
Un dipartimento che sembra quasi un’ambasciata, con stipendi tre volte superiori a quelli ordinari. Per molti di loro, doppia indennità , a cui si aggiungono diversi benefit, come ad esempio quelli per imparare le lingue. E poi: due aree, una per il partenariato locale, l’altra per gli affari generali, tre servizi, cinque dirigenti, per un totale di sedici dipendenti, retribuiti dai sette ai ventidue mila euro al mese.
Certo, chi lavora lassù, nel cuore freddo dell’Europa, vive il disagio della lontananza da casa, ma quanto a costi l’ufficio di rappresentanza della Regione Sicilia nella Bastion Tower di Bruxelles non ha nulla da invidiare ad un qualsiasi consolato, arrivando a sfiorare una quota annuale di due milioni di euro. Tanti soldi e una vasta lista di privilegi di cui si è ricominciato a discutere anche a Palermo, facendo storcere il naso a molti deputati dell’Ars, che ora hanno deciso di denunciare le spese, secondo loro spropositate.
Anche per questo, la Regione sta ora correndo ai ripari, decidendo di accorpare le due aree e valutando la “ristrutturazione integrale” degli uffici. Parola del deputato di FI Giuseppe Castiglione, che spera in una “pronta verifica dell’organizzazione amministrativa dell’ufficio”, aggiungendo che forse “sarebbe più vantaggioso affidarsi a uno studio di consulenza”.
Sempre che, in un impeto indipendentista, la Sicilia non decida davvero di aprire in quel di Bruxelles una vera e propria ambasciata di Trinacria.
- Lunedì 19 Novembre 2007
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