Prodi regge, Berlusconi pensa al “piano B”. Ma a destra non si fidano più

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi prepara il piano B per buttare giù Romano Prodi: crisi di governo a gennaio, o forse anche prima, quando la Finanziaria, dopo essere passata per la Camera, dovrebbe tornare al Senato corredata del protocollo welfare.

Niente spallata stavolta, termine che evidentemente porta jella, ma “implosione” della maggioranza ad opera di Lamberto Dini e degli altri che non vogliono più stare con il Professore e l’hanno annunciato ieri sera, prima del voto (sofferto) sulla manovra economica. Il Cavaliere squaderna anche i sondaggi, che continuano ad essergli favorevoli ed ostili a Prodi, nonostante il varo della Finanziaria e nonostante la nascita del Pd. E infine si augura che “milioni di italiani” in questo weekend accolgano l’appello a firmare per mandare a casa il governo.

Tutto vero, ma con un dettaglio non trascurabile: da oggi questa è la strategia di Berlusconi, non più (almeno per ora) dell’intera Cdl. Compatta fino a ieri sera, fin quando ha sostenuto il tentativo e la promessa berlusconiana della spallata, sin quando ha creduto alla campagna acquisti del Cavaliere tra i senatori dissidenti del centrosinistra, da oggi l’opposizione si è messa marciare in ordine sparso. Gianfranco Fini è stato il primo a smarcarsi inviando al Corriere della Sera una lettera (evidentemente non scritta alle 22,30 di ieri) nella quale annuncia che si terrà le mani libere e tratterà sulla riforma elettorale. “Per il centrodestra è doveroso cambiare strategia” dice Fini, aggiungendo comunque “che dividerci oggi sarebbe davvero imperdonabile”. Il capo di An non manca di definire “roboanti” gli annunci di Berlusconi, così come quelli di Prodi, di fatto bollando di poca credibilità tanto il Cavaliere quanto il Professore. Se non è un caso, si tratta del preannuncio da parte di Fini del superamento dell’era dei grandi duellanti, Prodi e Berlusconi appunto. Pier Ferdinando Casini non mancherà, anche lui, di far sentire la propria voce, anche se Berlusconi sta tentando di recuperarlo. I rapporti personali tra i due, infatti, sarebbero migliori di quelli tra Berlusconi e Fini. Di fatto il Cavaliere può contare ancora sulla fedeltà della Lega (anche lei però interessata alla riforma elettorale), nonché sulle frange minori della Cdl.

Ovviamente non è che nel campo prodiano le cose vadano benissimo. Anzi, vanno decisamente male visto che Lamberto Dini ed i suoi hanno dato al premier una sorta di preavviso di sfratto probabilmente per l’inizio del 2008, e visto soprattutto che Walter Veltroni continua a trattare con centrosinistra e centrodestra sulla legge elettorale, prefigurando scenari politici diversi.

Però Prodi ha vinto sulla Finanziaria. Che sia una vittoria di Pirro, stavolta, dovranno dimostrarlo i fatti, non gli annunci prematuri o le promesse. Il centrosinistra, pur turandosi il naso, ha rivelato una volta di più una capacità rara di resistenza, anche se la fedeltà di questo o quel senatore è costata alle casse pubbliche qualcosa come un miliardo di euro, tra aiuti al Sud, agli italiani all’estero, alle imprese cinematografiche, agli altoatesini e via distribuendo. Ma è la regola del potere: disponendo delle casse pubbliche Prodi è stato più convincente di Berlusconi, che dispone della propria parola.

È chiaro che questi metodi di governo e questa maggioranza eternamente appesa al chiodo dell’ultimo ricatto non fanno bene a nessuno. Fanno però - per ora - bene a Prodi, e male a Berlusconi.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 16 Novembre 2007 alle 14:37 pacato ha scritto:

