Campania, ai consiglieri regionali Babbo Natale porta tre milioni in più

Antonio Bassolino, governatore della Campania, e Sandra Lonardo in Mastella, presidente del Consiglio regionale
Babbo Natale porta una strenna ricolma di milioni alla Regione Campania, ma sulla strada, causa proteste di una parte della giunta, il carico si perde e ne arriva poco meno della metà. Con tanto di rammarico dei poveri consiglieri, che già pregustavano il lauto cadeau natalizio.
La scorsa settimana, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio (con a capo Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella), aveva infatti deliberato 8 milioni e mezzo di euro, destinati alle indennità di consiglieri e funzionari della regione partenopea.
L’aumento in arrivo, che era in parte legato agli automatismi degli stipendi parlamentari, era destinato ad un ente, la regione appunto, che resta tra i più costosi d’Italia nel rapporto consiglieri-spese generali (l’Emilia Romagna spende 67 milioni con 67 eletti, la Lombarda 80 ma fa lavorare 80 rappresentanti, la Campania per 60 consiglieri fagocita 78 milioni, che diventeranno 94 nel 2008).
Le proteste, in primis da parte di Bassolino ma anche di alcuni addetti ai lavori, hanno però frenato la generosità partenopea. Frenato, ma non fermato. Perché, dopo vivaci discussioni, si è convenuto che anziché di 8, le indennità saranno “solo” di 3 milioni di euro.
Riduzione che non ha però placato l’assessore (Istruzione, Formazione e Lavoro) Corrado Gabriele di Rifondazione, che in una lettera inviata al governatore ha dato sfogo a tutta la sua amarezza: “Potevamo non votare la variazione di bilancio e segnalare che 12mila euro al mese per un consigliere e 8mila per un assessore sono già tantissimo. Non c’è bisogno di aumenti, magari va ridotto lo stipendio a sette mila, questo sì sarebbe un bene”.

Adesso, l’ultima decisione spetterà al consiglio regionale e ai suoi rappresentanti. Conoscendone la nota calorosità, sarà difficile che non accoglieranno Babbo Natale a braccia aperte.

Commenti

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Il 27 Novembre 2007 alle 11:09 terranostra ha scritto:

Bassolino & Co,perchè a Natale non digiunate,visto ed accertato che fino ad ora avete sbancato la cassa regionale?
Ma i Campani,quale crimine hanno commesso,per avere tali amministratori locali?Si sono fidati,ma a conclusione della storia,gli ex comunisti campani,vivono in Casa Savoia.

Il 27 Novembre 2007 alle 13:18 nhico ha scritto:

I consiglieri della Campania continuano a dare fulgidi esempi su come spogliare la “Res Pubblica”.

Il 27 Novembre 2007 alle 14:46 peppe4pe ha scritto:

Mi dispiace per i campani che, dopo decenni di malgoverno regionale, si vedono ancora una volta derubati.
I rapinatori delle banche sono persone che delinquono per racimolare qualche migliaio di euro una tantum, rischiando galera e vita.
Questi signori, che si appropriano di denaro pubblico a fronte di un lavoro spesso compiuto contro la gente, invece rischiano ben poco, anzi nulla. E sono financo serviti e riveriti come fossero dei benefattori della comunità.
Spero che i napoletani ritrovino l’orgoglio dei cittadini d’una città che è stata una grande capitale europea e la smettano di eleggere troppa gentaglia che non vuole bene a quella terra. Ne fa fede l’immondizia che per lustri ha sommerso quei territori, nell’indifferenza di tanti ladri.
Comunque niente paura, tanto pagano i lombardi che assieme agli altri settentrionali (e non) si arrabattono per mantenere al potere così tanti governanti disonesti ed incapaci, ovunque in Italia.
Speriamo in meglio, con l’augurio di liberarci prima possibile di tanti banditi dal colletto bianco, anzi bianchissimo.

Il 5 Gennaio 2008 alle 18:04 Carlalberto Iacobucci ha scritto:

I Campani osservano e ricorderanno il presidente della Regione, Antonio Bassolino e il sindaco, Rosa Russo Jervolino. Che figuraccia !!!

Il 5 Gennaio 2008 alle 20:35 fercas ha scritto:

Ma per quale motivo in Campania la magistratura è inerte? Con tutto il materiale d’indagine a disposizione, a partire dall’emergenza rifiuti, non si capisce perchè essa non si attiva ovvero perchè non scopre nulla o quasi! Sono sicuro che se ci fossero i quattro di “mani pulite” il caso tangentopoli farebbe sorridere! A patto che i fascicoli non vengano poi avocati e qui, ci sarebbe parecchio da discutere!!! Cordialità.

