
Strappo in casa An: Daniela Santanché lascia per andare ne La Destra di Storace. La parlamentare stamattina ha consegnato la lettera di dimissioni a Gianfranco Fini e oggi pomeriggio sarà a Roma, all’Eur, per partecipare all’assemblea costituente che trasformerà il movimento politico de La Destra in un vero e proprio partito.
Secondo quanto risulta a Panorama, la Santanchè entra nella nuova forza politica con un ruolo da protagonista per assumere incarichi di primo piano.
Ancora da chiarire le motivazioni di questa improvvisa decisione, che però pare maturata dopo i numerosi scontri che hanno contrapposto la parlamentare ai vertici di An, che spesso non hanno digerito i suoi attacchi alla leadership, come quando fece riferimento agli “attributi di velluto” dei dirigenti.
Le tensioni si sono consumate soprattutto sul terreno delle pari opportunità e sul ruolo che le donne avrebbero dovuto ricoprire all’interno di An, un partito che spesso è parso andare stretto alla Santanchè. Ora resta da capire in che modo troverà spazio nella nuova forza politica, che si pone l’obiettivo di rinsaldare i valori tradizionali della destra offuscati, a detta del leader Storace, dalla svolta moderata di Fini. Che già in un’altra stagione, traumatica per An, aveva visto l’addio di Alessandra Mussolini.

- Sabato 10 Novembre 2007
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Commenti
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Il 10 Novembre 2007 alle 14:59 pacato ha scritto:
… l’esodo dalle fila di An continua. E Fini pensa che per il Partito possa bastare lui … Deve stare attento Fini … deve avere meno certezze … e più dubbi … Fini deve incominciare a pensare se sta veramente facendo Politica di Destra …
Il 10 Novembre 2007 alle 15:36 lebonsens ha scritto:
Fini non ha ideali precisi, o almeno non è capace di esprimerli, come poteva averli quando incomincio’ a fare politica con Almirante, ed in più non ha proposte chiare per un vero cambiamento. Al “centro”, dove si sta piazzando, va bene per gli eredi della democrazia cristiana, che, con il compromesso storico, cercavano già con A. Moro di spostarsi dal “centro” alla sinistra. Questo significa vivacchiare. Ricordo i suoi interventi televisivi a favore dell’ingresso degli Albanesi in Italia: secondo lui avrebbero dovuto entrare, imparare qualche cosa e poi ritornare a casa….. Ma non è stato cosi’. Con lui al governo, e con la “Bossi Fini”, sono stati regolarizzati 700.000 stranieri, che adesso sono diventati quasi 4.000.000 in Italia. Una cifra insostenibile per un paese povero come il nostro pieno di disoccupati e di poveri. La politica economica di Fini è ambigua, soprattutto sull’assistenzialismo, che gli permette di prendere voti. Una destra cosi’ è del tutto inutile per le riforme. Con quello che sta succedendo (decreto sulla sicurezza) dovrebbe essere in piazza, vicino ai suoi connazionali che soffrono. Ricordo ancora che, nel 1992, personalmente mi disse di non parlargli di economia….. Mi chiesi allora di che cosa dovessi parlargli. Ora capisco. Di nulla. Anche lui si attornierà sempre di “signorsi’”. Non è certo l’uomo forte di destra che il mondo si aspetta, che dovrà per forza parlare soprattutto di economia per risanare il Paese.
Il 10 Novembre 2007 alle 17:17 liberanda ha scritto:
Condivido ed apprezzo la decisione.
Il 10 Novembre 2007 alle 18:01 graym ha scritto:
Molto meglio per tutti! E magari rientrasse Alessandra invece, che e’ nel cuore di tanti. DONNE VERE ci vogliono, non primedonne.
Certo, Fini sta pagando caro i sondaggi che lo vogliono il più adatto a competere con Veltroni per la premiership. E si sta scatenando la controffensiva di Berlusconi + quella del potentato amico di Casini!
I media stanno facendo di tutto per affogarlo nella monnezza. Dai Gianfranco, saremo tantissimi!
Il 10 Novembre 2007 alle 18:24 terranostra ha scritto:
Gianfranco in quest’ultimo periodo stà perdendo di vista lo zoccolo duro di AN.
Punta a raccogliere voti al centro,marcando a fuoco e sangue il distacco con il passato prossimo.Coloro che per 50 anni,si sono definiti camerati,si sentono accantonati come se fossero lebbrosi,eppure hanno dato la loro vita al Movimento Sociale.
Si dirà che è passata tanta acqua sotto i ponti,ma affermo che la vera DESTRA esiste.
