Finanziaria verso il voto finale. Conto alla rovescia per Berlusconi

Il leader di Forza Italia ,Silvio Berlusconi, durante il suo discorso in occasione del convegno nazionale dei Circoli di Forza Italia a Montecatini l'11 novembre 2007.
Nel centrodestra si sprecano i sondaggi su quanto durerà il governo Prodi dopo Capodanno: il che la dice lunga sull’ottimismo che regna in merito alla spallata promessa da Silvio Berlusconi sulla Finanziaria. Per la cronaca l’ipotesi più gettonata, anche dentro Forza Italia, è che si vada sì al voto anticipato, ma nel 2009. Con un anno di ritardo rispetto ai progetti del Cavaliere.

Le sorprese sono ancora possibili ovviamente, ma i margini si riducono di ora in ora. Un emendamento di An che aumenta i fondi per la ricerca è stato infatti votato da Lamberto Dini e Giuseppe Scalera, oltre che da Domenico Fisichella (ex An e Margherita, ora al gruppo misto). Ai tre si sono aggiunti i dissidenti di sinistra Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Tre astenuti e un assente hanno completato le defezioni dell’Unione: il primo successo, finora, solo d’immagine. Ma il fatto che i diniani e Fisichella si siano mossi per così dire in blocco ha risollevato qualche speranza nella Cdl e qualche timore nella maggioranza.

Il gruppetto di Dini, che conta anche il senatore Manzione, resta al centro delle chiacchiere. Con lui Fisichella ed il senatore “estero” Luigi Pallaro. Il suo collega italo-australiano Nino Randazzo ha raccontato con dovizia di particolari dei pranzi e delle promesse offertigli da Berlusconi per convincerlo a mollare l’Unione. Ma anche per Dini i margini di manovra si riducono: gli argomenti sui quali c’erano contrasti con il governo (copertura dell’abolizione dei ticket farmaceutici, assunzione dei precari nello Stato, persino le ricette sui farmaci generici) vengono via via risolti grazie alle elargizioni di Prodi. La sensazione è che Dini sia ancora alla ricerca di un motivo o di un pretesto per sfilarsi almeno da voto finale. Ma per ora c’è solo, appunto, qualche segnale. Salvo sorprese la Finanziaria verrà dunque votata domani sera, in anticipo sulla tabella di marcia. Giovedì infatti non potranno essere presenti i senatori a vita Rita Levi Montalcini e Oscar Luigi Scalfaro. È in atto un pressing su Carlo Azeglio Ciampi per convincerlo a tornare a palazzo Madama. L’ex presidente è alquanto titubante. Se la Finanziaria passa dovrà andare alla Camera, dove subirà qualche emendamento e dove si incrocerà con il protocollo sul welfare, altro terreno a rischio.

Ma la sensazione è che domai o giovedì Prodi potrebbe cantare vittoria. La manifestazione indetta da Berlusconi per metà novembre per chiedere il ritorno alle urne si ridurrebbe ad un fatto simbolico e soprattutto a un’occasione di divisione con gli alleati. E subito dopo partirebbe nella Cdl una resa dei conti dal risultato ancora incerto. Sicuramente la compattezza mostrata fin qui dal centrodestra verrebbe meno. Lega, An e Udc si sentirebbero le mani libere di perseguire i rispettivi obiettivi al di là degli ordini di scuderia. A cominciare dalla legge elettorale iper-proporzionale proposta a sorpresa da Walter Veltroni, che sta dividendo anche l’Unione, e sulla quale si potrebbero tentare alleanze inedite. Tutte a danno del Cavaliere.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 13 Novembre 2007 alle 15:33 pacato ha scritto:

… il governo dell’Unione potrebbe cadere per incompatibilità politica … quella incompatibilità politica venuta alla luce in modo evidente dallo scontro tra Dini e i Rappresentanti della Sinistra Radicale … dove hanno accusato l’ex premier Dini di essere il peggio della Politica …
Se non è solo l’ennesima manfrina … il governo cadrà … a prescindere dai contenuti della Finanziaria … perchè sarà giunto politicamente al capolinea …
e non sarà più possibile oltre, continuare una innaturale convivenza.

Il 13 Novembre 2007 alle 15:47 Corrado Buccieri ha scritto:

Insomma Berlusconi,malgrado le spallate
riuscì a portare a termine il suo mandato. Cosa che sta facendo egregiamente il suo collega Prodi.
La casta è stata alimentata dall’uno e la
foraggia l’altra.
Il governo Prodi cadrà solo,se qualcuno
della sua maggioranza…guadagnerà di
meno…la spallata da fuori non ci
sarà…perchè nulla di concreto appare
da parte dell’opposizione.
Questo ho capito seguendo i telegiornali,le trasmissioni televisive e i giornali tutti compreso
i battibecchi politici.Stop.

Il 13 Novembre 2007 alle 17:45 CiroCipolla ha scritto:

La sceneggiata,il teatrino continua…
Signori!!Siamo serii.Di casta e di politicanti siamo stufi.!!!!!

Il 13 Novembre 2007 alle 19:05 lebonsens ha scritto:

Purtroppo le affermazioni senza fondamento si ritorcono contro chi le fa. Se il 14, e cioè domani, non succederà nulla (la spallata…), significa che gli Italiani saranno stati illusi per una manciata di giorni. Mi chiedo se ne valeva la pena. In secondo luogo penso che, la mancanza della spallata, produrrà una forte crisi nella “direzione” della Cdl, dalla quale qualcuno sta già per saltare fuori. Infatti i politicanti sanno benissimo che hanno pochissimo tempo per spolpare ancora quel poco di buono che resta in Italia, e preferiscono restare agganciati a chi resiste più in sella. I problemi esistenziali e non solo economici del nostro Paese sono il sintomo dell’agonia dell’Italia. L’attesa sino al 2009 è troppo lunga per chi è assetato di potere ed è digiuno di ideali. La spallata, da domani, potrà proprio verificarsi nella Cdl. Peccato. Occorre una destra costituita da uomini realisti e seri, e non da personaggi eternamente ottimisti e ridanciani (che cosa ci sia da ridere, poi….).

Il 13 Novembre 2007 alle 21:45 pacato ha scritto:

… nessuna spallata poteva far cadere un Governo di Sinistra che ha dimostrato nei fatti di eludere la Democrazia e la Sovranità Popolare che si era espressa col Voto … Questo Governo è rimasto in piedi solo grazie a manovre di Palazzo che hanno deciso che il Voto di Senatori a Vita non Eletti potevano all’occorrenza essere sostitutivi di voti mancanti di Senatori Eletti…
Un vero insulto alla Democrazia … Un insulto alla Costituzione … un insulto al Cittadino-Elettore …
Questi Signori, a quale titolo parlano, quando parlano di Democrazia e Costituzione ?…
Dovrebbero solo vergognarsi e tacere !…

Il 14 Novembre 2007 alle 6:11 bepiro ha scritto:

Purtroppo non è un insulto alla Costituzione perché il voto dei Senatori a vita è del tutto formalmente regolare. E’ invece un insulto alla sovranità popolare e al buonsenso, ma bisogna modificare la Costituzione.
Quanto alla spallata, è da tempo ormai che pochi cinici (tra i quali sono io) ricordano che solo ad ottobre 2008 maturerà il diritto al vitalizio dei nuovi eletti… Pertanto si andrà a votare non prima del 2009 perché il richiamo della propria tasca è molto più forte di qualsiasi ideale politico.

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