
Finora (ore 16.00): 54,85% a 45,15%. Cioè stanno vincendo gli elettori di Forza Italia (e non solo) che, come nome del nuovo partito lanciato da Berlusconi vorrebbero Il Popolo delle libertà . Plausibile il risultato, in linea con il discorso anti-parrucconi fatto dal Cav durante il discorso programmatico di fronte alle colonne del tempio di Adriano a Roma.
Insomma, ancora inebriati dai sette milioni e passa di firme raccolte nel week end, gli organizzatori dei gazebo azzurri hanno dato immediata “attuazione alle indicazioni del presidente Berlusconi”, come ha spiegato Antonio Palmieri, responsabile del sito, offrendo la possibilità alla gente (al popolo, appunto, e partendo dal basso) di scegliere on line come dovrà chiamarsi il nuovo soggetto politico, annunciato nella domenica milanese in piazza San Babila. Ieri il Cavaliere lo aveva detto: “Saranno i cittadini a decidere”. Detto, fatto: chiunque può andare sul sito di Forza Italia e con un semplice clic (sono più di 4,5 mila, per ora) dare la propria preferenza.
Stavolta, però, per prevenire le critiche sull’assenza dei controlli - che avevano messo qualche dubbio sull’autenticità delle firme di rivotiamo.it - le opzioni sono solo due e si può votare una sola volta: se si prova a farlo due volte dallo stesso computer, infatti, appare un messaggio: “Hai già votato, il tuo voto non verrà preso in considerazione”.
Una piccola nota in fondo alla videata spiega infine che “i risultati riflettono le opinioni di coloro che hanno scelto di partecipare; pertanto non possono essere assunti come rappresentativi delle opinioni di tutti i naviganti né dell’insieme degli iscritti o dei simpatizzanti di Forza Italia”.
- Martedì 20 Novembre 2007
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Commenti
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Il 20 Novembre 2007 alle 17:31 Corrado Buccieri ha scritto:
Una volta si gridava…viva il re,viva
la regina…ogni nazione ha bisogno di
un punto di riferimento.
In Italia,pare che nessuno ha voglia di
gridare..viva Prodi,viva Napolitano, e
pare che tutti desiderano un uomo non
dico forte,ma almeno simpatico,che riporti il sorriso.
Berlusconi è ricco e non ha bisogno di
farsi una banca….ha una certa etÃ
e pur se vuol divertirsi deve fare i
conti con questa…ama la gloria e
per ottenerla,sa che deve adoperarsi
per il bene del paese….quindi per
porre fine a questa attanagliata anti
politica…..viva Berlusconi.
Il 21 Novembre 2007 alle 5:46 asxmur ha scritto:
Berlusconi ha dimostrato che lui non è un politico ma un padrone che può cancellare una società come Forza italia e farne un’altra identica cambiando nome.Mi auguro che la smetta di sognare e renda conto che la sua occasione per fare il premier è passata e può cambiare i nomi alle società politiche ma il risultao non cambia.
Il 21 Novembre 2007 alle 19:35 Nuovi partiti, vecchi simboli: si apre la caccia alla balena bianca » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Anche perché nell’attimo stesso in cui il Cav ha lanciato il nuovo partito, invitando gli elettori a esprimersi sul nome (il sito di Forza Italia ha già lanciato un gazebo on line) si è lavato tale Raffaello Morelli, Presidente della Federazione dei Liberali, partito membro dell’Internazionale Liberale, che rivendica a sé e alla propria formazione (diretta discendente del PLI di Altissimo, ha precisato in un intervento su Radio Rai), il dominio e il nome del “Partito della Libertà ”, con tanto di registrazione, assicura Morelli, avvenuta nel 2004. Un problema in più per il neo nato partito di Berlusconi-Brambilla, visto che, nella diaspora liberale del ‘94, la formazione di Morelli si è attestata su posizioni alternative all’ex premier. Così il Cavaliere potrebbe non accontentarsi del logo e del simbolo dei Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla, ritoccati per la bisogna, e potrebbe avere in animo di conquistare il marchio dello scudo crociato. Fantapolitica? Non proprio. Perché la guerra dei simboli (giocata nei tribunali e iniziata nel ‘94, subito dopo dallo scioglimento della Balena Bianca) oggi ha un vincitore, il Professor Giuseppe Pizza, che con il nuovo gruppo dirigente nato nell’ultimo congresso di inizio 2007, è anche l’unico detentore dello scudo crociato. Quindi l’unico legittimato a ereditarne l’intera tradizione ideale, politica e culturale. Un patrimonio che fa gola a entrambi gli schieramenti. [...]