Il 10 Novembre 2007 alle 18:25 gueglio ha scritto:
cara santa a che? ci vogliono le palle per combattere dall interno di un partito ,quelli che se vanno cercano la strada piu facile perche le palle non sanno cosa sono (quelle che servono per combattere) comunque buona fortuna visto la compagnia meglio una vip in meno che una senza palle in piu
Il 10 Novembre 2007 alle 19:31 picchio ha scritto:
Santanchè, lo dovevi fare da molto tempo. Condivido che gli uomini della attuale destra hanno le palle di velluto o di lino. Anzi, non ce l’hanno proprio. Sembrano tanti democristiani in cerca di qualcosa da dire… Dalle mie parti la situazione di An è ancor peggio di quella nazionale. Qui gli uomini della destra -si fa per dire- alla fine del 2007 dicono ancora: Noi facciamo politica in giacca e cravatta. Oppure: …politica in doppio petto. (Petto di pollo). Io invece sostengo che fanno politica sotto le gonne dei preti. Vergogna! Mai una proposta. Mai qualcosa da fare. Mai vicini alla gente. Sempre chiusi nel loro mondo ovattato a perdersi in chiacchiere. La gente non vuole questo tipo di destra. Sono un uomo, ma sono fermamente convinto che la destra può salvarsi solo con le donne, esattamente come deve avvenire con la sinistra. Altro che Veltroni e Fini! A casa! Santanchè… vedi di convincere anche Alessandra. Che ci sta a fare con quelli là. Non esistono più!
Il 10 Novembre 2007 alle 19:43 luanmagi ha scritto:
Quando c’era la D.C. le idee erano espresse nelle “correnti” interne del partito. Le singole correnti discutevano, litigavano, dialogavano. Oggi, se uno cambia idea, discute, litiga, non dialoga ma fà un partito e raccoglie le adesioni degli altri scontenti. Sia destra che a sinistra. Fini oggi perde un pezzo di gran pregio, come è già successo in passato (Alessandra, Storace, Fisichella…) e non ha alternative. Il suo progetto di sdoganamento lo porterà nel PPE?
Il 10 Novembre 2007 alle 20:00 pacato ha scritto:
… sento qualcuno dire che Fini sarebbe al momento l’unico candidato adatto a competere con Veltroni … Ma credete davvero ad una simile balla fatta girare ad arte da sondaggisti della Sinistra [ricordate che sono quasi tutti di Sinistra] … per scompaginare il Centrodestra e togliersi dai piedi l’unico avversario che possa davvero batterli e che si chiama Silvio Berlusconi …
E purtroppo a questa balla clamorosa … sta mostrando di crederci pure Fini … di qui le sue posizioni più ammorbidite nei confronti del Centrosinistra a cui non sa più dire di no a qualsiasi forma di dialogo sulle Riforme … Forse Fini, pensa che così facendo, guadagnerà quel consenso che gli manca per superare davvero Berlusconi …
Ma suvvia … Ma credete davvero alla Befana … della Sinistra ?…
Il 10 Novembre 2007 alle 20:14 graym ha scritto:
A Pacato, svegliati te: chiaro che i sondaggisti di sx ci inzuppano il pane, ma l’ha capito pure Silvio, adorabile quanto vuoi e ottimo per presidente della repubblica, ma qua e’ ora pure di governare e raddrizzare sto paese, legalità. sicurezza, LIBERTA’ nell’ordine.
Forza Gianfranco e Forza Silvio, federazione subito
Il 10 Novembre 2007 alle 21:22 pacato ha scritto:
… dimostri di non capire di Politica … Guarda che Fini le Elezioni non potrà mai vincerle se manca un pezzo di Cdl … e la Lega ha già fatto sapere in più d’una occasione che non appoggerà mai una candidatura-Fini …
E senza la Lega al Nord … la Cdl le Elezioni non le vincerà mai … Capito ?
… Ed ora svegliati un po’ tu …
Il 10 Novembre 2007 alle 21:28 pacato ha scritto:
p.s.: … in sostanza la Lega ha fatto sapere che il candidato premier del Centrodestra, in mancanza di Berlusconi, lo deciderà ancora lei … Se il Centrodestra vuole i suoi voti …
Così stanno le cose …
Il 10 Novembre 2007 alle 22:21 graym ha scritto:
Obiezione fasulla perche’ se non c’e’ Silvio ci sarebbero primarie. E difronte alle primarie la lega potrebbe solo accettarle, anche decidendo di non federarsi, e andando da sola, sempre nella Cdl rimmarrebe.