Il 16 Gennaio 2008 alle 21:12 I Mastella e le lotte intestine nel centrosinistra in Campania » eBlog Network - Magazine ha scritto:

[...] C’eravamo tanto amati. Da diverso tempo la famiglia del centrosinistra campano si presenta sempre più divisa e spaccata. Ci mancava solo la notizia emersa in serata che anche il ministro Clemente Mastella risulta indagato per concorso in concussione ai danni del governatore della Campania, Antonio Bassolino. Con gli assessori dell’Udeur Luigi Nocera ed Andrea Abbamonte avrebbe costretto Bassolino ad assicurare loro la nomina a commissario dell’Asi di Benevento di una persona ‘’liberamente designata da Mastella’’. Pressioni e retroscena che, con gli arresti domiciliari di Sandra Lonardo Mastella e degli altri dirigenti Udeur, non sono di certo un balsamo lenitivo per le ferite aperte dentro la coalizione. Le liti partenopee nascono insieme al Partito Democratico. Le primarie del 4 ottobre lanciano sin da subito due segnali contrastanti: la Campania è una regione importante per Veltroni, perché capace di garantirgli un serbatoio enorme di voti; ma al tempo stesso è una grossa gatta da pelare, il più spinoso e il più difficile da risolvere tra i problemi regionali. Per rintracciare il primo dissidio all’interno del Pd bisogna risalire a quattro mesi fa. Coincide con la decisione di Antonio Bassolino e di Ciriaco De Mita di candidare alla segreteria “l’uomo nuovo, il candidato ideale”, e cioè Tino Iannuzzi. Da quella scelta, prende avvio la fronda interna al Pd, alimentata dai tre avversari del candidato più forte: Salvatore Piccolo della Margherita, segretario provinciale di Napoli; Eugenio Mazzarella, in quota Enrico Letta; Sandro De Franciscis, attuale presidente della provincia di Caserta, eletto deputato nel 2001 con la Margherita, poi passato con Mastella, e infine riavvicinatosi di nuovo a Rutelli. Alle primarie, i tre non la spuntano: vince Iannuzzi, ma gli avversari contestano la vittoria, anche a causa della lentezza degli spogli, durati più di 48 ore. Esplodono polemiche, i dirigenti nazionali Dl si dicono “preoccupati” e deve intervenire lo stesso Veltroni per tacitare ogni reclamo di brogli. Ma quelle contestazioni sono solo la prima delle lotte interne al nuovo partito campano. Nuove polemiche sorgono dopo l’elezione a presidente regionale del partito di Graziella Pagano, candidata dapprima vicina a uno dei tre sconfitti, Salvatore Piccolo, poi presentata dalla maggioranza del Pd contro il candidato di minoranza, e alla fine eletta. Subito dopo, è il turno dello scontro tra Bassolino e il Ministro Luigi Nicolais, finito con l’elezione a coordinatrice provinciale dell’italianista Emma Giammattei, in netto contrasto con il governatore campano. L’incarico di mediare è affidato stavolta al braccio destro di Veltroni, Goffredo Bettini, che trova un compromesso insperato tra le correnti del Pd. Ma nell’universo campano non c’è spazio solo per Bassolino e compagni. Svolge un ruolo decisivo anche l’Udeur di Clemente Mastella, rappresentato nel consiglio regionale da sette consiglieri oltre che da Sandra Leonardo, che ne è Presidente. In passato, gli attriti tra lei e il Pd non sono mancati: uno degli ultimi, risale ad un paio di mesi fa, ed è legato all’aumento delle indennità dei consiglieri regionali. Situazione di incertezza anche al Comune, dove l’emergenza rifiuti non ha di certo aiutato a rasserenare il clima: Rifondazione Comunista si è detta contraria alla riapertura della discarica di Pianura, mentre i Comunisti Italiani hanno chiesto un rimpasto e la delega per la gestione della crisi. E gli uomini di Giordano hanno fiutato aria di crisi anche nella giunta regionale, annunciando che “in Campania si è chiuso un ciclo politico”. [...]

Il 23 Gennaio 2012 alle 19:28 csenlancer ha scritto:

In Campania, Sicilia, Puglia ,ma tutto il Meridione essendo la parte più produttiva,più ricca d’Italia è cosa buona e giusta che gli amministratori siano tanti e percepiscano stipendi più alti del resto della Penisola.

Il 23 Gennaio 2012 alle 19:38 csenlancer ha scritto:

La magistratura non ha niente da obiettare in proposito ? Il comportamento della Jervolino di Bassolino è stato esente ,quantomeno,da critiche circa il loro comportamento riguardo l’affair monnezza ? Per loro e nostra fortuna adesso hanno De Magistris come Sindaco.

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