
Oggi a Genova in testa al corteo che chiede «verità per il G8» ci sarà anche un’elegante e biondissima signora ebrea di origine inglese, dai molti titoli accademici. È la coordinatrice ligure del forum delle idee dei Liberaldemocratici di Lamberto Dini ed è stata l’assistente personale del capostruttura Achille Vinci Giacchi al vertice G8 del 2001. La signora si chiama Isabella De Martini, anche se è più conosciuta come Susy. Che cosa c’entra con la protesta di Rifondazione comunista e dei No global? C’entra eccome. Ai tempi del vertice - organizzato a cavallo dei governi D’Alema, Amato, Berlusconi - dopo l’iniziale luna di miele con gli altri organizzatori se ne andò sbattendo la porta e presentò in procura un dettagliato esposto su presunti sprechi e irregolarità amministrative nella gestione degli appalti che, per ora, non ha avuto conseguenze penali.
Signora, lei che difende i vandali del G8?
La verità è che in questo paese pagano solo quelli che tirano pietre, quasi mai i manager e i politici in giacca e cravatta. Io in quell’occasione ho assistito non solo alle devastazioni, ma anche ad altri tipi di reati. Mentre l’opinione pubblica era impegnata a occuparsi degli scontri, i responsabili dell’organizzazione (ai magistrati ho fatto nomi e cognomi) si mangiavano la torta dei finanziamenti.
Quindi la “Verità” che chiede è molto diversa da quella invocata dal corteo di oggi?
Diciamo che è l’altra faccia del G8 che nessuno ha avuto il coraggio di illuminare. Gli sprechi di denaro pubblico di quei mesi, gli appalti aggiustati e molte altre irregolarità devono essere rese note all’opinione pubblica.
Lei ha testimoniato a Catanzaro davanti al pm Luigi De Magistris nell’inchiesta su un presunto comitato d’affari illeciti.
È vero. Purtroppo in Italia i magistrati che indagano sui poteri forti, sulla massoneria, sulla politica vengono fatti passare per incompetenti o per pazzi. Guardi quello che sta succedendo a De Magistris o al gip milanese Clementina Forleo. Chi fa condannare i black bloc ha invece ha la carriera spianata, riceve encomi e promozioni.
Vuole dire che i teppisti non devono essere puniti? Eppure lei non ha proprio l’aspetto di una Tuta nera!
Sto dicendo che chi commette reati altrettanto odiosi, ma senza sporcarsi le mani deve essere ugualmente perseguito. Rubare milioni di euro non è meno grave che spaccare una vetrina.
Detto da lei che è impegnata in politica…
Appunto: vedo quello che mi succede intorno. E spero che la situazione cambi. Per riuscirci bisogna iniziare dall’interno, ricomponendo la frattura che si è creata tra piazza e palazzo.
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Isabella De Martini con Achille Vinci Giacchi appena contestato a colpi di torta in faccia ai tempi del vertice
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Commenti
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Il 17 Novembre 2007 alle 18:17 aveyron ha scritto:
La gentile signora ebrea-inglese accademicamente plurititolata ci vorrebbe illuminare sulla permanenza in poltrona di Lamberto Dini e gentile “signora” dopo gli scandali di cui sono stati protagonisti in anni recenti e che ne fanno una coppia se non inquietante quanto meno equivoca.
Shalom bye bye.
Il 18 Novembre 2007 alle 14:11 luanmagi ha scritto:
ognuno parla di quel che sà. Ringraziare la Signora, quale che sia la sua motivazione, è d’obbligo. lo spreco di denaro pubblico danneggia le fasce più deboli. e di spreco ne abbiamo sentito parlare a porta a porta, quando l’esponente di f.i. ha detto che nella finanziaria c’è un bancomat da 2 miliardi di euro per tenere coesa la maggioranza…
Il 29 Aprile 2008 alle 20:29 Genova: la lunga umiliazione della “Superba” « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni ha scritto:
[...] I Genovesi sono non riescono a creare ricchezza dal loro porto in maniera minimamente comparabile a quanto avevano fatto i loro avi. La citta’ e’ pervasa da odi faziosi di classi che sono sfociati nei recenti episodi di violenza del G8. [...]
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