La Lega starà certamente con chi le permetterà di esistere e le darà il federalismo. E starebbe comunque con il Cdx perche’ con Veltroni non avrebbe la minima chances di governare.
Per le riforme in senso federale e’ più adatto Fini a trattare con Veltroni che Bossi.
Inoltre, la Lega potrebbe concordare su molti punti di un programma sui valori di Fini: legalità, sicurezza, meno tasse…Hanno già governato 5 anni insieme, i problemi la lega li ha avuti con l’UDC, non Con Fini.
Can che abbaia non morde, se c’e’ possibilità di vincere, la Lega non va all’opposizione.
Il 10 Novembre 2007 alle 22:30 liberanda ha scritto:
Senza i voti di Forza Italia, la Cdl, non andrebbe proprio da nessuna parte. In quanto alle primarie , il voto degli italiani, che ha dato per vincente il partito di Berlusconi, e` piu` rappresentativo delle primarie, guarda il Pd.
Il 10 Novembre 2007 alle 22:54 graym ha scritto:
Peccato che in un anno e mezzo di questo governo, la situazione sia molto cambiata.
I voti di Forza Italia sono i voti di Silvio, se Silvio non va ad elezioni subito, sarà lui stesso a rinunciarci tra un anno, dedicandosi alla federazione o al partito unico. E secondo te, gli elettori di Forza Italia alle successive primarie senza silvio chi voterebbero? E’ stato già fatto questo sondaggio, molte volte, vincerebbe Fini.
Il 10 Novembre 2007 alle 23:35 La Santalchè, La destra e Livorno « Qui Livorno Libera - VideoBlog ha scritto:
[...] 10th, 2007 · No Comments Attenzione, la Santalchè secondo Panorama è andata a La Destra di Storace. Se (dubito) la vedetea Livorno chiedetegli cosa ne pensa dello “stretto necessario” che qualcuno di loro vorrebbe preparare per Livorno: [...]
Il 10 Novembre 2007 alle 23:53 talete ha scritto:
>i valori tradizionali della destra
ero rimasto alla definizione di fascismo…. si vede che i tempi cambiano….
Il 11 Novembre 2007 alle 0:06 pacato ha scritto:
… graym … ti risponderò una volta per tutte sulle potenzialità della Lega …
… Berlusconi conosce bene le potenzialità della Lega … non per niente intratteneva con Bossi un rapporto privilegiato …
… E certo la Lega preferisce al momento stare con Berlusconi … ma se non ci fosse più Berlusconi e non ci fosse accordo sul premier, alla Lega non mancherebbero acquirenti, tantomeno offerte allettanti … anche da Sinistra … E non pensare che Veltroni sia così stupido come pensi … La Sinistra sbraita tanto ma poi vuol vincere le Elezioni e per vincerle scenderebbe a patto pure col diavolo vendendogli l’anima …
E la Lega l’ha detto già altre volte … Farebbe la medesima cosa … per il Federalismo … che ormai, non è più un tabù per nessuno …
Comunque, al momento la Lega sta con il Centrodestra, su questo non ci piove, perchè su tanti altri Valori gli è più vicino …
Detto questo, non gli si potrebbe tirare troppo la giacca con la storia delle Primarie … perchè a quel punto la Lega non ci starebbe … Nella Lega è Bossi che comanda e senza il suo accordo sul premier neanche Berlusconi potrebbe far niente ….
Questo è chiaro e Berlusconi lo sa bene …
Ciao e buona notte.
Il 11 Novembre 2007 alle 0:23 pacato ha scritto:
… p.s.: piccola aggiuntina finale graym … detto quanto sopra sulla Lega e sulla sua importanza nella Coalizione … ti dico pure che a me personalmente, non dispiacerebbe affatto Fini premier [anche se ritengo al momento Berlusconi miglior candidato] … bisogna però fare i conti con la realtà Politica della Coalizione … che è abbastanza complessa …
Il 11 Novembre 2007 alle 9:30 clator ha scritto:
Apprezzo e stimo la Santanchè che ritengo una persona di carattere con il coraggio di esprimere chiaramente le proprie opinioni , cosa rarissima in un politico. Oltretutto è una bella donna , cosa che per me è sempre una cosa gradevole.Non capisco però questa sua decisione che contribuisce ad aumentare la confusione politica già così forte nel nostro paese. Spero che non sia una questione di ambizione prsonale o , peggio, di ripicca verso un leader che considero anch’io l’espressione del tutto/nulla , del tipo Veltroni.Tuttavia avrebbe fatto meglio a rimanere in AN e combattere per cambiare leader .