… ormai l’Unione è sull’orlo del baratro e sarebbe imperdonabile che la Cdl, facesse qualcosa per trattenerla e non farvela precipitare … Con le dichiarazioni di Dini e Bordon … che hanno fatto chiaramente intendere di non voler accettare più la coabitazione politica della Sinistra Radicale … per l’Unione s’è posto un problema difficilissimo da risolvere … giacchè neanche la Sinistra Radicale vuol sapere di un altro governo che la tenga fuori …
… Ed allora bene fa Berlusconi a non ascoltare voci di Palazzo, interessate, e che mai hanno voluto il bene del Centrodestra – che ora vorrebbero la sua collaborazione per fare le Riforme … Sono le stesse voci interessate di Palazzo che fino a questo momento hanno permesso di far governare l’Unione senza una maggioranza parlamentare eletta e con l’ausilio di Senatori a Vita …
… Ed ora quelle stesse e interessate Voci di Palazzo … vedendo il momento assai difficile per l’Unione di Sinistra … s’appellano al Centrodestra affinchè con il falso scopo delle Riforme possano dare tempo e respiro … agli amici “rossi” in bisogno di soccorso … “rosso” … E questo soccorso non farebbe certo il bene del Paese … Solo quello della Sinistra … che da un rimando della “resa dei conti” con gli Elettori avrebbe solo da guadagnarci …

… Sarebbe davvero imperdonabile per la Cdl … ricadere in questo errore …
… A meno che non sia una cosa voluta da certi Alleati … per cercare di sbarazzarsi di Berlusconi …

E allora a Berlusconi non rimarrebbe che denunciare al Paese l’inganno di certi Alleati uniti in una Consociazione Destra-Sinistra … con l’intento di farlo fuori …
Chissà che il Paese non capirebbe, e Berlusconi .. non raccogliesse i frutti di un’unica opposizione, la sua, contro il Regime consociativo …

Il 16 Novembre 2007 alle 14:58 beretta ha scritto:

Pacato, solo Celine è autorizzato a scrivere usando tutti quei punti di sospensione.
;)

Il 16 Novembre 2007 alle 16:36 cini ha scritto:

Il Cavaliere sá bene che noi Italiani non né possiamo piú di questo governo.
Metta quindi in atto al piú presto un suo piano B e se necessario a raffica
C,D,E,F…,purché liberi il Paese al piú presto da questo stato di ingovernabilitá.
Il Paese é in ginocchio le infrastrutture politiche,finanziarie,
commerciali e culturali,si stanno sistematicamente sgretolando come lo stanno facendo le strade e monumenti di Roma.
Fra non molto,la precaria situazione potrebbe diventare irriversibile,lÍtalia intera
affonderebbe in montagne di rifiuti come occorre di giá a Napoli.
Forza Cavaliere é su di te che contiamo,sei l´unica ultima nostra speranza di salvezza.

Il 16 Novembre 2007 alle 16:43 Corrado Buccieri ha scritto:

Siamo tornati al punto di partenza…
al lupo al lupo…e quì anzichè Prodi
vogliono far fuori ancora Berlusconi.

Il 16 Novembre 2007 alle 17:43 vincenzod ha scritto:

Capisco che sono solo un contadino che ha scoperto che il formaggio è buono con le pere ma niente più, però sono convinto che la Politica Italiana sia una Babilonia: attorucoli di serie B, nel perdere tempo nella recita, il grande vecchio agisce spogliando, come le Babilonesi, godendo nella corruzione senza limite - ma che bella cuccagna! Bettino Craxi amato (non l’Iscariota), riverito, temuto e popolare tradito da Ancelle incestuose! Pugnalato postumo anche da suo figlio che non ha battuto cipiglio, lasciando in uno sconcerto il Popolo Craxiano, concertando col nemico, questo sì: temuto e letale! Un Popolo cialtrone, anzi come dice Berlusconi, ri-coglioni che da un ritmo inno del grande solone Adriano: “Con 24 mila voti di ri-coglioni…”, e furono felici e contenti? In poche parole, molte comparse ex scomparsi, dalla furia strana di MILITARY POLISH, compresi Bamboccioni rivisti e corretti indenni di vendette e corda da impiccarsi nel campo degli ulivi come fù con Iscariota, divenuti Voltagabbana il loro battaglio suona per Morta: Iscariota, Ponzio Pilato e Bruto danno il tempo al Romano d’una Banda stonata per il Popolo, ma musica per Confindustria visto che da furbetti del Botteghe Oscure hanno dato a Cesare quello che non era di Cesare ovvero er Monteprezzemolo figlio degli Agnelli non sacrificati ch’io ricordi, un volo in elicottero un aromatico caffè divento poesia tra l’oblio e morte Fiat: Morta gli diete fiato e battaglio così tutti furono felici e contenti di farci rimanere in mutante, mentre il Cavaliere Errante carica le batterie del suo doppio cuore artificiale: comunque lui mai tirerà la cinchia o vedersi portate via la casa acquistata con mutuo guarda caso con banche dei soliti ignoti o dai forzieri Rossi COOP$: cantano bella ciao, mentre il mio cuore innamorato piange perché non può permettersi di pagare un fiore per donarla all’amata! Vincenzo Alias Il Contadino - Matera

