
Un governo “coi fiocchi”, l’ha definito il portavoce di Romano Prodi, Silvio Sircana. Infatti il ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, è entrata nel consueto Consiglio dei ministri del venerdì con un fiocchetto che simboleggiava l’adesione alla manifestazione contro la violenza sulle donne. Un fiocchetto, che Pollastrini ha regalato a tutti ministri. Che diligentemente lo hanno indossato durante la riunione. Un gesto importante - che segue il ddl contro le molestie, i 20 milioni di euro stanziati dall’esecutivo contro le violenze, il numero verde 1522 a cui le donne molestate e violate possono rivolgersi e la creazione di un osservatorio permanente contro le violenze - alla vigilia del week end che vedrà numerose manifestazioni in molte città d’Italia. Durante la conferenza stampa sempre il ministro Pollastrini ha detto di aderire alla manifestazione che si terrà domani a Roma. Poi a Panorama.it ha spiegato: “Cercherò di esserci a tutti i costi”. La ministra, riferendosi alle polemiche di alcune giovani del movimento femminista che vorrebbero una manifestazione separatista, ha aggiunto: “Sono delle ragazze che hanno il loro punto di vista. Da sempre nel movimento femminista ci sono tante idee”.
Ma il ministro come la pensa sul dialogo con il maschio-uomo? Pollastrini esprime la propria idea riformista: “Io dico sempre sì al dialogo con gli uomini innovatori e che sono per la civiltà”. Insomma, uno come il ministro Paolo Ferrero, che accanto a Pollastrini in conferenza stampa a palazzo Chigi si è preso le proprie colpe di genere: “Quello della violenza alle donne è un punto dolente che ci chiama in causa come maschi”. E allora, alla faccia della guerra dei sessi, tra i due ministri è iniziato un intenso dialogo che è servito anche per snocciolare alcuni drammatici dati sulla violenza contro le donne: “L’86 per cento delle violenze avviene in casa” ha sottolineato Pollastrini “la stragrande maggioranza commesse da persone che conoscono la vittima, spesso mariti, padri, conviventi. Quindi è falso statisticamente che il problema siano gli immigrati”.
E i numeri della ministra per Pari Opportunità sono drammaticamente confermati dagli organizzatori della manifestazione di sabato a Roma: “Oltre 14 milioni di donne italiane” si legge sul sito delle organizzatrici della manifestazione “sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita; la maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare; oltre il 94% non è mai stata denunciata; solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime; un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni; solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo qualcosa che è accaduto”.
- Sabato 24 Novembre 2007
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Il 24 Novembre 2007 alle 13:04 Violenza sulle donne, quando le vittime la confessano online » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Violenza alle donne: Pollastrini, Ferrero e un governo coi fiocchi [...]
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