
Ieri è stato un mercoledì di coppe. E se la partita sulla sicurezza tra Italia e Romania è finita in un pareggio, quella tra Bucarest e Roma è finita sotto ghiaccio.
I rapporti tra Italia e Romania, dopo la visita lampo di ieri a Roma del premier rumeno, Calin Tariceanu, sono migliorati rispetto ai giorni seguenti l’omicidio della signora Reggiani. Invece, quelli tra il Campidoglio e il premier rumeno sono sull’orlo di una crisi di nervi.
Durante la conferenza stampa con Prodi, Tariceanu ha fatto sfoggio di diplomazia parlando di “alcuni leader politici italiani che avrebbero attaccato la comunità rumena”. Poi, però, parlando alla radio Vaticana ha aumentato l’intensità delle proprie dichiarazioni: “Sono un po’ deluso per le posizioni prese da alcune personalità politiche italiane. Penso, in particolare alle autorità locali che hanno guardato con poco interesse ad una realtà sociale così complessa, pensando di risolvere una emergenza sociale con la creazione di campi per le persone immigrate da altri Paesi”.
Parole ancor più forti rilasciate alla tv di Repubblica: “Come sindaco di una grande città non approfitterei di quella che è stata una mia mancanza di azione per poi usarla a fini politici”. Parole che suonano forti contro Veltroni. E che vengono confermate dai giornalisti al seguito del premier rumeno, intercettati da Panorama.it a palazzo Chigi, che sono netti ed espliciti: “Il nostro premier è arrabbiatissimo con Veltroni. Arrabbiato nero. E lo è per le prime dichiarazioni contro i rumeni fatte a caldo il giorno dopo la barbara uccisione della signora Reggiani”. Ma Tariceanu non è il solo: le sue frasi si sono andate ad aggiungere a quelle del presidente della Romania, Traian Basescu, che su alcuni giornali italiani ieri aveva definito Veltroni “scorretto, in certe sue dichiarazioni sui rumeni”.
E allora è gelo tra Campidoglio e Romania. Altra prova del grande freddo tra Veltroni e Tariceanu? Basta dare un’occhiata all’agenda del premier rumeno: nella giornata a Roma, non è stato previsto alcun incontro con Veltroni. E sì che di cose calde di cui parlare ce ne sarebbero state. E sì che Veltroni non è certo uno che non si prodighi in incontri internazionali.
Dalla presidenza del Consiglio viene negata a Panorama.it qualsiasi mediazione tra Prodi e Tariceanu su Veltroni. Anzi, aggiungono che “nel colloquio tra i due premier, Veltroni non è mai stato nominato”. Una precisazione che forse non farà piacere al sindaco di Roma, che sulla vicenda sicurezza si era speso tanto fin dal primo giorno.
Mentre dal Campidoglio si fa notare che il sindaco della Capitale (nonché segretario del Pd) si è sempre adoperato per un buon rapporto con il governo rumeno. Basti pensare al suo viaggio in Romania nel giugno scorso. Poi maliziosamente però viene spiegato: “Certo che se le statistiche sulla criminalità rumena dicono quello che dicono, ovvero che i rumeni delinquono più degli altri, non è mica colpa di Veltroni”.
- Giovedì 8 Novembre 2007
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Commenti
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Il 8 Novembre 2007 alle 20:06 luanmagi ha scritto:
Io non credo che il premier Tedesco, quello Francese e, a maggior ragione, quello Inglese, sarebbero caduti in un tranello ovvio come il sole. Veltroni ha offerto, su un piatto d’argento, l’assist per Tariceanu e Basescu. L’hanno colto al volo e si sono “offesi” in nome e per conto del loro popolo. Prodi ha abboccato come un pesce. Bastava dicesse “Nessuno, ma proprio nessuno intendeva offendere la parte onesta dei Rumeni. Anche un bambino l’avrebbe capito. Quindi se non avete capito posso solo dispiacermi per Voi, Piuttosto parliamo invece della parte disonesta da noi emigrata. Erano onesti da Voi e sono divenuti disonesti da Noi? Il corpo è ancora caldo Messieur. Meno storie e si prepari un piano di rientro, tutti quelli che prendiamo glieli rimandiamo in “gruppo”(in massa non è gradito) visto che nessuna legge Europea autorizza l’esportazione di delinquenti nè tanto meno obblighi di pietosa, e pelosa, carità da parte nostra” Le ciancie su quello che ha detto un italiano non sono all’ordine del giorno!
saluti
Il 9 Novembre 2007 alle 11:56 lebonsens ha scritto:
L’Italia non deve avere paura del giudizio della Romania: ci mancherebbe altro! Ora la Romania si è sbarazzata degli indigenti e dei ROM, ma se pensa che l’Italia ne sia contenta si sbaglia di grosso. Che la Romania serva a qualche migliaia di imprenditori italiani che portano all’estero le loro imprese, per sfruttare il minor costo della manodopera questo è il vero problema. L’Italia non si puo’ permettere, nello stato in cui si trova, di far pagare alla popolazione residente i guadagni di qualche imprenditore.
Il 10 Novembre 2007 alle 19:01 terranostra ha scritto:
Finalmente,il coperchio della pentola ROM è stato sollevato.Con i flussi di esseri umani a spasso per l’Europa,tutti fanno affari.E’ un grande business!!I governanti,gli imprenditori,le opere nomadi tutti ricevono fondi,sgravi e denaro.Tolleranza -10 per tutti i delinquenti,con certezza della pena e lavori forzati per la sopravvivenza su isole deserte.
Il 19 Dicembre 2007 alle 15:50 Pasticcio alla bolognese: il governo riscrive la ricetta sulla sicurezza » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Potrebbero rientrare? Possibile. Ma soprattutto è intuibile con quale stato d’animo e quali strumenti giuridici si muoveranno ora le forze dell’ordine e i prefetti. La sicurezza, un’emergenza fino a poche settimane fa, dopo l’omicidio di Giovanna Reggani, finisce anche quella nel tritatutto dei contrasti nella maggioranza. Sembra una maledizione. Dopo il pasticcio delle nomine nel Cda della Rai, dell’allontanamento del generale Roberto Speciale dalla Guardia di Finanza, dopo gli errori sull’Iva e sulle liberalizzazioni, ora tocca a una questione che interessa direttamente i cittadini. Un tempo si diceva: la sinistra non è allegra, ha il vizietto delle tasse, però tecnicamente è inattaccabile. Beh, ora rischiano di restare l’umor cupo, e le tasse. [...]
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