di Mazzi, si potrà confidare solo “nell’eredità di un vecchio zio lontano americano…”.
- Mercoledì 7 Novembre 2007
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