Il 16 Novembre 2007 alle 18:17 marietto ha scritto:

Vincenzod, va bene che sei contadino. Però non puoi maltrattare la sintassi in questa maniera. Prima di pubblicare un commento, facci la cortesia: rileggilo. Almeno una volta.
In amicizia,
Marietto :)

Il 16 Novembre 2007 alle 18:36 Corrado Buccieri ha scritto:

Qualche giorno fa,nel forum,qualcuno
scriveva a proposito della Finanziaria
di Prodi…cadi,cadi,cadi,ebbi il coraggio di dire,non cadrà.
Quest’ultima avanzata di Prodi,che si
dà spacciato ogni giorno e resiste,io
la vedo,ora,come sento,vedo,e leggo,
in un prosieguo sicuro,perchè i compagni di governo,sono attaccati alla poltrona e gli oppositori,vogliono la fine di Prodi
ma non gridano..viva Berlusconi,anzi.

Il 17 Novembre 2007 alle 12:26 Corrado Buccieri ha scritto:

Come stanno le cose,a Belusconi forse
conviene trattare con Dini,solo così
Fini e Casini,smetteranno di ostacolarlo.

Il 19 Novembre 2007 alle 9:34 gek ha scritto:

No nessuna trattativa perchè c’è una novità importante ed è l’annuncio che Berlusconi ha dato della nascita del nuovo Partito delle Libertà, doveva farlo prima della battaglia per il voto al senato sulla finanziaria, questo errore gli è costato molto,vedasi la rivolta palese degli alleati, che ora “mendicano scodinzolando” la coda briciole di pseudo accordi su improbabili riforme che non si faranno mai, almeno quelle che tutti noi aspettiamo.
Ma un altro errore lo sta facendo Veltroni pensando che questo nuovo partito sia il modo d’ammettere la sconfitta da parte di Berlusconi, no questo è il modo giusto di tirare dritto per la propria strada, senza compromessi ne inciuci, perchè se è vero, come pare sia, che la raccolta di firme contro il governo Prodi, ha portato ben sette milioni di persone a dire no!!!(Per “l’incoronazione” di Veltroni hanno votato poco più di tre milioni di persone), è facilmente presumibile pensare, che in caso di nuove elezioni, Berlusconi e il suo nuovo partito, raccolgano una maggioranza schiacciante su qualsiasi altro partito dell’attuale arco costituzionale, e a quel punto chi vorrà veramente delle vere e moderne riforme dovrà accettare le sue condizione ed accodarsi.
In ogni modo non ci poteva essere battesimo migliore per un nuovo partito.

Il 19 Novembre 2007 alle 12:48 Perché Berlusconi lancia un nuovo partito: la partita è con Veltroni. » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] L’ultima spiaggia di un leader che non si rassegna ad uno scenario politico che cambia rapidamente. Un colpo di teatro per mascherare la sconfitta in Senato. Una ritorsione personale contro gli attacchi di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, giunti un minuto dopo la fallita spallata a palazzo Madama. Sul perché Silvio Berlusconi abbia annunciato la nascita di un nuovo partito - il Partito del popolo italiano; variante, il Partito del Popolo e della Libertà - e lo scioglimento in esso di Forza Italia, le interpretazioni si sprecano. Tutte plausibili, ma non è possibile non tenere conto della realtà, cioè dei numeri. [...]

Il 20 Novembre 2007 alle 10:16 CiroCipolla ha scritto:

Un vero statista non hai mai un solo piano d’azione.Il piano “B” è l’alternativa al passaggio della finanziaria.Un fronte centrista moderato popolare che accoglie i diniani,socialisti e democristiani.Dialogo breve per le riforme elettorali e subito al voto.

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