In un attentato che, secondo il ministero della Difesa italiano, aveva come obiettivo la popolazione civile è rimasto ucciso un maresciallo capo dell’esercito, del secondo reggimento pontieri di Piacenza, Daniele Paladini di 35 anni. Altri tre militari del contingente italiano in Afghanistan sono feriti, ma non in modo grave. Ci sono inoltre nove vittime civili afghane, tra cui quattro bambini, e una dozzina di altri feriti.
I quattro militari italiani si trovavano a Pagman, a circa 15 chilometri a ovest di Kabul, per l’inaugurazione di un ponte. L’attentatore suicida si è fatto esplodere alle 9.52 locali (le 6.22 in Italia). Era stato notato dagli stessi soldati mentre cercava di risalire a piedi il greto del fiume su cui sorge il nuovo ponte ed è stato intercettato prima che raggiungesse il punto in cui si concentrava il grosso della folla. Alla vista dei militari, da quanto si è appreso, si sarebbe fatto esplodere coinvolgendo nella deflagrazione le persone più vicine a lui in quel momento.
L’intervento dei militari italiani, che hanno impedito al terrorista di raggiungere il centro del ponte, ha evitato che l’attacco avesse un bilancio ancora più grave. Tutti i feriti sono stati evacuati con gli elicotteri dell’Isaf e sono stati trasportati negli ospedali della zona. Daniele Paladini è morto durante il trasferimento all’ospedale militare di Kabul. Era originario di Lecce, sposato, con una bambina di 6 anni.
Sono attualmente 2.290 i militari italiani dislocati in Afghanistan, di cui 2.160 impegnati proprio nella missione Isaf (International security assistance force). Il nostro è il secondo contingente per numero di soldati impiegati, dopo quello operativo in Libano, nella missione Unifil, che vede coinvolti 2.450 unità , mentre in Iraq la presenza italiana si limita oggi ad un’ottantina di elementi specializzati che hanno compiti di consulenza, formazione e addestramento.
Guarda il VIDEO servizio su Skylife.
- Sabato 24 Novembre 2007

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Commenti
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Il 24 Novembre 2007 alle 14:38 vincenzod ha scritto:
I Kompagnucci hanno vinto le elezioni per fare ritirare le truppe dai teatri di conflitti. INVECE.. Ecco cosa riceve chi offre l’altra guancia! Mi direte, ma se tu sei un Cristiano e Cattolico: certo ma non uno con le 3 C “Cooperativa di Conigli Comunista!“ Infatti, loro parlano di amore col nemico T’Hamas ed Hezbollah, divenuti da Kamikaze a Kompagnuzzi resistenti, tanto da dare a questi signori la patente dell’immunità : essendo costoro Heroe di Alfatah al Islam che andranno in Paradiso con 72 vergini e miele (non Mieli) poiché martiri! Io per tanto che li amo, su quelle montagne invierei il Mieli e le vergini Comuniste ( se ne troviamo) con delle piccole cariche nucleari, così non ne sentiremo parlare per qualche decina di anni.
Il 25 Novembre 2007 alle 10:09 Prat_Pratico ha scritto:
Il 27 Novembre 2007 alle 18:53 Afghanistan: com’è brutto il mondo visto da dietro un burka » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “Quando i talebani sono stati scacciati da Kabul, mi sono sentita subito libera e ho pensato che finalmente il mondo mi sorrideva di nuovo”. Un’illusione durata poco, però. Nonostante le prime elezioni democratiche e l’adozione di una costituzione per molti versi avanzata, nel paese il clima è rimasto pesante: “In Parlamento siedono molti comandanti che in questi anni hanno fomentato la guerra. In quanto a libertà e rispetto dei diritti umani, molti di loro non sono per niente diversi dai Talebani”. Jamila Mujahed parla anche di Daniele Paladini, il maresciallo capo del secondo reggimento pontieri di Piacenza ucciso sabato scorso in Afghanistan: “ha rappresentato l’Italia in Afghanistan e la sua morte ha rafforzato l’amicizia fra i nostri paesi. Noi saremo sempre orgogliosi anche di lui per il sangue che ha versato e per ciò che gli italiani stanno facendo”. [...]
Il 16 Ottobre 2009 alle 12:09 Mazzette italiane ai talebani? Un’accusa ridicola - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] Perdite anche tra gli italiani con l’uccisione in un attentato suicida a Pagman del maresciallo Daniele Paladini (novembre 2007) e del maresciallo Giovanni Pezzulo, colpito dalle raffiche talebane nella valle [...]
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