Il 11 Novembre 2007 alle 10:44 lebonsens ha scritto:
Penso che la Santanchè potrebbe benissimo incominciare a diventare una vera e propria prima donna della politica italiana. Parla chiaro, non ama i compromessi, che piacciono invece ad altri personaggiucoli che vogliono salvare la poltrona, ha una buona preparazione di base. D’altra parte, in presenza di una sinistra radicale ed estremista, occorre una destra radicale, anche se con qualche limatura. Gli obiettivi: ordine pubblico (che la UE non ci puo’ negare) ed una vera politica di immigrazione (della quale l’Italia ha bisogno soltanto in minima parte), difesa del potere d’acquisto dei redditi fissi. Liberando il Paese di tante palle al piede, l’Italia potrebbe veramente innestare una marcia superiore. Forza Daniela: non hai rivali!
Il 11 Novembre 2007 alle 11:19 camerata ha scritto:
un saluto a tutti,
io sn una ragazza, una camerata e non mi vergogno nel defirmi tale.. è da ieri che mi pongo un quesito: ma faccio bene io a restare in AN? cosa mi tiene legata a Fini?a questo partito che ha cancellato una parte di noi..è stato 5 anni al Governo, ha avuto ministeri, riconoscimenti ma non ha fatto niente per ricordare i nostri morti, non ha cercato giustizia(solo una fiction sulle foibe è riuscito a fare) ma ha fatto di peggio che dimenticare.. HA CANCELLATO..e io di questo mi vergogno.. me non lascio.. non lascio perchè quel simbolo, quella fiamma che arde è NOSTRA e non possiamo lasciarla alla mercè di gente nel cui cuore la fiamma non arde più…e ho poi un’altra domanda: ma Almirante oggi cosa direbbe?cosa farebbe?è vero, io non sono nessuno per poter dire cosa è giusto e cosa è sbagliato ma una cosa è chiara ai miei occhi: AN sta morendo.. Fini accarezza solo l’idea di essere sindaco di Roma e io che a Roma ci vivo, sono curiosa di vederlo all’opera.. parla tanto della invivibilità nella capitale per il traffco…e sorrido ascoltando le sue promesse..è un pò come ascoltare Berlusconi quando fece il patto ocn gli italiani..cose che sono irrealizzabili e si offende la nostra intelligenza promettendo la luna. un saluto a ttti e come dico sempre AD MAIORA!!!!!
Il 11 Novembre 2007 alle 16:39 liberanda ha scritto:
Fini, Casini, all’estero nessuna sa chi sono. Senza Berlusconi, la Cdl non rivincerebbe MAI. Aprite gli occhi, e non fate soltanto i vostri interessi personali.
Grazie
Il 12 Novembre 2007 alle 11:01 CiroCipolla ha scritto:
Adesso,c’è un unico obiettivo:Mandare a casa il governo Prodi.
Sul prossimo voto di fiducia al Senato,occorre la sinergia del centro-destra,presenza e unicità.
Programma politico con 5/6 punti concreti,realizzabili nel più breve tempo possibile in modo visibile e duraturo.
Il 13 Novembre 2007 alle 19:44 An e La Destra, botta e risposta a mezzo stampa. Ma con gli attributi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Involontario o meno, il botta e risposta tra i nemici-amici della destra italiana è stato davvero immediato e pungente. Il primo colpo, per la cronaca, è del quotidiano di Alleanza Nazionale, il Secolo d’Italia. Nel corsivo in prima pagina sulla costituente de La destra, il nuovo partito del transfugo Francesco Storace (definito “battutista ingegnoso più che filosofo della politica”), si commenta tra l’ironia e il vetriolo la nomina di Daniela Santanchè quale portavoce del partito. L’ormai ex parlamentare aennina viene definita “la Lara Croft della nuova formazione. Una che promette” prosegue l’articolo “una destra da ‘bava alla bocca’, una destra caciarona, verace e tenace, ma intrecciata con la commovente e a volte eroica storia del Msi. Un partitino dal 2%, utile, secondo alcuni, a Silvio Berlusconi, per ‘tener a bada’ Gianfranco Fini”. Citando un passaggio del suo intervento alla convention del nuovo partito, al Secolo d’Italia non sfugge la citazione di uno dei padri del Msi: “Si mette a citare Almirante: ‘non bisogna andare verso il popolo ma sentirsi popolo’. Sì” osserva il Secolo “ma lo diceva uno che girava con la cinquecento e non andava a sciare a Cortina”. E di fronte a Storace che la omaggia con una battuta delle sue (”meglio una destra figa che una destra fighetta”), scrive il quotidiano di An, la Santanchè non ha lesinato complimenti “al grande capo”: Se le palle dei colonnelli di An sono di velluto quelle di Storace come sono? “Semplicemente le ha”, risponde secca la nuova portavoce. “Bava alla bocca e palle in primo piano: è questa la destra che convince?”, si chiede infine il Secolo d’Italia. Non da meno, e con l’immancabile metafora degli attributi, la risposta dei giovani del nucleo romano de La Destra, comparsa nel pomeriggio sul sito del partito di Storace: “Da lunedì prossimo i giovani de La Destra romana inizieranno una campagna di distribuzione di profilattici fuori da alcune discoteche romane o in piazze di aggregazione serale”. “L’utilizzo del profilattico” prosegue la nota “è quanto mai una priorità nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Resta il fatto” concludono beffardamente i giovani di Storace “che, anche alla luce di alcuni recenti avvenimenti di gossip, siamo convinti che il profilattico super ’sottile’ sia di gran lunga più sicuro di quelli troppo ‘fini’”. [...]
