
I vertici delle forze dell’ordine si sono quasi messi le mani nei capelli. Sia Antonio Manganelli, capo della polizia, sia Gianfrancesco Siazzu, comandante generale dei carabinieri, sono convinti che il pacchetto sicurezza, così come sta venendo fuori dalle mediazioni della maggioranza, non servirà praticamente a nulla mentre porterà parecchi guai. Perplessità fatte trapelare finora in maniera più che diplomatica, ma se si scende ai piani più bassi affiora la protesta e perfino la rabbia.
I motivi: il pacchetto è del tutto privo di copertura finanziaria. Non solo: cade proprio mentre il governo introduce tagli alle forze di polizia che vanno ad aggiungersi a quelli, cospicui, del 2007. In totale mancavano all’appello, prima del varo del pacchetto, circa due miliardi di euro. Figuriamoci adesso. Secondo motivo: il governo affida ai prefetti la responsabilità dell’espulsione di cittadini comunitari se si verificano tre condizioni: motivi di sicurezza pubblica, mancanza di risorse economiche per il soggiorno e “quando un cittadino dell’Unione europea o un suo familiare abbia tenuto comportamenti che compromettono la tutela della dignità umana o dei diritti fondamentali della persona, ovvero l’incolumità pubblica rendendo la sua permanenza incompatibile con l’ordinaria convivenza”.
Una formulazione omnibus che può voler dire tutto o niente (infatti l’estrema sinistra la interpreta in maniera selettiva, mentre il Pd sostiene che basterà a tenere alla larga vaste schiere di malintenzionati), ma soprattutto che fa a botte con il diritto. Nessuna delle tre tipologie è prevista dal codice penale: “Così” ragiona Achille Serra, ex prefetto di Roma “si creano i presupposti per sfilze di interminabili ricorsi”.
Ovviamente anche l’aspetto economico influisce sul malessere delle forze dell’ordine. “Come si fa a varare misure di polizia così vaste senza dotarci dei mezzi adeguati?” sostiene un dirigente dei carabinieri. Per esempio, il solo “accompagnamento coatto”, insomma l’espulsione, tra spese di istruzione della pratica, scorta dei delinquenti e biglietto aereo costerebbe qualche migliaio di euro a caso. Più il costo dell’indagine.

Il paradosso è che nei mesi scorsi, quando la Romania è entrata nell’Ue, il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha ammesso di aver compiuto un errore tecnico, attribuendo a se stesso e non alle prefetture la responsabilità di proporre le espulsioni. Il che non solo ha privato le forze sul campo della libertà di operare, ma ha creato una serie di conflitti di competenza con la magistratura: quale giudice deve convalidare le espulsioni, con che giurisdizione?
Secondo polizia e carabinieri sarebbe stato molto meglio ampliare i delitti punibili penalmente (per esempio la prostituzione per strada o l’accattonaggio) e perseguibili d’ufficio: un po’ come si è fatto per la violenza negli stadi. O istituire la banca dati delle impronte digitali o del Dna. Ma soprattutto tirar fuori fondi e mezzi che il governo Prodi, finora, ha sempre negato.
- Mercoledì 7 Novembre 2007
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Commenti
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Il 7 Novembre 2007 alle 18:30 pacato ha scritto:
… il Provvedimento che sta preparando l’Unione è una vera presa in giro … Ed hanno ragione da vendere i vertici delle Forze dell’Ordine ad essere infuriati … perchè come al solito … le Forze di Polizia non avranno alcuna possibilità di operare efficacemente, per la Sicurezza dei Cittadini … come al solito … il loro lavoro se lo porterà via il vento ….
Il 7 Novembre 2007 alle 19:47 nhico ha scritto:
Non c’è da meravigliarsi. Questo governo vuole solo alzare una cortina di fumo nella quale fare smarrire l’opinione pubblica, le forze dell’ordine e la stessa magistratura. E dentro la quale fare prosperare la peggiore delinquenza europea, nordafricana e sudamericana. Con il beneplacito delle cosiddette migliori penne del nostro giornalismo. E solo per non permettere a Berlusconi di ritornare al governo. Ma non è un prezzo troppo alto da pagare? O questa gente pensa che ad essere massacrati saranno sempre e solo i poveri cristi? Illusi. Quando questa feccia si sarà irrobustita avrà un solo ed unico pensiero: svuotare le vostre pingue casseforti e magari accarezzare le vostre brillanti teste.
Il 8 Novembre 2007 alle 7:33 mimmo136 ha scritto:
Siamo alle solite!
Siamo in mano di a delle persone che non sanno chi sono, cosa vogliono e cosa debbono fare!
Ma quando se ne vanno? quando? siamo stufi, stufi e stufi. Andatevene via, andatevene a casa vostra e fatevi sopportare dai vostri familiari, non da noi!
Avete proprio rotto!
Il 8 Novembre 2007 alle 19:01 luanmagi ha scritto:
Perchè meravigliarsi?
regole, i cui “paletti” dovevano essere definiti e fissati da specialisti, necessariamente con il concorso delle forze dell’ordine, sono state scribacchiate e negoziate, di corsa dai politici che, a quanto pare, ne capiscono assai poco. Anello al naso per la folla inferocita.l’imbecillità regna sovrana. Un governo serio avrebbe detto: “fermi tutti, abbiamo un grosso problema e bisogno di regole certe coerenti e funzionali”. Un decreto d’urgenza per i casi più eclatanti, quali l’assenza di residenza,senza nessun diritto a processo (che costa e ingombra) e via. non piace il termine “di massa” usino “in gruppo”, basta che ci tolgano di torno il rischio. Abbiamo già i nostri. Dicono che i qualunqisti, i demagoghi siamo noi.Bene. Loro sono dei pressapochisti presuntuosi. A proposito di presunzione, non farebbe certo male il Presidente Rumeno a visitare le vittime e i parenti degli italiani che, dai suoi concittadini, hanno ricevuto danno…Altro che offeso. E il buon Valter se ne stia in campana. Non è necessario offendere un’intera nazione per coprire la propria incapacità. Ha fatto molto per questo tema? per quel molto dico bravo ma, evidentemente, non abbastanza. Le responsabilità e gli oneri devono andare di pari passo al livello raggiunto e ai correlati onori. Un fine dicitore davanti alla morte non serve. A nessuno.
Il 10 Novembre 2007 alle 19:05 terranostra ha scritto:
Meno soldi ai politici,più soldi alle forze per la sicurezza delle città e del popolo che lavora onestamente.
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