
Partito di popolo. Aperto a tutti. Di centro ma capace di fare breccia tra i moderati delle formazioni alleate. In grado di andare oltre il 35 per cento.
Un partito così, più di vent’anni fa, c’era: la Dc. In realtà potrebbe esserci ancora. Il nuovo Pdl lanciato dal Cavaliere. Il quale sa bene che colpo sarebbe avere nelle proprie mani non solo i voti e i riferimenti della vecchia Balena Bianca, ma anche il simbolo: lo scudo crociato.
Anche perché nell’attimo stesso in cui il Cav ha lanciato il nuovo partito, invitando gli elettori a esprimersi sul nome (il sito di Forza Italia ha già lanciato un gazebo on line) si è levato Raffaello Morelli, Presidente della Federazione dei Liberali, partito membro dell’Internazionale Liberale, che rivendica a sé e alla propria formazione il dominio e il nome del “Partito della Libertà”, con tanto di registrazione avvenuta nel 2004. Un problema in più per il neo nato partito di Berlusconi-Brambilla, visto che, nella diaspora liberale del ‘94, la formazione di Morelli si è attestata su posizioni alternative all’ex premier.
Così il Cavaliere potrebbe non accontentarsi del logo e del simbolo dei Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla, ritoccati per la bisogna, e potrebbe avere in animo di conquistare il marchio dello scudo crociato.
Fantapolitica? Non proprio. Perché la guerra dei simboli (giocata nei tribunali e iniziata nel ‘94, subito dopo dallo scioglimento della Balena Bianca) oggi ha un vincitore, il Professor Giuseppe Pizza, che con il nuovo gruppo dirigente nato nell’ultimo congresso di inizio 2007, è per ora (la querelle giudiziaria non è ancora finita) l’unico detentore dello scudo crociato. Una tradizione ideale, politica e culturale che fa gola a entrambi gli schieramenti.
E infatti Prodi ha tentato più volte l’approccio con Pizza per tentare di portare nell’alveo dell’Unione il piccolo rivolo dei reduci della democristiani. L’intento del premier è quello di creare una nuova formazione che raccolga l’area a destra del Partito democratico: gli ex dc come Gerardo Bianco o protagonisti del Family day come Savino Pezzotta che non hanno seguito Walter Veltroni nel Pd e neppure l’inquieto ministro Antonio Di Pietro. Si è poi fatto avanti Mastella, disposto a sciogliere l’Udeur e prendersi il timone a lui caro dello Scudo crociato. Rovinando i sogni del segretario della Nuova Dc per le autonomie Gianfranco Rotondi, schierato con la Cdl, e ovviamente quelli dell’Udc di Casini. Nel frattempo la Dc di Pizza è cresciuta in tutta Italia, è in corso la campagna congressuale, come testimoniava il 9 novembre scorso una paginata intera sul Corriere della sera.
Il corteggiamento del Cavaliere a Pizza risale invece all’estate scorsa. Allora non se ne fece niente, ma adesso che Berlusconi ha scompaginato i giochi nella Cdl, si torna a parlare di un riavvicinamento. Non sembra un caso che il 20 novembre, a Pdl appena lanciato, Pizza abbia convocato l’ufficio politico che ha “valutato positivamente le dichiarazioni rese dall’On.le Silvio Berlusconi, in relazione alla fine del bipolarismo, al ritorno al proporzionale puro e al riferimento ai valori fondanti del Partito Popolare Europeo”. Rinnovando anche l’intenzione di “stabilire eventuali modi di collaborazione tra il nascente Partito e la Democrazia Cristiana, nell’esaltazione dei valori e dei programmi che rappresentano i principi racchiusi nello storico simbolo dello scudo crociato”.
- Mercoledì 21 Novembre 2007
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 21 Novembre 2007 alle 20:31 vincenzod ha scritto:
Purtroppo come vediamo e ascoltiamo, una frase come questa, “Fateci sognare”, anche se non penalmente rilevante, la dice lunga di come la Politica non è servire il Paese ma il proprio ego - mania di grandezza e Potere, restando a lungo sullo scranno. Lo stesso dicasi di Berlusconi, con i suoi 25 mila miliardi, che gli costava di staccare la spina e rilassarsi con la sua famiglia, visto che è un target della Sinistra? E’ deludente, ma con oltre il 40% di cittadini che non va a votare, dovrebbe essere eloquente; a questi “Onorevoli“ invece, sembra che questa sia la base del Governo del tanto male tanto peggio: mentre le mafie fanno bottino democraticamente avvantaggiate da leggi emanate da “esperti legislatori”: incompetenti o complici inconsapevoli? Fermo restante che l’attuale Governo, se così si può chiamare, anche aiutato da navigati Politici alias “Pannoloni“ rimane il peggiore della storia del nostro Paese.
Il 22 Novembre 2007 alle 1:51 marco1974 ha scritto:
vincenzod, mi dispiace per te, ma il peggiore era il berluconi 3. questo sta approvando parechcie cose (vedi la class action) che il centrodestra manco si sognava.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.