Il 15 Novembre 2007 alle 11:14 Qualche consiglio al mio amico Storace @ Just Frank ha scritto:
[...] AAB - “Per quanto ci si possa provare, dobbiamo rassegnarci: alla Santanchè non cresceranno mai i virili attributi, non rivestiti di velluto né di altro materiale, e la stampa nemica ce lo ricorda associandola persino a certi modelli poco edificanti. Se femmina dev’essere femmina sia, ma a modo nostro: la Daniela d’ora in poi deve essere d’esempio per la donna italica che sfama e soddisfa il marito lavoratore, contribuendo così a spostare nuovamente l’ago della bilancia demografica a nostro favore per contrastare l’orda straniera che c’invade.importati d’oltreoceano. [...]
Il 15 Novembre 2007 alle 18:48 Ipotesi rosa o pasionarie, ma in Italia le donne non comandano mai » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La questione femminile divide molto anche l’Italia. Anche quando le donne avanzano nelle poltrone di potere. Daniela Santanchè, Anna Finocchiaro, Rosi Mauro, Alessandra Mussolini, Giulia Bongiorno, e via ancora con le Bonino, le Prestigiacomo e le Melandri: ben che vada vengono etichettate come “pasionarie”. Mai sentito che si parli di un ministro “pasionario”? Se Emma Marcegaglia si candida alla guida di Confindustria, si nota che è tempo di una “presidenza in rosa”: quelle precedenti sono state in azzurro? [...]
Il 11 Dicembre 2007 alle 10:35 L’ira funesta di Fini? Quella di un leader che non vede futuro » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Tuttavia è innegabile che - se anche questo disegno riuscisse (e non è detto) - i due partiti che dal proporzionale trarranno i maggiori benefici, Pd e Pdl, avranno bisogno di alleati per formare un governo. E Fini, ancora più dell’Udc di Pier Ferdinando Casini, non potrà stare che nel centrodestra. Ma è proprio questa circostanza a fare imbestialire il capo di An. A differenza dei democristiani, della stessa (ex) Forza Italia, ed anche dei leghisti, Fini non ha altro spazio politico. Per giunta, alla sua destra è chiuso da Francesco Storace e Daniela Santanché, con i quali Berlusconi ha già raggiunto un accordo. [...]
Il 13 Febbraio 2008 alle 12:24 Quanto pesa la Santanchè. La prima donna che corre da premier » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] È la prima donna a correre come premier alle prossime elezioni politiche. Daniela Santanchè, già a capo del dipartimento delle pari opportunità di An, poi trasmigrata ne La Destra di Francesco Storace fino a diventarne la candidata designata per Palazzo Chigi. Una scelta di rottura, che arriva dopo il mancato accordo tra il neonato movimento e il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi che, secondo la neodesignata, “non è imputabile direttamente al Cavaliere, ma a tutti i piccoli uomini che gli stanno attorno e che lo assediano”. Una decisione per molti coraggiosa, per molti altri azzardata: gli ultimi sondaggi danno il nuovo partito al 3%, ma di questo l’aspirante premier non sembra preoccuparsi: “A parte il fatto che queste misurazioni sono state fatte prima della scelta di correre da soli, noi non facciamo comunque la chimica della politica. La politica è una passione e non abbiamo paura di farci contare. Se non andrà, vorrà dire che non entreremo nelle due Camere. D’altronde, quello parlamentare non è uno stipendio, ma una carica da portare avanti con impegno e responsabilità”. [...]
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