Il 26 Novembre 2007 alle 11:52 La Cdl oggi non c’è più. Ma la crisi dura da 14 anni, con queste tappe » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ora che è storia (nel senso che è passata) la liaison, intensa e complicata, amorevole e rancorosa, tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini, Umberto Bossi e Silvio Berlusconi appartiene di diritto alla letteratura. Trama tribolante, finale sempre da riscrivere, è un romanzo d’appendice. Fosse vivo Alexandre Dumas (il padre, naturalmente) revisionerebbe il motto dei Moschettieri: Uno per uno, tutti contro tutti. Tredici anni (non un secolo) fa, i quattro si misero assieme per governare il Paese contro il pericolo comunista; poi litigarono, quindi fecero pace, fino a litigare di nuovo, ridarsi pace e nei giorni nostri “sfancularsi”, nel senso politicamente più volgare del termine. Ecco tutte le date di un rapporto difficile, iniziato nel ‘94 e conclusosi con le affermazioni di domenica 25 novembre da parte del Cavaliere. Che sullo slancio del lancio del suo nuovo partito ha decretato così la fine della Casa delle Libertà : “La Cdl? Una specie di ectoplasma. Come possiamo andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo?”. [...]
Il 13 Dicembre 2007 alle 12:32 E ora Berlusconi guida il Popolo della Libertà » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] E tre… Dopo “l’annuncio dal predellino” in Piazza San Babila a Milano, dopo aver sparigliato le carte nella Cdl, dopo il sondaggio tra gli elettori, anche la “cosa berlusconiana” ha un nome: si chiamerà Il Popolo della Libertà . Il nome prescelto ha ottenuto più del 63% dei consensi; si è invece fermato a poco più del 36% il gradimento per l’altro nome in lizza, il Partito della Libertà . E tre… perché, almeno formalmente, il nome del Partito della Libertà viene dopo il lungo parto del Pd e dopo la difficoltosa e già irrequieta federazione de La Sinistra-L’arcobaleno. Anche se, stando ai numeri presentati dal Cav stesso dagli schermi della Tv della libertà di Michela Vittoria Brambilla, il nuovo partito è primo nelle intenzioni di voto dell’elettorato: il 37,1% degli intervistati sarebbe disposto a dare il proprio voto al nuovo partito. Il Pd “uscito dall’unione tra Ds e Margherita sconta, come sempre avviene in caso di fusioni a freddo, un calo e oggi si attesta al 26%. Se si andasse a votare con l’attuale legge elettorale” ha detto Berlusconi “il 57,3% andrebbe al Centrodestra e il 42% al Centrosinistra, quindi anche con le attuali norme ci sarebbe una maggioranza netta che garantirebbe la governabilità ”. Il leader dell’ex Cdl si è poi detto felice della scelta di questo nome “perché essendo un movimento che parte dal basso c’è il superamento del vecchio concetto di partito. Inoltre, la parola popolo richiama direttamente il Partito popolare europeo a cui la nuova formazione vuole fare riferimento”. Il manifesto politico, ha aggiunto Berlusconi, sarà lo stesso del Ppe. [...]
Il 12 Febbraio 2008 alle 10:27 carlo.tosi ha scritto:
P.D.L. = Partito di Ladri
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